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MAGDA SONJA – STELLA DEL CINEMA MUTO

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La diva del muto Magda Sonja, grazie alla sua versatilità, al suo talento e alla sua straordinaria eleganza, ha indubbiamente contribuito a scrivere un importante capitolo della storia del cinema austriaco.

La classe non è acqua

Quando pensiamo alle prime grandi dive del cinema austriaco, senza dubbio ci vengono in mente nomi come Liane Haid o Carmen Cartellieri. Eppure, v’è stata un’altra grande attrice che fin dall’epoca del muto ha affascinato un gran numero di spettatori – sia in Austria che all’estero – sebbene la sua carriera sia finita troppo presto. Stiamo parlando di Magda Sonja, interprete abile e versatile, che al cinema, ma anche in teatro e in spettacoli di cabaret ha dato prova di grande talento fin dai suoi esordi. Ma chi era, di fatto, la nostra Magda Sonja?

Venceslava Vesely (questo era il suo vero nome) nacque, dunque, il 23 maggio 1886 a Hradištko, in Repubblica Ceca, che all’epoca faceva parte dell’Impero Austro-ungarico. Appassionata del mondo dell’arte e della recitazione, la giovane donna (che dalla sua famiglia veniva affettuosamente chiamata Slava) iniziò fin da subito a studiare danza e musica e, adottando inizialmente lo pseudonimo di Magda Slawa, iniziò dapprima a esibirsi presso il Theater an der Wien e il Wiener Stadttheater (dove conobbe il suo futuro marito, l’attore e regista Friedrich Fehér).

Dopo una decina d’anni trascorsa a lavorare principalmente nei teatri viennesi e in qualche spettacolo di cabaret, dunque, ecco che la nostra Magda finalmente iniziò a interessarsi anche al mondo del cinema (dove finalmente adottò il nome d’arte di Magda Sonja, con cui ancora oggi è ricordata da tutti). Dopo, infatti, il suo debutto nel cortometraggio Das schwindende Herz (Alfred Halm, 1917) e ruoli via via più importanti in numerose altre pellicole del muto, ecco che l’attrice firmò un contratto con la Sascha-Film, fondata nel 1910 dal Conte Alexander Kolowrat-Krakowsky, nonché una delle principali case di produzione austriache dell’epoca insieme alla Wiener Kunstfilm (che invece aveva come attrice di punta la diva Liane Haid).

Fu proprio con la Sascha-Film, dunque, che la carriera di Magda Sonja iniziò a regalarle un successo dopo l’altro, rendendola, insieme, appunto, a Haid, una delle più famose dive dell’epoca. Tra i principali lungometraggi a cui l’attrice in questo periodo prese parte ricordiamo, tra gli altri, Um ein Weib (Hubert e Ernst Marischka, 1918), The Other I (Fritz Freisler, 1918), Drakula halála (Károly Lajthay, 1921) e The Venus (Hans Homma, 1922), giusto per fare qualche esempio.

Fu a partire dal 1922, però, che Magda Sonja continuò a lavorare quasi esclusivamente nei film diretti da suo marito, trasferendosi ben presto con lui anche in Germania. Questo, probabilmente, fu il periodo più fortunato per la sua carriera, dal momento che ora aveva anche raggiunto la fama internazionale. E mentre particolarmente degni di nota furono lungometraggi del calibro di Memorie di un Monaco (1922), Die Courtisane von Venedig (1924) e Forbidden Love (1927), furono soprattutto Mata Hari e Maria Stuarda (entrambi realizzati nel 1927) a rappresentare i film più importanti della sua carriera.

Come accadde, però, per molti altri artisti di quell’epoca, quando il cinema passò definitivamente al sonoro, anche la carriera di Magda Sonja pian piano volse al termine. In Cecoslovacchia, ad ogni modo, ella ebbe modo di recitare in Když struny lkají (sempre diretto da Fehér nel 1930), considerato il primo film sonoro cecoslovacco e a cui prese parte anche suo figlio, Hans Fehér (1922 – 1958). Trasferitasi inizialmente in Inghilterra a causa delle origini ebraiche di suo marito, l’attrice recitò qui in poche altre pellicole da lui dirette, tra cui il musical The Robber Symphony, realizzato nel 1936, nonché l’ultimo film a cui ella prese parte.

Poco si sa della vita di Magda Sonja dopo che ella emigrò definitivamente negli Stati Uniti nel 1937 insieme al marito e al figlio. Ad ogni modo, proprio per le difficoltà dovute al passaggio dal muto al sonoro, la sua carriera finì e l’attrice non tornò mai più in Austria, restando a vivere a Los Angeles fino alla sua morte, avvenuta il 15 agosto 1974, all’età di ottantotto anni. Nonostante ciò, il suo volto resta uno dei più celebri dell’epoca del muto in Austria e in Germania. E grazie alla sua versatilità, al suo talento e alla sua straordinaria eleganza, ella ha indubbiamente contribuito a scrivere un importante capitolo della storia del cinema austriaco.

Info: la scheda di Magda Sonja su iMDb