This post is also available in:
di Antonis Lepeniotis
voto: 7.5
In Operation Hydra Antonis Lepeniotis ha dato vita a un film monumentale, che non vuole limitarsi a raccontare un particolare episodio legato alla guerra, ma che sa muoversi elegantemente tra la dimensione politica e il dramma personale. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
Nel corso di molti anni…
Quando pensiamo alla corrente del Nuovo Cinema Austriaco, non possiamo non menzionare anche il regista greco Antonis Lepeniotis, che proprio in Austria, dopo un’interessante collaborazione come assistente del regista Elia Kazan, ottenne il suo più grande successo, contribuendo, insieme a molti altri suoi colleghi, alla creazione, appunto, di un nuovo modo di intendere il cinema in patria tramite un approccio estremamente critico e realistico che non aveva paura di trattare argomenti complessi, anche in riferimento a un passato recente e fortemente drammatico. Per questo motivo, dunque, Operation Hydra, recentemente restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On, realizzato da Lepeniotis nel 1980, è considerato uno dei più importanti lungometraggi austriaci di questo periodo storico. Ma vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.
Ci troviamo, all’inizio di Operation Hydra, negli anni Quaranta, proprio durante la Seconda Guerra Mondiale. La Operation Hydra che dà il titolo al film è, di fatto, un’operazione di depistaggio britannica in cui la RAF doveva fingere di bombardare Berlino, avendo, in realtà, un ben diverso obiettivo. E mentre vari intrecci economici e politici stanno a rendere bene l’idea della complessità di tale momento e di tali manovre, ecco che il film, al contempo, si concentra anche sul dramma personale di una giovane donna, Marie (impersonata da Anne Stegmann), rimasta vedova troppo presto e che inizierà una tenera storia d’amore con un affascinante aviatore (Peter Wolsdorff), resa incredibilmente complicata proprio dalla guerra in corso.
Con una storia che si dipana, dunque, dagli anni Quaranta agli anni Settanta, ecco che vediamo come le conseguenze di ciò che il mondo intero ha vissuto si facciano sentire sempre vive e pulsanti nonostante il passare del tempo. Già, perché, di fatto, in Operation Hydra Antonis Lepeniotis ha dato vita a un film a dir poco monumentale, che non vuole assolutamente limitarsi a raccontare un particolare episodio legato alla guerra, ma che sa muoversi elegantemente tra la dimensione politica e il dramma personale, dando vita a un interessante ed esaustivo affresco di un’epoca ancora troppo recente.
In luce di ciò, dunque, sarebbe riduttivo ascrivere il presente Operation Hydra a un unico genere cinematografico. Si potrebbe indubbiamente parlare, infatti, di un adrenalinico thriller politico, così come di un intenso melodramma. Eppure, come già menzionato, perfettamente in linea con la maggior parte dei lungometraggi realizzati all’interno della presente corrente cinematografica, questa pellicola di Lepeniotis è caratterizzata innanzitutto da una regia ben studiata e attenta a ogni minimo dettaglio, ma che punta soprattutto anche a un marcato realismo, ispirandosi chiaramente a quanto realizzato all’estero negli anni precedenti. In poche parole: un film estremamente importante da un punto di vista storico e qualitativamente rilevante. Un vero gioiello della storia del cinema austriaco che merita di essere ricordato per il suo indiscusso valore.
Titolo originale: Operation Hydra
Regia: Antonis Lepeniotis
Paese/anno: Austria / 1980
Durata: 135’
Genere: thriller, drammatico
Cast: Anne Stegmann, Paola Loew, Peter Wolsdorff, Robert Dietl, Peter Hey, Ilse Hanel, Erik Frey, Curth A. Tichy, Harald Harth
Sceneggiatura: Antonis Lepeniotis, Nora Gray
Fotografia: Edgar Osterberger
Produzione: EDOS-Film
