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SOMEWHERE IN TEXAS…A STAR TO BE

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di Helmut Karner

voto: 6.5

Somewhere in Texas…a Star to be è una commedia spesso spietata, ma anche estremamente tenera e sognante, resa tale anche da una forte componente fantasy.

Verso un futuro migliore

Cosa saremmo disposti a cambiare, pur di compiacere i nostri idoli, pur di somigliare loro sempre di più, pur di sentirci noi stessi persone degne del rispetto e dell’ammirazione di chi vive intorno a noi? Se, infatti, spesso numerosi fan vivono costantemente con l’immagine dei loro beniamini in testa (e nel cuore), c’è anche chi, nei casi più estremi, cerca di cambiare completamente la propria vita, al fine di somigliare in tutto e per tutto alla persona che tanto ammira. Ne sa qualcosa Ferdi (impersonato da Andreas Radlherr), protagonista del mediometraggio Somewhere in Texas…a Star to be, diretto da Helmut Karner e presentato in anteprima carinziana in occasione del K3 Film Festival 2025, all’interno del programma speciale No Fund? Much Fun!.

Ferdi, dunque, è un uomo di mezza età che si trova in un momento particolarmente delicato della propria vita: completamente dipendente dall’alcol, egli è un grande fan del cantante di Schlager Hansy Vordermeer (Kevin Krennhuber). Una sera, dopo essere stato a un suo concerto, Ferdi rimane nascosto vicino all’uscita degli artisti per vederlo andare via. Il cantante, tuttavia, nel salire in macchina perde accidentalmente il suo diario segreto. Ferdi lo raccoglie e lo porta a casa, scoprendo ben presto che in tale diario sono scritte ben precise indicazioni su come cambiare la propria vita, insieme al contatto di una misteriosa azienda in grado di fornire prodotti innovativi pensati per restare giovani in eterno. Come andrà a finire?

Girato con un budget molto basso e quasi interamente in Carinzia, dunque, Somewhere in Texas…a Star to be è, dunque, una commedia spesso spietata, ma anche estremamente tenera e sognante, resa tale anche da una forte componente fantasy, che percepiamo già dai primi minuti, quando il protagonista, insieme ai suoi coinquilini, si trova proprio al concerto del suo amato Hansy Vordermeer. Una scena, la presente, di certo intensa (il copioso uso di ralenty, in tal senso, si è rivelata una buona soluzione), che sta anche a mostrarci per la prima volta, però, qualcosa di inquietante: la misteriosa bevanda sponsorizzata proprio dal cantante, che viene distribuita ai suoi fan durante il concerto.

Se, dunque, la figura di Hansy Vordermeer, così apparentemente affabile con i suoi ammiratori, si presenta immediatamente come piuttosto ambigua, la vera peculiarità del presente Somewhere in Texas…a Star to be è la grande capacità del regista di indagare nell’animo umano, ponendo complesse e mai banali questioni non solo sul concetto di identità, ma soprattutto sul cosa significhi finalmente accettarsi, prendersi cura della propria vita, coltivare relazioni importanti (particolarmente degno di nota, a tal proposito, il rapporto di Ferdi con i suoi coinquilini). E così, con anche un sincero e affezionato omaggio al cinema western statunitense, questo Somewhere in Texas…a Star to be si è rivelato una piccola, preziosa gemma. Un vero inno alla vita e all’amore verso sé stessi.

Titolo originale: Meeresrausch…Oder wie ein Stern zu sein
Regia: Helmut Karner
Paese/anno: Austria / 2025
Durata: 40’
Genere: commediafantastico
Cast: Andreas Radlherr, Katharina Schmirl, Peter Waldert, Kevin Krennhuber, Amy Parteli, Serhat Dogan, Moni Preyhaupt
Sceneggiatura: Helmut Karner
Fotografia: Jaakko Taavila
Produzione: Junges Wiener Ensemble

Info: la scheda di Somewhere in Texas…A Star to be su iMDb; la scheda di Somewhere in Texas…A Star to be sul sito del K3 Film Festival