born-in-absurdistan-1999-geboren-in-absurdistan-houchang-allahyari-recensione-review-kritik

BORN IN ABSURDISTAN

      Commenti disabilitati su BORN IN ABSURDISTAN

This post is also available in: Deutsch (Tedesco) English (Inglese)

di Houchang Allahyari

voto: 6.5

La commedia Born in Absurdistan di Houchang Allahyari è un lungometraggio che, anche a più di venticinque anni dalla sua realizzazione, è ancora così incredibilmente attuale.

La famiglia è la famiglia

I figli, si sa, sono di chi li cresce. A meno che, naturalmente, la vera famiglia d’origine, non salti fuori all’improvviso per far valere i propri diritti sui bambini. Ma se il concetto di famiglia dovrebbe essere quanto di più semplice e naturale ci sia, spesso sono proprio la burocrazia o imprevedibili “errori” a rendere il tutto molto più complicato. A tal proposito, dunque, particolarmente interessante è la commedia Born in Absurdistan, diretta nel 1999 dal regista e psichiatra austriaco di origini iraniane Houchang Allahyari e divenuta ormai un vero cult in patria. Ma in che modo il cineasta è riuscito a trattare tali spinosi temi facendo divertire ma anche riflettere gli spettatori? Presto detto.

Protagonisti di Born in Absurdistan, dunque, sono due famiglie, una austriaca e una turca, che si ritrovano a condividere all’interno della stessa stanza d’ospedale uno dei momenti più importanti della loro vita: la nascita dei loro figli. Stefan Strohmayer (impersonato da Karl Markovics) e sua moglie Marion (Julia Stemberger) sono diventati genitori del piccolo Karli, mentre Emre Dönmez (Ahmet Uğurlu) e sua moglie Emine (Meltem Cumbul) sono adesso il papà e la mamma di Heiri. A parte un piccolo “incidente” in ospedale, tutto sembra andare per il meglio, fino al momento in cui, alcuni mesi dopo, un’infermiera confiderà alla famiglia Strohmayer che i due neonati sono stati scambiati in ospedale. Nel frattempo, però, la famiglia Dönmez è stata rimandata in Turchia proprio a causa di un errore burocratico da parte di Stefan Strohmayer, che ricopre un importante incarico presso il Ministero degli Interni. Che fare, dunque? Stefan deciderà immediatamente di partire con la sua famiglia alla volta della Turchia.

Proprio come lo stesso titolo del lungometraggio, Born in Absurdistan, sta a suggerire, le vicende qui messe in scena da Houchyang Allahyari sono davvero assurde, volutamente esagerate e spesso addirittura poco credibili, soprattutto per quanto riguarda le numerose disavventure e le fortunate coincidenze vissute dalla famiglia Strohmayer una volta arrivata in Turchia. Ma nulla di grave, però. Già, perché, di fatto, quello che il regista ha voluto mettere in scena qui è innanzitutto una profonda e mai banale riflessione sui concetti di famiglia e amore, ma anche un’arguta satira sul razzismo e sulla burocrazia austriaca, spesso in grado di creare gravi problemi, quando le cose potrebbero essere semplici e lineari.

Considerato spesso dalla critica eccessivamente over the top, spesso anche a causa di gag un po’ troppo forzate e di prestazioni attoriali talvolta esagerate e poco naturali, Born in Absurdistan si avvale, in realtà, di un ottimo cast, e il suo carattere quasi prettamente televisivo è probabilmente dovuto a un budget non eccessivamente alto. Però la sostanza c’è. E il messaggio arriva forte e chiaro. Non è un caso, infatti, se ancora oggi il film è considerato una delle più importanti pellicole di Allahyari. Un lungometraggio che, anche a più di venticinque anni dalla sua realizzazione, è ancora così incredibilmente attuale.

Titolo originale: Geboren in Absurdistan
Regia: Houchang Allahyari
Paese/anno: Austria / 1999
Durata: 111’
Genere: commediadrammatico
Cast: Karl Markovics, Julia Stemberger, Meltem Cumbul, Ahmet Ugurlu, Josef Hader, Karoline Zeisler, Petra Marjam, Franz Friedrich, Edith Nordegg, Metin Çeliker, Suna Selen, Burhan Ince, Erdem Ergin, Robert Hunger-Bühler, Wolfgang Böck, Rudolf Knor, John Ottwald, Houchang Allahyari, Gabriela Schmoll, Marion Rottenhofer, Lotte Loebenstein, Thomas Morris, Ronald Hein, Haymon Maria Buttinger
Sceneggiatura: Houchang Allahyari, Agnes Pluch, Tom-Dariusch Allahyari
Fotografia: Helmut Pirnat
Produzione: Epo-FilmÖsterreichisches Filminstitut, ORF

Info: la scheda di Born in Absurdistan su iMDb; la scheda di Born in Absurdistan sul sito della Epo-Film; la scheda di Born in Absurdistan sul sito della Austrian Film Commission