Con Gentle Monster, Marie Kreutzer torna al Festival di Cannes con un duplice ritratto femminile di grande impatto registico, destinato ad alienare più che a sorprendere il pubblico; Léa Seydoux da premio nei panni di una madre costretta a fare i conti con la terribile verità appena scoperta riguardo al marito.
Il terzo lungometraggio di Sandra Wollner, targato Un Certain Regard, è un folgorante promemoria che le visioni delle persone a noi care sono destinate ad abitare il nostro mondo per sempre; poetico, indelebile e registicamente audace, Everytime è semplicemente il meglio che il Festival di Cannes ha avuto da offrire.
Club Zero è un lungometraggio spietatamente sincero, rigorosissimo nella sua messa in scena, che vede in una tagliente ironia il suo mood ideale. L’immagine della società qui rappresentata ha i colori netti e vividi di un mondo in cui non sono ammesse le mezze misure. Proprio come nel cinema della Hausner, che di questo mondo, ormai da anni, sta analizzando minuziosamente ogni singolo aspetto. In concorso al Festival di Cannes 2023.
Decadentismo e modernità trovano in Corsage un ottimo connubio. I costumi e gli eleganti ambienti di Schönbrunn fanno da contrappunto alle musiche pop. Al contempo, Marie Kreutzer ha optato per una messa in scena classica, in modo da far sì che lo spettatore possa concentrarsi esclusivamente sulla sua magnetica protagonista, magistralmente impersonata da Vicky Krieps. Al Festival di Cannes 2022.