Regista: Georg Tiller

zaho-zay-2020-tiller-ranaivojaona-viennale-recensione

ZAHO ZAY

Zaho Zay colpisce immediatamente per il suo approccio fortemente contemplativo. Un approccio che fa di lunghi silenzi e di immagini in cui sono i luoghi stessi, insieme a oggetti, a essere trattati alla stregua di veri e propri personaggi, il proprio punto di forza. Un approccio privo di ogni qualsivoglia commento musicale, fatta eccezione per alcuni canti rigorosamente diegetici.