SCHILLERS RÄUBER
Schillers Räuber fa parte di quell’affascinante serie di pubblicità realizzate da Peter Eng in cui si possono notare molte delle caratteristiche che hanno immediatamente reso leggendario il suo modo di fare cinema.
Schillers Räuber fa parte di quell’affascinante serie di pubblicità realizzate da Peter Eng in cui si possono notare molte delle caratteristiche che hanno immediatamente reso leggendario il suo modo di fare cinema.
In Helen A/B + Das Meer, tramite immagini riprese dalla telecamera direttamente dal monitor di un computer, assistiamo a una profonda e mai banale riflessione sul come di volta in volta l’immagine venga manipolata, sulla dualità al cinema e su come determinati cliché siano ormai diventati all’ordine del giorno.
The Secret of the Grey Cells può essere indubbiamente considerato un film autobiografico, ma anche, e soprattutto, un’opera che racconta in generale l’affascinante mondo dell’arte in una delle sua fasi più delicate in modo ironico e autoironico.
Die Wirtin von Maria Wörth rientra appieno nei canoni degli Heimatfilm, che continuavano a essere le pellicole predilette dalle maggiori case di produzione nazionali. E così, questo lungometraggio di Eduard von Borsody ci racconta per immagini di una storia d’amore a carattere musicale, che al dramma preferisce la formula della commedia degli equivoci.
In Lerne Schwimmen, disegni bidimensionali, figure caricaturistiche e dalle caratteristiche fisiche marcate, insieme, naturalmente, a una piacevole ironia stanno a conferire al tutto una spiccata personalità. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
In Die Fliege una piccola e divertente storiella prende magicamente vita sul grande schermo, riuscendo a catturare immediatamente la nostra attenzione, a tenerci in tensione e, naturalmente, a divertirci.
In Die junge Stadt ci vengono mostrate tutte le importanti innovazioni dedicate ai bambini realizzate nella città di Vienna negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
In Doorfourteen un ambiente vuoto può diventare ancora incredibilmente vivo e pulsante e le storie che man mano prendono vita stanno in realtà a raccontarci non l’appartamento protagonista del cortometraggio, bensì le persone stesse che provano a immaginarle.
Autore di oltre trecento colonne sonore e cambiando radicalmente il modo di musicare un film, Max Steiner ricevette, nel corso della sua carriera, ben ventisei nomination ai Premi Oscar, vincendone tre.
Peter Lorre, pur avendo lavorato nel corso della sua carriera principalmente come caratterista, è divenuto ben presto una vera e propria leggenda, divenendo uno degli attori prediletti, tra gli altri, anche di Charlie Chaplin.