Author Archives: Marina Pavido

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GIORNO DELLA MEMORIA 2021 – INIZIATIVE DEL FORUM AUSTRIACO DI CULTURA ROMA

In occasione del Giorno della Memoria 2021, il Forum Austriaco di Cultura Roma ha organizzato due iniziative perfettamente fruibili da casa. Si tratta della proiezione del documentario Mauthausen – Zwei Leben (Simon Wieland, 2020) – online dal 25 gennaio alle ore 18 – e dell’intervista a Dario Venegoni, presidente dell’Associazione Nazionale degli Ex-Deportati nei campi nazisti (ANED) – online dal 28 gennaio alle ore 18.

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THE STORY OF TECHNOVIKING

The Story of Technoviking si concentra sì sul mitico personaggio protagonista di un video diventato virale già da diversi anni, ma, al contempo, indaga a fondo sul fenomeno odierno dei social media, su quanto gli stessi influiscano sulle nostre vite e su come – spesso e volentieri anche inconsapevolmente – sia semplice, oggi, diventare “famosi”.

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LUNZ UND SEINE SEEN

Un tono – questo di Lunz und seine Seen – particolarmente romantico e contemplativo, che – a differenza dell’approccio registico adottato nei numerosi altri documentari propagandistici realizzati in quegli anni – punta innanzitutto a conferire all’intero lavoro una propria, marcata personalità.

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IL CINEMA HORROR IN AUSTRIA

Malgrado diverse pellicole – molte delle quali particolarmente degne di nota – realizzate dalle origini del cinema, fino ai giorni nostri il cinema horror in Austria non ha mai ancora visto un gruppo di cineasti prendere una comune direzione per dar vita a una vera e propria corrente. Almeno fino a oggi.

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IL CINEMA ETNOGRAFICO DI RUDOLF PÖCH

Durante la Prima Guerra Mondiale, grande importanza ha avuto la figura dell’antropologo e cineasta austriaco Rudolf Pöch, padre indiscusso del cinema etnografico austriaco, il quale, per primo, chiese alle autorità il permesso di poter utilizzare i nuovi mezzi della fotografia e del cinema al fine di poter studiare, di volta in volta, le diverse etnie di tutto il mondo, partendo dai prigionieri di guerra russi.

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THE CREEPY HOUSE

Intenzionato – almeno per quanto riguarda questo suo esordio – a seguire (almeno in parte) le orme del padre, dedicandosi al genere horror, Daniel Prochaska si è divertito, in questo suo The creepy House, ad attingere a piene mani da cult del passato, al fine di dare vita a una sorta di coming-of-age dai toni leggeri e dai risvolti inquietanti, dedicato soprattutto a un pubblico di giovanissimi.

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SCHATTEN UND LICHT

Schatten und Licht sta a rappresentare una vera e propria perla all’interno della cinematografia austriaca, perfettamente collocato all’interno di un contesto che vedeva un copioso numero di giovani cineasti che si erano posti l’obiettivo di dar vita a un cinema del tutto innovativo, finalmente libero dai dettami che avevano caratterizzato la produzione austriaca nei decenni precedenti.

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RADETZKYMARSCH

Nel Radetzkymarsch di Axel Corti (terminato da Gernot Roll dopo la morte improvvisa del regista), parallelamente alla parabola sull’impero v’è un particolare focus sul rapporto padre/figlio e su quanto i due protagonisti non siano mai riusciti a dirsi. Il tutto messo in scena grazie anche alle ottime performance di un ricercato cast, all’interno del quale si distingue soprattutto il grande Max von Sydow.