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di Nana Swiczinsky
voto: 7.5
In That to You, Nana Swiczinsky ci ha semplicemente raccontato di sé. E lo ha fatto attraverso una piccola e preziosa opera in cui la costante ricerca di nuovi linguaggi cinematografici fa immediatamente da protagonista assoluta.
Autoritratto
Tra i nomi più in vista per quanto riguarda il cinema d’animazione e sperimentale austriaco v’è indubbiamente la regista Nana Swiczinsky. Con una carriera importante che ha fatto sì che ella venisse conosciuta e apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali, Swiczinsky ha rivelato fin dai suoi esordi uno stile ben marcato dove animazione e live action trovano un’ottima armonia grazie anche a un copioso uso della stop motion. Se pensiamo, infatti, a That to You, realizzato nel 1990, quando la regista ancora studiava alla Hochschule für Angewandte Kunst di Vienna, già notiamo alcune delle caratteristiche proprie del suo cinema. Ma vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.
That to You, dunque, nella sua breve durata di circa un minuto, è caratterizzato da una serie di immagini – spesso addirittura istantanee – che, in sostanza, ci raccontano proprio della nostra Nana Swiczinsky. Una fotografia di un volto sorridente. Alcuni francobolli vengono incollati su una busta. Parti del corpo vengono scomposte e animate in modo da sembrarci fiori. E ancora, fotografie di mani si muovono in sovrimpressione e immagini di genitali sembrano quasi improvvisare una sorta di coreografia che ci ricorda le onde del mare. Il tutto (quasi) sempre in un ruvido bianco e nero, che sta immediatamente a trasmetterci l’idea di una storia senza tempo.
In That to You, dunque, Nana Swiczinsky ci ha semplicemente raccontato di sé. E lo ha fatto attraverso una piccola e preziosa opera in cui la costante ricerca di nuovi linguaggi cinematografici fa immediatamente da protagonista assoluta, insieme a un certo erotismo e, naturalmente, a una certa ironia. Proprio come ormai accade sempre nel suo cinema.
Non v’è bisogno di particolari virtuosismi registici né di tecniche particolarmente sofisticate affinché questo piccolo e prezioso That to You ci arrivi con tutta la sua potenza visiva e comunicativa. Al contrario, sono sovente tecniche già più e più volte adoperate (la stop motion, come già menzionato, è da sempre particolarmente cara a Swiczinsky) ad assumere qui ogni volta forme e significati totalmente nuovi. E, come abbiamo potuto vedere, spesso non c’è nemmeno bisogno di parole (ma è sufficiente una musica fortemente minimalista) per raccontare non semplicemente la storia, ma proprio l’essenza di una persona.
Con That to You, dunque, abbiamo l’opportunità di visionare la genesi di quella che sarebbe poi diventata una filmografia coraggiosa, intelligente e fantasiosa. Nana Swiczinsky ci ha regalato nel corso degli anni molte soddisfazioni. E chissà quante altre belle sorprese avrà ancora in serbo per noi.
Titolo originale: That to You
Regia: Nana Swiczinsky
Paese/anno: Austria / 1990
Durata: 1’
Genere: animazione, sperimentale
Sceneggiatura: Nana Swiczinsky
Fotografia: Nana Swiczinsky
Produzione: Nana Swiczinsky
