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di Pia Hierzegger
voto: 7
In It’s all going South, opera prima di Pia Hierzegger, il viaggio delle tre protagoniste si fa immediatamente metafora di un profondo e spesso complicato viaggio interiore, al termine del quale si può scoprire un nuovo, bellissimo modo di intendere la vita. Alla Diagonale 2025.
Inaspettatamente Venezia
Tra i lungometraggi più attesi alla Diagonale 2025 v’è indubbiamente It’s all going South, opera prima dell’attrice e regista Pia Hierzegger, nonché una commedia dal retrogusto amaro che, parzialmente sotto la forma del road movie e con uno sguardo affettuoso nei confronti dell’Italia, ci racconta innanzitutto un prezioso rapporto di amicizia di lunga data, dove persino le sfide più difficili possono essere affrontate. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.
La storia messa in scena in It’s all going South, dunque, è quella di Elli (impersonata dalla stessa Pia Hierzegger), che sta affrontando una brutta malattia e che ha un rapporto complicato con sua figlia, di Astrid (Ursula Strauss), con un marito che ha costantemente bisogno di lei e che le telefona in continuazione, e di Isabella (Diana Amft), che sogna di avere successo come attrice, ma che nel frattempo lavora come cameriera e ha sovente relazioni complicate con uomini sposati. Le tre amiche, dunque, sono solite, da molti anni, trascorrere le vacanze insieme in un tranquillo campeggio. Un giorno, tuttavia, accade qualcosa di inaspettato: un uomo che stava campeggiando vicino a loro e che le aveva precedentemente invitate a bere una birra nel suo camper muore improvvisamente dopo che un albero gli è caduto addosso. In seguito a ciò, Astrid scopre quasi per caso che nel camper l’uomo teneva una misteriosa scatola piena di preziose monete antiche. Che fare? Consegnare tutto alla polizia o approfittare dell’occasione per improvvisare una vacanza al Lido di Venezia?
Commedia dall’impronta prevalentemente classica e con gradite “incursioni” di interpreti del calibro di Josef Hader e Clemens Berndorff, It’s all going South, dunque, ci racconta per immagini una storia dai risvolti non sempre semplici, ma con un tono leggero e fresco come una gradita brezza primaverile. Le tre protagoniste sono tre donne praticamente agli antipodi. Eppure, nonostante tutto, esse sono legate da un rapporto profondo, in cui non mancano momenti di sconforto o di tensione, ma che un’avventura del tutto folle può solamente rafforzare.
A tal proposito, dunque, particolarmente interessante è il modo in cui Pia Hierzeger ha saputo caratterizzare le personalità e le emozioni di ognuna di loro, trattando spesso temi importanti e non facili in modo sensibile e mai retorico, all’interno di un lungometraggio, questo It’s all going South, dove non mancano momenti esilaranti e dove sono soprattutto un grande ottimismo e una grande positività a fare da protagonisti.
L’Italia (e in questo caso il Lido di Venezia) è indubbiamente una meta da sogno per tutti. E nel godersi una serata in riva al mare, in un hotel di lusso o in un prestigioso ristorante, nuovi inaspettati incontri possono migliorarci la giornata. Perfino quando ci si rompe la macchina. In It’s all going South, dunque, il viaggio delle tre protagoniste si fa immediatamente metafora di un profondo e spesso complicato viaggio interiore, al termine del quale si può scoprire un nuovo, bellissimo modo di intendere la vita.
Titolo originale: Altweibersommer
Regia: Pia Hierzegger
Paese/anno: Austria / 2025
Durata: 95’
Genere: commedia
Cast: Pia Hierzegger, Ursula Strauss, Diana Amft, Clemens Berndorff, Thomas Loibl, Emmanuel Ajayi, Josef Hader, Oliver Rosskopf, Zaid Alsalame, Mara Romei, Karin Lischka, Helene Stupnicki
Sceneggiatura: Pia Hierzegger
Fotografia: Klemens Hufnagl
Produzione: Film AG
