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di Marie Luise Lehner
voto: 7.5
La costante ricerca di una propria identità, i primi amori, ma anche un conflittuale, ma bellissimo rapporto madre-figlia rendono questo interessante If You are afraid You put your Heart into your Mouth and smile un’opera particolarmente viva e pulsante. Alla Berlinale 2025, sezione Forum.
Quando l’infanzia finisce
Non è facile avere tredici anni. Non è facile adattarsi ogni giorno a nuovi contesti, farsi accettare dai propri coetanei, stabilire dei confini con la propria famiglia e, soprattutto, capire cosa si desidera realmente. La giovane Anna (impersonata da Siena Popović) ne sa qualcosa. Lei, dunque, è l’intensa protagonista di If You are afraid You put your Heart into your Mouth and smile, primo lungometraggio della regista Marie Luise Lehner, presentato in anteprima mondiale in occasione della Berlinale 2025, all’interno della sezione Forum.
Anna, dunque, si è da poco trasferita insieme a sua madre non udente (Mariya Menner) nel quartiere viennese di Floridsdorf, e ha anche recentemente cambiato scuola. L’appartamento in cui vive, tuttavia, è fin troppo piccolo. Soprattutto quando si inizia a sentire sempre più la necessità di avere i propri spazi. Allo stesso modo, la ragazza vuole a tutti i costi essere accettata dai suoi compagni di classe e, pertanto, cerca di imitare il loro modo di vivere e di vestire, sentendosi comunque, nonostante tutto, un pesce fuor d’acqua. Probabilmente, soltanto l’amicizia con Mara (Jessica Paar) può aiutarla in qualche modo a comprendere cosa voglia realmente dalla vita.
E così, questo interessante If You are afraid You put your Heart into your Mouth and smile, affrontando i complicati temi dell’adolescenza, dei conflitti generazionali, ma anche dell’incomunicabilità e dell’identità si concentra esclusivamente sulla sua magnetica protagonista mostrandoci il suo mondo esclusivamente attraverso il suo punto di vista. Come fare per sentirsi realmente parte di un gruppo? Cosa si prova ad avere una relazione? Come mai tutte le ragazze a scuola sembrano così felici e sicure di sé? La madre di Anna, dal canto suo, vorrebbe fare di tutto per sua figlia, ma purtroppo talvolta i soldi non bastano nemmeno per poter pagare una gita scolastica.
Particolarmente tenero e delicato, ma anche terribilmente doloroso, If You are afraid You put your Heart into your Mouth and smile si distingue per una messa in scena con numerosi rimandi alla cultura pop, le cui musiche coinvolgenti e i cui colori accesi contrastano con il grigio della periferia di Vienna e con momenti di triste rassegnazione. La costante ricerca di una propria identità, i primi amori, ma anche un conflittuale, ma bellissimo rapporto madre-figlia (particolarmente emblematica la scena in cui le due nuotano insieme in piscina) rendono, dunque, questo primo lungometraggio di Marie Luise Lehner un’opera particolarmente viva e pulsante, perfettamente in linea con le tematiche affrontate dalla regista nei suoi precedenti cortometraggi. Un nuovo talento, dunque, ha finalmente spiccato il volo.
Come si fa, dunque, a capire chi si è realmente e cosa si vuole dalla vita? If You are afraid You put your Heart into your Mouth and smile non vuole a tutti i costi darci risposte definitive in merito. Ma, forse, solo una corsa con i pattini per la città o un giro sulla Praterturm mentre si urla “Vaffanculo, Vienna!” possono rivelarsi in tal senso particolarmente liberatori.
Titolo originale: Wenn du Angst hast nimmst du dein Herz in den Mund und lächelst
Regia: Marie Luise Lehner
Paese/anno: Austria / 2025
Durata: 87’
Genere: drammatico, coming-of-age
Cast: Daniel Sea, Siena Popović, Mariya Menner, Jessica Paar, Kathrin Resetarits, Markus Schramm
Sceneggiatura: Marie Luise Lehner
Fotografia: Simone Hart
Produzione: Nikolaus Geyrhalter Filmproduktion
