hana-dul-sed-2009-brigitte-weich-recensione-review-kritik

HANA, DUL, SED …

      Commenti disabilitati su HANA, DUL, SED …

This post is also available in: Deutsch (Tedesco) English (Inglese)

di Brigitte Weich

voto: 7.5

Hana, dul, sed … è un documentario che gioca sui contrasti. Il contrasto tra il grigiore di una città, Pyongyang, e i colori dei costumi tradizionali. Il contrasto tra la freddezza di una quotidianità ormai sterile e una tenera chiacchierata con le amiche di sempre. Brigitte Weich ci ha regalato un’opera intelligente, accattivante e a tratti anche commovente.

Quattro campionesse

Ri Jong-hi, Ra Mi-ae, Jin Pyol-hi e Ri Hyang-ok. Quattro nomi che probabilmente in pochi ricordano ancora oggi. Quattro atlete che a loro tempo hanno fatto la storia. Ma, soprattutto, quattro donne che, seguendo la propria passione, hanno saputo rendere orgogliosa un’intera nazione. Nel 2003, infatti, la squadra di calcio femminile della Corea del Nord ha vinto la Coppa d’Asia. Le quattro atlete sono divenute, così, insieme alla loro squadra, delle vere celebrità. Ma per quanto tempo è durato questo periodo glorioso? E, soprattutto, come è cambiato tutto in seguito alla mancata qualificazione alle Olimpiadi? La loro straordinaria storia, dunque, ci è stata raccontata dalla regista Brigitte Weich nel suo documentario Hana, dul, sed …, realizzato nel 2009 e a cui ha recentemente fatto seguito … ned, tassot, yossot …, di cui si parlerà in un secondo articolo.

Hana, dul, sed … – uno, due, tre – come ripetono costantemente le nostre atlete durante i loro allenamenti. Allenamenti che richiedono molte ore e tanta fatica. Allenamenti che, però, possono regalare grandi soddisfazioni. E così, partendo dalla vittoria della squadra di calcio femminile nordcoreana del 2003, questo interessante documentario di Brigitte Weich, grazie a numerose interviste e a filmati di repertorio, ci regala non soltanto un focus sulla vita di quattro donne straordinarie, ma anche un’interessante panoramica sul mondo del calcio all’interno di una nazione in cui da molti e molti anni vige una forte dittatura.

La statua di Kim Jong-il ci appare imponente e maestosa sul grande schermo. Ai suoi piedi, le numerose persone che affollano la strada ci sembrano minuscole. Il Generale, riverito da tutti, viene spesso menzionato anche dalle quattro protagoniste durante le interviste. È (anche) per rendere orgoglioso lui che le atlete si impegnano così tanto nella loro professione. È proprio a lui che hanno scritto in seguito alla loro vittoria. È proprio lui che sosteneva l’importanza dello sport e dell’educazione allo sport all’interno della sua nazione.

Ed è proprio in questo senso che risulta evidente il forte contrappunto all’interno del presente Hana, dul, sed … Un’apparente libertà, un’illusione di libertà si rivela ancora più effimera quando, appunto, le nostre quattro protagoniste vengono mandate via dalla squadra, in seguito, come già menzionato, alla mancata qualificazione alle Olimpiadi. Che fare, dunque? Come ricominciare tutto daccapo? In Corea del Nord, ogni donna deve saper essere anche una brava casalinga. Anche in vista di questa sua occupazione è stata educata. Ma mentre tra le nostre ex atlete c’è chi decide di sposarsi (affidandosi anche ad agenzie matrimoniali, lì molto diffuse), c’è anche chi decide di restare in ambito sportivo, lavorando come allenatrice o come arbitro.

La storia contemporanea di una nazione (e del suoi rapporti con l’estero, qui accennati esclusivamente durante i resoconti di partite), dunque, attraverso la storia personale di quattro donne fuori dal comune. Leggero, ma, talvolta, con forti connotazioni drammatiche, Hana, dul, sed … è un documentario che gioca sui contrasti. Il contrasto tra il grigiore di una città, Pyongyang, e i colori dei costumi tradizionali indossati dalla popolazione intenta a festeggiare la squadra vincente. Il contrasto tra un passato glorioso e un presente in cui si ha talvolta l’impressione (mai del tutto espressa) di vivere una vita che non si sente affatto propria. Il contrasto tra la freddezza di una quotidianità ormai sterile e una tenera chiacchierata con le amiche di sempre. Brigitte Weich ha saputo gestire tutti questi elementi in modo magistrale, regalandoci un’opera intelligente, accattivante e a tratti anche commovente. In … ned, tassot, yossot … vedremo cos’altro è accaduto in questi ultimi anni.

Titolo originale: Hana, dul, sed …
Regia: Brigitte Weich
Paese/anno: Austria / 2009
Durata: 98’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Brigitte Weich
Fotografia: Judith Benedikt
Produzione: Ri Filme

Info: il sito ufficiale di Hana, dul, sed …; la scheda di Hana, dul, sed … su iMDb; la scheda di Hana, dul, sed … sul sito della Austrian Film Commission