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VOODOO JÜRGENS – IL CINEMA È PIÙ DI UN HOBBY

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Premiato lo scorso 5 giugno come miglior attore protagonista agli Österreichicher Filmpreis 2024 per la sua grande performance in Rickerl di Adrian Goiginger, il celebre cantautore Voodoo Jürgens ha iniziato da qualche anno anche una brillante carriera come attore.

Non solo musica

Premiato lo scorso 5 giugno come miglior attore protagonista agli Österreichicher Filmpreis 2024 per la sua grande interpretazione in Rickerl di Adrian Goiginger, Voodoo Jürgens è in rampa di lancio anche come attore. Lui, che di professione fa il cantautore. Jürgens, al secolo David Öllerer, è infatti una delle nuove icone dell’Austropop, volk intriso di black humor in dialetto viennese, e dopo tre album da solista e altrettanti Amadeus Awards vinti, è stato scelto per il suo primo ruolo da protagonista in una produzione cinematografica, consegnando – passatemi il termine – una performance memorabile che non può rimanere un una tantum nel cursus honorum dell’artista nativo di Tulln an der Donau.

Finita la scuola, interrotto l’apprendistato come pasticcere da Demel, il giovane Öllerer decide di lavorare in un cimitero, visto che la musica, che nel frattempo ha iniziato a comporre e suonare, non era in grado di garantirgli da vivere. Praticamente la trama di Rickerl, che infatti è ispirato alla sua vita, pur con gli accorgimenti narrativi del caso. Fatto sta che nella prima metà degli anni 2000 la scena underground viennese vede il debutto sul palco del gruppo garage rock Die Eternias, con Öllerer cofondatore e frontman, riconoscibili per gli sgargianti abiti di scena, le performance recitate e i virtuosi arrangiamenti dati dalle influenze dello swing, del r’n’b e del rock degli anni ‘60. Un EP, due album in studio, in rotazione su FM4, e la geniale trovata di usare diversi pseudonimi a ogni nuova uscita. L’ultimo stage name di Öllerer, Voodoo Jürgens, è un gioco di parole che parte dal nome del celebre connazionale Udo Jürgens, e sarà destinato a farlo conoscere a un pubblico più vasto della circoscritta scena capitolina.

Archiviata l’esperienza con gli Eternias, durata esattamente dieci anni, Voodoo Jürgens intraprende la carriera solista. Chitarra in mano, dialetto in bocca ed esibizioni nei pub di ordinanza: tutto comincia così, sulle tracce di Falco e Rainhard Fendrich. Nei successivi dieci anni – al momento della stesura dell’articolo son passati due lustri esatti – metterà insieme sei singoli, tre album (l’ultimo nel 2022) e i tre Amadeus Awards citati sopra. Da Heite grob ma Tote aus a Federkleid, l’inconfondibile stile di Jürgens, dato anche da un mullet anni ‘80 (molto DDR) e da camicie ampie e colorate, continua a fare breccia nei cuori degli appassionati e le luci della ribalta guadagnate con l’eccezionale performance in Rickerl finirà necessariamente con il contribuire alla causa.

Già, ma in tutto questo, quando si parla di cinema? Nel film di cui sopra, Voodoo Jürgens interpreta un musicista in lotta non solo con la sua carriera ma anche impegnato in un conflitto tra padre e figlio. E lo fa dopo una grande preparazione, fatta di lunghe conversazioni e di prove, come da lui dichiarato a Barbara Fohringer di The Gap. La chiamata di Adrian Goiginger, regista e sceneggiatore di Rickerl, arrivata nel lontano 2017, ha in un certo senso coronato un sogno di Jürgens, il quale si è sempre detto attratto dalla recitazione. Nonostante le affinità, è stato per lui fondamentale prendere le distanze dal suo essere quel cantante che tutti conoscono, nonostante il punto di partenza sia stato proprio il suo primo disco. Incontri con il regista nei caffè, idee, scritture, il film ha avuto una gestazione lunghissima e, di conseguenza, ha messo le basi per la creazione del curriculum di Rickerl quasi ex-novo. Visto il risultato, hut ab.

Ok, la filmografia di Voodoo Jürgens non finisce qui. Ci sarebbero anche un cameo nei panni di sé stesso nel film Her mit der Marie! tratto dalla serie di gialli Tatort, la colonna sonora di Sargnagel (diretto da Sabine Hiebler e Gerhard Ertl nel 2021 e dove ha preso parte anche come attore)e i ruoli più consistenti in Another Coin for the Merry-Go-Round (Hannes Starz, 2021) e Animal (Sofia Exarchou, 2023). Ultimo in ordine di tempo, Rickerl escluso, il documentario Vienna Calling (Philipp Jedicke, 2023). Ecco, sono convinto che tutte queste esperienze, pian piano sempre più importanti, abbiano in qualche modo contribuito alla performance che lo ha reso celebre, ormai, anche come attore e non solo come musicista. Ollas guade!

Info: la scheda di Voodoo Jürgens su iMDb