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ELFRIEDE OTT – DIO SALVI IL MONDO DELL’ARTE

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Attrice, cabarettista, insegnante, autrice e cantante, Elfriede Ott, decana del Theater in der Josefstadt, è ancora oggi una vera e propria leggenda nel panorama culturale austriaco.

Anche Andreas Prochaska volle omaggiarla

Uno dei nomi che hanno prestato un grande contributo al teatro e al cinema austriaco è indubbiamente l’attrice Elfriede Ott. E proprio dal momento che recentemente abbiamo visto come l’interprete si sia distinta nel lungometraggio The unintentional Kidnapping of Mrs. Elfriede Ott (Andreas Prochaska, 2010), sua ultima apparizione cinematografica, ci piacerebbe ripercorrere alcune delle più importanti tappe della sua vita e della sua carriera per ricordare quanto questo suo contributo sia stato effettivamente importante nel panorama culturale austriaco. Chi era, dunque, la nostra Elfriede Ott?

Nata a Vienna l’11 giugno 1925, inizialmente la giovane Elfriede non sarebbe dovuta diventare attrice, bensì maestra orologiaia, proprio come era stato suo padre, il quale, purtroppo, morì ancora giovane investito da un treno mentre cercava di salvare proprio sua figlia, che era rimasta intrappolata in un binario. Dopo qualche anno di apprendistato, tuttavia, la ragazza si rese conto che il suo sogno era quello di diventare attrice e così, incoraggiata da sua madre, iniziò a studiare recitazione con l’insegnante e attrice Lotte Medelsky (1880 – 1960).

Il 1944, dunque, fu l’anno in cui la nostra Elfriede Ott recitò per la prima volta in teatro. E ciò avvenne nell’occasione della rappresentazione di Die goldene Harfe presso il Burgtheater, dove l’attrice rimase membro fino al 1949. Il teatro, dunque, fu il suo primo amore e restò tale per tutta la sua vita. Dopo, infatti, un secondo ingaggio presso il Landestheater di Graz e uno successivo presso l’Operettenhaus di Amburgo, nel 1958 l’artista arrivò finalmente al Theater in der Josefstadt di Vienna, dove rimase praticamente per tutta la vita.

La recitazione, tuttavia, non fu l’unica attività a cui Elfriede Ott si dedicò nel corso della sua vita. Particolarmente interessata a promuovere i giovani talenti, infatti, l’attrice si dedicò a tal compito dapprima con il suo primo marito, l’attore e cabarettista Ernst Waldbrunn (1907 – 1977), poi con il suo secondo marito e compagno di una vita, lo scrittore e critico teatrale Hans Weigel, con cui rimase insieme fino alla morte di lui nel 1991, sposandolo pochi mesi prima di tale evento. Fondatrice e direttrice della Schauspielakademie Elfriede Ott, la nostra Elfriede insegnò la sua passione per molti anni, anche presso il Konservatorium der Stadt Wien, e diede il via addirittura a un’importante manifestazione teatrale, solita avere luogo in estate (dal 1983 al 2012) presso il Burg Liechtenstein a Maria Enzersdorf: i Nestroy-Spiele.

E per quanto riguarda il mondo del cinema, invece? Il debutto cinematografico della nostra Elfriede Ott avvenne pochi anni dopo il suo debutto teatrale, ossia nel 1949, quando l’attrice prese parte al lungometraggio The Seal of God, diretto da Alfred Stöger. Numerose furono, da quel momento in avanti, le sue apparizioni sia sul grande schermo che, soprattutto, in televisione. E mentre al cinema tra i film di maggior rilievo a cui prese parte troviamo in particolare My Friend who can’t say No (sempre diretto da Stögel nel 1949), Divorzio d’Amore (Eduard von Borsody, 1952) e, appunto, il già menzionato The unintentional Kidnapping of Mrs. Elfriede Ott, per quanto riguarda la televisione, notiamo come, per la maggior parte della sua carriera, Ott abbia preferito tali produzioni rispetto a quelle cinematografiche. E mentre Hallo – Hotel Sacher… Portier! (1973) è una delle serie televisive maggiormente note in cui recitò, in Die liebe Familie (1980 – 1993) l’attrice restò a far parte del cast per diversi anni.

Spentasi il 12 giugno 2019, un giorno dopo il suo novantaquattresimo compleanno, ella viene ricordata da tutti con grande affetto e tenerezza. Attrice, cabarettista, insegnante, autrice e cantante, dunque, la nostra Elfriede Ott, decana del Theater in der Josefstadt, è ancora oggi una vera e propria leggenda nel panorama culturale austriaco. Un’artista completa, ma anche una personalità particolarmente attenta a chi per la prima volta iniziava a entrare nel mondo dell’arte.

Info: la scheda di Elfriede Ott su iMDb