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VERONIKA FRANZ E SEVERIN FIALA – LA LEGGENDARIA “DOPPIA F”

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Horror, thriller psicologico, cinema d’autore e ora anche testimonianza storica. In questo continuum in grado di espandersi in più direzioni si staglia il contributo cinematografico di Veronika Franz e Severin Fiala, garanzia di inquietudine e suspense, in attesa di stupirci e disturbarci anche alla Berlinale 2024, dove presenteranno in concorso The Devil’s Bath.

Da Venezia a Berlino

The Devil’s Bath, l’ultima fatica del duo con la doppia F, Veronika Franz e Severin Fiala, verrà presentato in concorso alla Berlinale 2024, in programma dal 15 al 25 febbraio 2024. Il film, un dramma sulla figura della donna nell’Europa del 1750, rappresenta anche la terza collaborazione dei due autori viennesi che, ad un certo punto della loro vita, si sono incontrati e, da quel momento, hanno iniziato a scrivere e a dirigere assieme. Come spesso accade, il tutto non è stato però frutto del caso. O meglio, diciamo che il fato, in questo spaccato di vita, ha un nome e un cognome: Ulrich Seidl.

Ulrich Seidl

Dopo aver studiato germanistica e filosofia, Veronika Franz ha iniziato dapprima a lavorare come critico cinematografico ed editorialista per il quotidiano Kurier, prima di fondare, insieme a Ulrich Seidl, la casa di produzione Ulrich Seidl Filmproduktion GmBH. Severin Fiala, dal canto suo, ha studiato sceneggiatura alla Filmakademie Wien ed è il nipote di Ulrich Seidl, da anni acclamato regista, sceneggiatore e produttore. Veronika Franz ha co-sceneggiato tutte le opere principali di Ulrich Seidl, dall’abbacinante Canicola alla combo RiminiSparta, passando per la trilogia Paradise mentre Severin Fiala è specializzato in co-produzioni avendo iniziato, dopo aver fondato la Ölfilm Prouductions assieme a Valentin Fiala, Nikolaus Eckhard e Klaus Haidl, con The End of Walnut Grove, corto prodotto dal collettivo in toto. Dopo il documentario su Peter Kern (Kern), debutto ufficiale della doppia F datato 2012, la premiata ditta Franz Fiala ha ottenuto il plauso della critica con l’horror psicologico Goodnight Mommy, presentato in anteprima a Venezia e vincitore del Méliés d’Or.

Scrittura

Il primo lungometraggio della coppia è caratterizzato da una scrittura cattiva e inquietante, incasellandosi in una nicchia tra dramma esistenziale e horror psicologico. L’importanza della scrittura e del saper scrivere può essere rintracciabile anche nel secondo lungometraggio, The Lodge, del 2019. Frutto di una co-produzione tutta anglosassone tra Stati Uniti e Gran Bretagna, il film presentato al Sundance Film Festival ricalca l’atmosfera di agitazione e dal forte impatto visivo del precedente Goodnight Mommy, confermando l’abilità di Veronika Franz e Severin Fiala come autori di horror psicologico e inquietante, una specie di Dario Argento in salsa viennese.

Psicologia

Proprio come per l’autore di Suspiria, parlare solo di horror non rende giustizia alla bontà dell’operato. Etichettabili anche come thriller psicologici e film d’autore, i lungometraggi di Veronika Franz e Severin Fiala indagano i traumi della società, scavando a fondo e portando alla luce – come se Indiana Jones diventasse un terapeuta – le emozioni e le paure più recondite che albergano in ognuno di noi. Per loro stessa ammissione, i loro film devono “aggredire, disturbare e dirci qualcosa sul mondo”, per diventare le pellicole “che noi stessi vorremmo vedere al cinema”.

Ed è proprio da questo assunto di base che è iniziata la gestazione, interrotta e disturbata dalla pandemia di Covid 19, di The Devil’s Bath, terzo lungometraggio che promette, ancora una volta, immagini intense e penetranti cariche di quel simbolismo inquietante diventato un segno distintivo della doppia F. Come da loro raccontato a Die Presse, il film è basato su eventi storici documentati, nei quali si evince come una donna del Mühlviertel del 1750 abbia raccontato all’inquisitore cosa l’abbia spinta a commettere il suo reato.

Quindi, ricapitolando: horror, thriller psicologico, cinema d’autore e ora anche testimonianza storica. In mezzo a questo continuum, in grado di espandersi in più direzioni, si staglia il contributo cinematografico di Veronika Franz e Severin Fiala, garanzia di inquietudine e suspense, in attesa di stupirci e disturbarci anche a Berlino, anno domini 2024. Alles Gute und viel Glück!

Info: la scheda di Veronika Franz su iMDb; la scheda di Severin Fiala su iMDb