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A PERFECT PAIR

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di VALIE EXPORT

voto: 7.5

A perfect Pair si distingue innanzitutto per la sottile ironia e autoironia che da sempre ha caratterizzato le opere di VALIE EXPORT. I protagonisti sembrano quasi delle caricature, ma, di fatto, ben si collocano all’interno di un contesto in cui la pubblicità e l’esortazione a comprare, svolgono un ruolo centrale.

Corpi in vendita

Il corpo umano (in modo particolare il corpo femminile) e la sua mercificazione all’interno della società in cui viviamo, ma anche una forte, fortissima critica nei confronti del capitalismo e del consumismo sono alcuni dei temi portanti all’interno della filmografia dell’artista e regista VALIE EXPORT. Famosa in tutto il mondo per le sue performance coraggiose e lungimiranti (a causa delle quali si è spesso inimicata addirittura le autorità), VALIE EXPORT si è rivelata, nel corso della sua carriera, piuttosto arguta e desiderosa di sperimentare anche in ambito cinematografico. Particolarmente degno di nota, a tal proposito, è il cortometraggio A perfect Pair, realizzato nel 1987, nonché parte del progetto Seven Women, seven Sins, realizzato da sette registe provenienti da tutto il mondo.

In A perfect Pair, dunque, vediamo innanzitutto come i corpi umani siano diventati dei veri e propri spazi pubblicitari. Inizialmente, tramite un montaggio parallelo, vediamo un culturista camminare per la strada. Egli indossa uno strano costume e, ben presto, ci accorgeremo che egli, in realtà, è cosparso di piccoli manifesti pubblicitari. Nel frattempo, un’affascinante prostituta siede al bancone di un bar. Tramite alcuni biglietti si può “comprare” una parte del suo corpo. Cosa accadrà nel momento in cui i due protagonisti finalmente si incontreranno? Riusciranno mai a trovare una sorta di intesa in modo da rivelarsi “una coppia perfetta”?

A perfect Pair si distingue innanzitutto per la sottile ironia e autoironia che da sempre ha caratterizzato le opere di VALIE EXPORT. I protagonisti sembrano quasi delle caricature, ma, di fatto, ben si collocano all’interno di un contesto in cui la pubblicità e l’esortazione a comprare, svolgono un ruolo centrale. Proprio come di mostrano i vari slogan che vengono fuori dai vari corpi umani ogni qualvolta essi si muovono.

Tutto è alienante, tutto e straniante in A perfect Pair. VALIE EXPORT sa bene cosa vuole comunicare allo spettatore e non ha paura di esagerare, di osare, di confondere il suo pubblico. La macchina da presa si muove talvolta in modo frenetico (soprattutto per le strade della città), mentre, di quanto in quando, si sofferma sui dettagli dei corpi dei protagonisti e, nello specifico, sui loro bizzarri indumenti. La musica si interrompe spesso bruscamente per poi cambiare senza motivo apparente. Tutto è incerto, tutto è confuso. Com’è diventato il mondo in cui viviamo? E, soprattutto, cosa si aspetta da noi la società?

VALIE EXPORT sembra non avere alcun dubbio in merito e nell’attaccare in modo personale e diretto determinati sistemi si rivela più lucida e lungimirante che mai. E così, questo suo piccolo e prezioso A perfect Pair si rivela perfettamente in linea con ciò che è stato (e che sarà) il suo cinema, manifesto veritiero, spietato e intelligente di un mondo in cui, ormai da tanto, troppo tempo, ci si è dimenticati di quanto noi esseri umani valiamo, di chi siamo.

Titolo originale: Ein perfektes Paar
Regia: VALIE EXPORT
Paese/anno: Austria / 1987
Durata: 14’
Genere: commediagrottesco, sperimentale, sentimentale
Cast: Susanne Widl, Alfred Neugebauer, Elfriede Jelinek, Silvia Eiblmayr, Herwig Keimpinger, Peter Weibel, Werner Schimanowich
Sceneggiatura: VALIE EXPORT
Fotografia: Edgar Osterberger
Produzione: VALIE EXPORT Filmproduktion

Info: la scheda di A perfect Pair su iMDb; la scheda di A perfect Pair sul sito di VALIE EXPORT