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IL CINEMA AUSTRIACO CONTEMPORANEO – BILANCIO 2023

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Il cinema austriaco ha registrato un bilancio 2023 estremamente positivo: tante pellicole, ognuna con un proprio approccio registico e una propria linea narrativa, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi cinematografici in grado di sfruttare al massimo tutte le possibilità che la settima arte ha da offrirci.

Le sorprese del 2023

Il cinema austriaco contemporaneo è più e ricco e variegato che mai. Questo ormai lo abbiamo capito già da diversi anni. E se, infatti, il 2022 si è rivelato uno degli anni più proficui e soddisfacenti per tale cinematografia – grazie anche a numerosi premi e riconoscimenti nell’ambito dei più importanti festival nazionali e internazionali – se vogliamo tracciare un bilancio 2023 ci rendiamo conto di come anche quest’anno siano stati realizzati lungometraggi, cortometraggi e documentari particolarmente degni di nota, ognuno dei quali si è distinto per un approccio registico estremamente soggettivo e per una propria, ben marcata personalità.

Berlino, Cannes, ma anche Locarno e Venezia, giusto per fare qualche esempio, hanno visto la presenza di opere che, ognuna a modo proprio, hanno contribuito a rendere questo bilancio 2023 particolarmente positivo. Se, infatti, alla Berlinale 2022 Sonne di Kurdwin Ayub era stato premiato come Miglior Opera Prima, ecco che alla Berlinale 2023 tale importante riconoscimento è andato a un altro film austriaco: The Klezmer Project, realizzato da Leandro Koch e Paloma Schachmann, nonché prodotto particolarmente innovativo a metà strada tra il film di finzione e il documentario che ci fa conoscere da vicino la tradizione della musica klezmer.

Grande attesa, invece, in concorso al Festival di Cannes 2023, per Club Zero, l’ultimo lavoro dell’acclamata regista Jessica Hausner, il quale, pur non avendo vinto alcun premio in Francia, ha comunque fatto parlare a lungo di sé per i controversi temi trattati e per il suo modo arguto di osservare la società in cui viviamo.

La Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2023, invece, ci ha offerto un entusiasmante viaggio tra passato e presente con il lungometraggio The Theory of Everything, diretto da Timm Kröger. Il multiverso, di cui si è spesso parlato (anche) in ambito cinematografico in tempi recenti, ha trovato qui una sua accattivante declinazione in un riuscito omaggio al cinema del passato ambientato nelle suggestive Alpi svizzere.

Ma non è tutto! Al Locarno Film Festival 2023, infatti, il giovane regista Lukas Marxt ha ricevuto una menzione speciale per il suo cortometraggio documentario Valley Pride, mentre, sempre a Locarno, Animal di Sofia Exarchou, Archive of the Future di Joerg Burger e Vista Mare di Julia Gutweniger e Florian Kofler hanno comunque riscosso un buon successo di pubblico e critica.

In poche parole, un bilancio 2023 estremamente positivo: tante pellicole, ognuna con un proprio approccio registico e una propria linea narrativa, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi cinematografici in grado di sfruttare al massimo tutte le possibilità che la settima arte ha da offrirci. Secondo l’Austria, il film giusto da presentare agli Oscar 2024 è Vera di Tizza Covi e Rainer Frimmel, che grande successo aveva avuto già alla Mostra del Cinema di Venezia 2022. Il cinema austriaco, ogni anno, ha sempre qualcosa di nuovo in serbo per noi. E chissà quali altre belle sorprese ci regalerà nel 2024!

Info: la scheda di The Klezmer Project su iMDb; la scheda di Club Zero su iMDb; la scheda di The Theory of Everything su iMDb; la scheda di Valley Pride su iMDb; la scheda di Animal su iMDb; la scheda di Archive of the Future su iMDb; la scheda di Vista Mare su iMDb