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CHARLEY’S AUNT

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di Géza von Cziffra

voto: 6

Charley’s Aunt, basata sull’omonima opera teatrale di Brandon Thomas e con un grande Peter Alexander, è la classica commedia degli equivoci canterina e frivola, ma tuttavia genuina e in grado di strappare un sorriso, pur non rivelandosi esilarante.

La zia brasiliana

In Charley’s Aunt, rilettura in chiave moderna dell’omonima opera teatrale di Brandon Thomas diretta nel 1963 da Géza von Cziffra, si distingue innanzitutto per un brillante Peter Alexander che, come sempre, mostra tutto il suo talento canoro e la sua capacità di far comunque ridere e divertire, soprattutto en travestì. Nulla di trascendentale, sia chiaro: Charley’s Aunt è semplicemente la classica commedia musicale che va bene per tutte le stagioni.

Il giovane diplomatico Otto Wilder (Alexander, appunto), di stanza in Sudamerica, torna a Vienna per l’assemblea generale di un grande sindacato. Qui, immediatamente, fa la conoscenza di Carlotta Ramirez (Maria Sebaldt), vedova e azionista di maggioranza della società. E se ne innamora, manco a dirlo. Parallelamente, il fratello di Otto, Ralf (Alfred Böhm), e l’amico Charley (Peter Vogel) incontrano le cugine Britta e Ulla, due svedesi anche loro nella capitale austriaca, accompagnate dal severo padre della seconda. Per fare un favore al fratello – ma, come vedremo, in realtà anche a sé stesso – Otto decide di vestirsi da donna, indossando i panni di una fantomatica zia brasiliana di Charley (la Charley’s Aunt del titolo) e diventando, di fatto, l’accompagnatore della coppia austro-svedese. Quanti malintesi e quante situazioni equivoche scatenerà questa decisione? Esatto, tante.

Girato in città e all’Atelier Rosenhügel, di proprietà della Wien Film GmbH, il film di Gèza von Cziffra è una rilettura in chiave moderna – dell’epoca – della farsa teatrale omonima, opera del drammaturgo inglese Brandon Thomas, probabilmente il suo lavoro più famoso. Attinente al clima farsesco, l’idea di un Peter Alexander in vestito elegante, tacchi alti e parrucca – peraltro già vista in molte altre pellicole – trova qui terreno fertile, perché il risultato è quello della burla carnevalesca, poco credibile ma comunque divertente.

In fin dei conti, si tratta del classico plot da commedia degli equivoci canterina e frivola, ma tuttavia genuina e in grado di strappare un sorriso, pur non rivelandosi esilarante, come probabilmente era l’intento iniziale di Charley’s Aunt, uno dei tanti prodotti della leggendaria Sascha Film e della monumentale opera di von Cziffra. Il fatto che il film abbia diviso così tanto gli addetti ai lavori, con critiche feroci e recensioni gioiose su due opposti fronti, è, tuttavia, sorprendente: si tratta di un film senza pretese, che cosa avrebbero voluto vedere?

Peter Alexander canta magnificamente (come sempre) e si esibisce anche in una versione tedesca di Aquarela do Brasil, sinonimo di samba anni ‘30. Oltre a ciò, l’attore si veste da donna e potrebbe far ridere anche senza aprire bocca, solo con la sua gigantesca presenza scenica. Due su due, check. Quali erano, esattamente, le aspettative? Certo, non fa sganasciare dalle risate. Poco male. Charley’s Aunt sa comunque intrattenere e la narrazione, equivoci inclusi, fila. Banalmente, ma fila. Fine, altro non si deve pretendere da tutto ciò.

A onor del vero, va anche detto che tale lungometraggio sembra, tuttavia, una delle tante copie dei vari script di von Cziffra, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi anni della sua carriera. La declinazione austriaca della commedia degli equivoci è questa e, salvo variazioni e diverse gradazioni di colore, non si differenzia più di tanto dallo schema proposto in Charley’s Aunt. Si sta comunque parlando di un film di 60 anni fa che non è invecchiato benissimo. Pretendere che avrebbe dovuto farlo è, a mio avviso, errato.

Titolo originale: Charleys Tante
Regia: Géza von Cziffra
Paese/anno: Austria / 1963
Durata: 84’
Genere: commedia
Cast: Peter Alexander, Maria Sebaldt, Peter Vogel, Astrid Frank, Marlene Rahn, Alfred Böhm, Helli Servi, Ljuba Welitsch, Rudolf Carl, Fritz Eckhardt, Johann Sklenka, Hans Unterkircher, Rudolf Vogel, Gustaf Elger, Hans Habietinek, Ernst Hagen, Leopold Hainisch, Josef Menschik, Elisabeth Stiepl
Sceneggiatura: Brandon Thomas, Gustav Kampendonk, Géza von Cziffra
Fotografia: Willy Winterstein
Produzione: Sascha-Film

Info: la scheda di Charley’s Aunt su iMDb