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ROSTA. THE KHLEBNIKOV PROJECT

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di Chris Haderer

voto: 7

Un montaggio spesso frenetico, filmati di performance e di letture, scene girate in strada e la ricostruzione degli ultimi giorni di Velimir Khlebnikov, insieme alle musiche di Beethoven, di Albinoni, di Kevin MacLeod fanno da protagonisti assoluti in Rosta. The Khlebnikov Project e danno vita, così, a profonde e mai banali riflessioni sul futuro, sul presente, sulla guerra e, più in generale, sulla società. Al K3 Film Festival 2023.

Passato, presente e futuro

Il poeta futurista russo Velimir Khlebnikov (1885 – 1922) scrisse nel 1921, ossia un anno prima della sua morte, il saggio Radio of the Future, in cui immaginava una possibile radio in grado di trasmettere odori, sensazioni e ogni genere di informazioni a livello globale. Un’idea piuttosto interessante e indubbiamente lungimirante, se pensiamo al moderno internet e a come esso faccia ormai parte a tutti gli effetti della nostra quotidianità. In che modo, dunque, si potrebbe riflettere o, meglio ancora, rileggere in chiave postmoderna il testo di Khlebnikov? A ciò ha pensato, dunque, il regista Chris Haderer con il suo breve documentario Rosta. The Khlebnikov Project, presentato all’interno del programma del K3 Film Festival 2023.

Rosta sta, dunque, per Russian Telegraph Agency. Il mondo non sarà più quello di una volta. La gente sta per vivere esperienze prima solo difficilmente immaginabili. Ma non si tratta assolutamente di fantascienza! No, ciò di cui si parla – e di cui, appunto, Khlebnikov ha scritto a suo tempo – è piuttosto una vera e propria rivoluzione socio-politica. Come rendere, dunque, tutto ciò sul grande schermo? Presto detto.

In Rosta. The Khlebnikov Project, Chris Haderer ha seguito da vicino un gruppo di artisti che principalmente in Carinzia, in Stiria e in Alta Austria ha organizzato una serie di performance, letture, incontri e attività di ogni genere tra il 2017 e il 2022. I testi di Velimir Khlebnikov vengono letti come se si stesse mettendo in scena una vera e propria trasmissione radiofonica. E immediatamente pensiamo a Orson Welles e a ciò che si era divertito a fare annunciando un’improbabile guerra dei mondi, terrorizzando milioni e milioni di ascoltatori.

Gli artisti che hanno organizzato tali performance, ovviamente non hanno le stesse intenzioni di Welles, ma piuttosto cercano con ogni mezzo di dar voce e forma alle parole dell’autore, riempiendo i nostri occhi di pura bellezza. Corpi sinuosi ed eleganti danzano su sculture astratte nel bel mezzo della natura o presso piccoli centri espositivi. Colori, colori e ancora colori dei giorni nostri ben si contrappongono al bianco e nero degli ultimi giorni di vita di Velimir Khlebnikov, mentre camminava da solo, con una valigia in mano, sui binari di una piccola stazione di campagna.

Un montaggio spesso frenetico, filmati di performance e di letture, ma anche scene girate in strada e, appunto, la ricostruzione degli ultimi giorni di Khlebnikov, insieme alle musiche di Beethoven, di Albinoni, di Kevin MacLeod e a didascalie tratte dai testi dell’autore fanno da protagonisti assoluti in Rosta. The Khlebnikov Project e danno vita, così, a profonde e mai banali riflessioni sul futuro, sul presente, sulla guerra e, più in generale, sulla società. Chris Haderer ha gestito con maestria tutti questi elementi rendendo questo suo importante lavoro una vera e propria esperienza visiva e uditiva. Un prodotto quasi unico nel suo genere in grado di dar spunto a numerosi dibattiti.

Titolo originale: Rosta. The Khlebnikov Project
Regia: Chris Haderer
Paese/anno: Austria / 2023
Durata: 46’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Chris Haderer
Fotografia: Chris Haderer
Produzione: LunaSteam.com

Info: la scheda di Rosta. The Khlebnikov Project su iMDb; la scheda di Rosta. The Khlebnikov Project sul sito del K3 Film Festival