postal-austria-2012-narcisa-hirsch-recensione-review-kritik

POSTAL AUSTRIA

      Commenti disabilitati su POSTAL AUSTRIA

This post is also available in: Deutsch (Tedesco) English (Inglese)

di Narcisa Hirsch

voto: 8

Postal Austria è un piccolo, prezioso film estremamente intimo e personale. Una sentita dichiarazione d’amore da parte della regista alla sua Austria. Un prodotto decisamente unico nel suo genere in cui due personalità come Narcisa Hirsch e Hans Hurch (a cui il film è dedicato) si incontrano (idealmente), creando una bellissima armonia. Alla Viennale 2023, nell’ambito della retrospettiva dedicata a Narcisa Hirsch.

Dichiarazione d’amore

In occasione della Viennale 2023 è stato dedicato uno speciale programma alla regista argentina di origine tedesca Narcisa Hirsch, la quale ha da sempre avuto uno speciale rapporto proprio con la città di Vienna. E Vienna, dal canto suo, ha accolto con calore le sue preziose opere sul grande schermo, tutte proiettate nell’ambito di numerosi programmi di cortometraggi. Particolarmente degno di nota, a tal proposito è Postal Austria, realizzato nel 2012, in seguito a un viaggio a Vienna effettuato dalla regista stessa, e dedicato al compianto direttore della Viennale Hans Hurch.

Postal Austria, dunque, comprende una serie di toccanti cartoline dal passato, in cui i ricordi personali di Narcisa Hirsch si susseguono uno dopo l’altro sul grande schermo regalandoci immagini destinate a diventare immortali. Immagini in bianco e nero o dai colori dell’ocra, immagini talvolta sbiadite ma ancora pregne di significato, immagini che, mostrandoci i ricordi e il passato della regista, riescono in qualche modo a risvegliare anche i nostri stessi ricordi di infanzia, riportandoci a quelle estati spensierate in cui forse non abbiamo mai apprezzato fino in fondo il privilegio di essere bambini.

In Postal Austria, dunque, vediamo brevi riprese e fotografie realizzate principalmente tra il 1935 e il 1937, dapprima in Tirolo, poi, appunto, a Vienna. Narcisa Hirsch, ancora bambina, cavalca un piccolo asinello. Poi, immediatamente, i paesaggi diventano i protagonisti assoluti sul grande schermo con le loro immense distese di verde, fino a quando, una volta nella capitale austriaca, i ricordi dei giorni di scuola non prendono il sopravvento. Nel frattempo, poche, ma essenziali didascalie (tutte rigorosamente con la calligrafia della regista stessa) ci spiegano, di volta in volta, ciò che stiamo per visionare.

In Postal Austria, dunque, non v’è bisogno praticamente di null’altro per far sì che il film arrivi allo spettatore con tutta la sua potenza comunicativa e con tutta la sua straordinaria carica emotiva. E così, in circa tre minuti, la magia ha finalmente luogo sul grande schermo. Tre minuti in cui ci si sente come ipnotizzati, in cui si ha l’impressione di essere stati trasportati in una dimensione a sé in cui il tempo sembra essersi fermato per sempre.

Postal Austria, dunque, è un piccolo, prezioso film estremamente intimo e personale. Una sentita dichiarazione d’amore da parte della regista alla sua Austria. Un prodotto decisamente unico nel suo genere in cui due personalità come Narcisa Hirsch e Hans Hurch (a cui, come già menzionato, il film è dedicato e che tanto ha fatto per la Viennale e, più in generale, per il panorama culturale e artistico della sua nazione) si incontrano (idealmente), creando una bellissima armonia e diventando meritatamente immortali. E non è forse (anche) questo uno dei compiti principali del cinema stesso?

Titolo originale: Postal Austria
Regia: Narcisa Hirsch
Paese/anno: Argentina, Austria / 2012
Durata: 3’
Genere: documentario, sperimentale
Sceneggiatura: Narcisa Hirsch
Fotografia: Narcisa Hirsch
Produzione: Narcisa Hirsch

Info: la scheda di Postal Austria sul sito della Viennale