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EUROPA

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di Sudabeh Mortezai

voto: 7.5

Europa racconta non una, ma tante storie di altrettante persone che vivono a loro volta tante diverse realtà all’interno dello stesso continente. Un film straordinariamente attuale e molto più complesso e stratificato di quanto possa inizialmente sembrare. Alla Viennale 2023.

I mille volti dell’Europa

I limiti maggiori sono quelli che noi stessi ci poniamo. Questo potrebbe essere un concetto chiave del lungometraggio Europa, l’ultimo lavoro della regista Sudabeh Mortezai, presentato in anteprima mondiale in concorso al Sarajevo Film Festival 2023 e in anteprima in Austria in occasione della Viennale 2023. Questo, dunque, è anche ciò che Beate (impersonata da Lilith Stangenberg) spiega ad alcune studentesse dell’Università di Tirana in apertura del lungometraggio. E, di fatto, in Europa, i limiti che ognuno si pone, la paura delle novità, ma anche, al contempo, il desiderio di potere da parte di imprese dalle finalità non ben specificate giocano un ruolo a dir poco centrale.

Al fine di raccontare tutto ciò sul grande schermo, dunque, la regista ha messo in scena la storia di Beate, appunto, una giovane manager che lavora presso un’importante multinazionale e che si reca per qualche giorno nell’Albania rurale, al fine di chiedere ad alcuni contadini la possibilità di acquisire i loro terreni in cambio di importanti aiuti economici. Non sarà facile, tuttavia, raggiungere tale scopo, dal momento che chi abita da anni in quei luoghi non vuole assolutamente vendere le proprie terre, sebbene viva in condizioni di forte indigenza e non possa nemmeno garantire un futuro ai propri figli.

Su questo forte contrasto, ossia sul contrasto tra chi vive ancora in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e tra chi, invece, guarda costantemente al futuro, si basa Europa. Il risultato è una continua, estenuante lotta tra due mondi differenti in cui è molto, molto facile farsi male. Proprio come vediamo sia in apertura che in chiusura del lungometraggio (quando un uomo tenta di aggredire chi gli ha portato via tutto ciò che aveva), sia quando la protagonista stessa, di notte, nella sua camera da letto, sembra non trovare pace nemmeno quando parla con suo figlio.

Nello specifico, dunque, in Europa particolarmente interessanti sono proprio i personaggi femminili (a cui Sudabeh Mortezai ha sempre dedicato grande attenzione in tutte le sue opere). Beate è una giovane donna in carriera, una donna apparentemente senza scrupoli, ma che, in realtà, si rivela molto più fragile di quanto inizialmente possa sembrare. Apparentemente vicina a chiunque le capiti di incontrare durante il suo soggiorno in Albania, ella mantiene tuttavia sempre una certa distanza da quel mondo così lontano dal suo. Eppure, è chiaramente visibile un certo senso di colpa nei confronti di chi si è sempre dimostrato incredibilmente affettuoso nei suoi confronti.

Al contempo, tuttavia, vi sono anche donne profondamente legate al passato e alle tradizioni. Donne che non possono prendere alcuna decisione in una società in cui il patriarcato sempre svolgere ancora un ruolo centrale, ma che, in qualche modo, desiderano fortemente un futuro diverso da quello che le loro famiglie hanno pianificato per loro.

Sudabeh Mortezai, dal canto suo, ha reso alla perfezione tali contrasti sul grande schermo, optando per un approccio registico che fa di un crudo realismo, di momenti in cui la macchina da presa segue la protagonista durante le sue giornate, di brutali proteste osservate dall’interno di un’automobile, ma anche di momenti di tensione e di vivaci feste di paese i suoi cavalli di battaglia. Europa racconta non una, ma tante storie di altrettante persone che vivono a loro volta tante diverse realtà all’interno dello stesso continente. Un film straordinariamente attuale e altrettanto complesso e stratificato che soltanto l’occhio esperto di chi a sua volta ha vissuto tutto ciò può ben rappresentare.

Titolo originale: Europa
Regia: Sudabeh Mortezai
Paese/anno: Austria, Regno Unito / 2023
Durata: 98’
Genere: drammatico
Cast: Lilith Stangenberg, Jetnor Gorezi, Steljona Kadillari, Mirando Sylari, Tobias Winter, Jeff Ricketts
Sceneggiatura: Sudabeh Mortezai
Fotografia: Klemens Hufnagl
Produzione: Fratella Filmproduktion, Good Chaos

Info: la scheda di Europa su iMDb; la scheda di Europa sul sito della Viennale; la scheda di Europa sul sito della Austrian Film Commission