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HOW TO DISAPPEAR

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di Total Refusal

voto: 8

Sparatorie, ma anche momenti di attesa fanno, in How to disappear, da protagonisti assoluti. Una musica essenziale (a opera di Adina Camhy) ci mostra le situazioni rappresentate in tutta la loro brutalità e insieme a inquadrature spesso ribaltate ci fa capire come la guerra stessa (a prescindere dai contesti in cui la si consideri) sia qualcosa di totalmente innaturale. Il collettivo Total Refusal, dunque, ancora una volta ha colpito nel segno.

Il destino dei disertori

Nel 2018, i registi Leonhard Müller e Robin Klengel hanno fondato un collettivo da loro stessi definito come “Guerriglia pseudo-marxista dei media”. Tale collettivo, particolarmente prolifico, ci ha regalato in questi ultimi anni numerose perle del panorama cinematografico d’avanguardia austriaco. Soliti lavorare con immagini prese direttamente dai più famosi videogiochi, infatti, i registi sono soliti effettuare un’attenta, minuziosa e mai banale analisi della società e del mondo in cui viviamo, dimostrando come determinate dinamiche malate sembrino destinate a durare per sempre. Tale operazione, dunque, è stata portata avanti anche nel cortometraggio How to disappear, presentato in anteprima in occasione della Berlinale 2020.

How to disappear, dunque, prende il via proprio dal celebre videogioco Battlefield, a cui possono giocare anche trentadue giocatori contemporaneamente, il cui scopo, appunto, è sconfiggere le truppe nemiche nell’ambito di una guerra non ben specificata. In Battlefield, dunque, non è assolutamente possibile disertare. Nel momento, infatti, in cui si prova a far correre il proprio personaggio nella direzione opposta rispetto ai suoi compagni, lo schermo diventa in bianco e nero e si viene squalificati. Allo stesso modo, i suggestivi paesaggi che fanno da sfondo ai campi di battaglia sono, appunto, soltanto un semplice sfondo, dal momento che non è assolutamente possibile raggiungerli. C’è un modo, dunque, per abbandonare la guerra in Battlefield?

In How to disappear, attraverso una voce narrante, viene fatto, così, un importante parallelismo tra le guerre reali (con tanto di connotazioni politiche che le caratterizzano) e la guerra che si gioca in Battlefield. Le prime sono frutto di controversi giochi di potere, la seconda, invece, ha come unica finalità il divertimento. E mentre chi diserta una guerra nella vita reale è costretto, oggi, a un’esistenza da emarginato (in passato veniva addirittura giustiziato), in Battlefield non è assolutamente possibile disertare, dal momento che questa non è un’azione contemplata dal gioco.

How to disappear, dunque, si presenta immediatamente come un cortometraggio estremamente arguto e intelligente, perfettamente in linea – sia per quanto riguarda la grafica che le tematiche trattate – con quanto il collettivo Total Refusal ha realizzato in questi anni. Mentre la voce narrante analizza le dinamiche del videogioco e come venga considerata la guerra nella nostra società, le immagini ci mostrano scene prese direttamente da Battlefield, concentrandosi spesso ora sui primi piani dei personaggi (se ci si avvicina molto ai loro volti, possiamo addirittura vederli dall’interno), ora sui paesaggi rappresentati.

Sparatorie, ma anche momenti di attesa fanno, dunque, da protagonisti sul grande schermo. Una musica essenziale (a opera di Adina Camhy) ci mostra le situazioni rappresentate in tutta la loro brutalità e insieme a inquadrature spesso ribaltate ci fa capire come la guerra stessa (a prescindere dai contesti in cui la si consideri) sia qualcosa di totalmente innaturale. Il collettivo Total Refusal, dunque, ancora una volta ha colpito nel segno. How to disappear parla chiaro. E, nonostante un piccolo barlume di speranza (almeno all’interno del videogioco Battlefield) spesso, può farci anche molto, molto male.

Titolo originale: How to disappear
Regia: Total Refusal
Paese/anno: Austria / 2020
Durata: 21’
Genere: animazione, sperimentale
Sceneggiatura: Michael Stumpf, Leonhard Müllner, Robin Klengel
Fotografia: Michael Stumpf
Produzione: Total Refusal

Info: la scheda di How to disappear su iMDb; la scheda di How to disappear sul sito di Total Refusal