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THE WHORE’S SON

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di Michael Sturminger

voto: 7

The Whore’s Son è la storia di un disperato amore madre-figlio. Un continuo rincorrersi senza mai riuscire a incontrarsi. Un rapporto di amore-odio che, spesso, può portare alle più estreme soluzioni.

Lo sguardo di un bambino

Non è sempre facile essere bambino. Soprattutto quando si vive in una situazione alquanto insolita e, mentre chi ci vuole bene cerca di proteggerci da tristi verità, c’è sempre chi è pronto a insultarci e a giudicarci. Ne sa qualcosa il giovane Ozren (impersonato da Stanislav Lisnic), protagonista del lungometraggio The Whore’s Son, diretto nel 2004 da Michael Sturminger, tratto dall’omonimo romanzo di Gabriel Loidolt e scritto – insieme al regista – anche dall’indimenticato Michael Glawogger.

Ozren, dunque, è originario della Croazia e vive insieme a sua madre Silvija (Chulpan Kamatova) nella periferia di Vienna. Il bambino crede che sua madre lavori come cameriera, ma, in realtà, la donna è una prostituta e lavora in un night club sotto casa loro. Quando la madre non c’è si occupa di lui suo zio Ante (Predrag Manojlovic) e – talvolta – anche Peppi (Georg Friedrich), che gestisce il night club in cui lavora la donna. Ozren, tuttavia, ha costantemente bisogno di Silvija e non farà che cercarla, sia alle recite natalizie a scuola o di notte, a casa, quando si sente incredibilmente solo, sia quando ella andrà a lavorare lontano, in un posto che a lui non è dato conoscere.

The Whore’s Son è la storia di un disperato amore madre-figlio. Un continuo rincorrersi senza mai riuscire a incontrarsi. Un rapporto di amore-odio che, spesso, può portare alle più estreme soluzioni. Il regista, dal canto suo, ci racconta tutto ciò esclusivamente dal punto di vista di Ozren. La macchina da presa ruota costantemente intorno a lui e, esattamente come lui – quando spia sua madre da camera sua e vede di volta in volta gli uomini che ella porta in casa o quando, insieme a Peppi, si affaccia da una finestrella che dà su una camera da letto del night club – anche noi scopriamo a poco a poco la verità.

Un estremo realismo, privo di ogni qualsivoglia virtuosismo registico è uno dei segni distintivi di questo importante lungometraggio di Michael Sturminger. Un realismo che ci mostra la realtà filtrata attraverso gli sguardi e le percezioni del giovane Ozren e che, spesso, sa fare molto, molto male. Le grigie strade della Vienna di periferia e gli interni di umili abitazioni contrastano fortemente con l’arredamento kitch con una forte prevalenza di rosa all’interno dell’appartamento in cui va a lavorare Silvija. Lusso e povertà vengono costantemente accostati in The Whore’s Son e stanno quasi a rappresentare i contrasti che ogni giorno vive il nostro protagonista. Odiare o amare la propria madre?

Un libro raffigurante antichi usi e costumi della Croazia. Un piccolo regalo di compleanno che può far improvvisamente ritrovare il sorriso, ma anche infondere una tristezza ancora più grande. Un biglietto aereo per scappare via lontano. Ma anche un furioso, disperato litigio che può portare alle più impensabili conseguenze. In The Whore’s Son gli oggetti, insieme ai piccoli gesti e allo sguardo innocente di un bambino valgono più di mille parole. Michael Sturminger ha saputo cogliere ogni più sottile sfumatura del romanzo di Loidolt, dimostrandosi grande conoscitore dell’animo umano e senza mai giudicare o formulare precise teorie in merito alla storia messa in scena. La storia di un difficile percorso di crescita in cui la speranza in un futuro migliore non sembra mai morta del tutto.

Titolo originale: Hurensohn
Regia: Michael Sturminger
Paese/anno: Austria, Lussemburgo / 2004
Durata: 86’
Genere: drammatico, coming-of-age
Cast: Chulpan Khamatova, Predrag Manojlovic, Stanislav Lisnic, Inka Gogálová, Georg Friedrich, Maria Hofstätter, Gabriel Usein, Emanuel Usein, Stefan Sidlo, Tamara Metelka, Robert Ritter, Susan Sozubek, Natalya Baranova, Pola Claricini, Helmut Hafner, Klaus Ortner, Dessislava Urumova, Iva Campestrini, Gerti Drassl, Lukas Wagner, Maria Schatzl, Martina Spitzer, Andrea Seewald, Andrea Morales
Sceneggiatura: Michael Glawogger, Michael Sturminger
Fotografia: Jürgen Jürges
Produzione: Aichholzer Filmproduktion, Tarantula

Info: la scheda di The Whore’s Son su iMDb; la scheda di The Whore’s Son sul sito della Austrian Film Commission