atelier-de-conversation-2017-braunstein-recensione

ATELIER DE CONVERSATION

      Nessun commento su ATELIER DE CONVERSATION

This post is also available in: Deutsch (Tedesco)

di Bernhard Braunstein

voto: 7

Nel suo Atelier de Conversation Bernhard Braunstein si è concentrato esclusivamente sulle dinamiche che si instaurano all’interno del gruppo di incontro, cercando di dare voce a ognuna delle persone presenti. L’essere umano è sempre in primo piano.

Imparando la lingua francese…

Tante persone di etnie e classi sociali diverse si incontrano. Apparentemente sembrano non avere nulla in comune. Eppure, con il passare del tempo, scopriranno di condividere molte più esperienze e sensazioni di quanto inizialmente possa sembrare. In che modo nasce questo insolito incontro? Presto detto. Il regista Bernhard Braunstein si è recato a Parigi, presso il Centre Pompidou, dove ogni settimana si incontrano persone provenienti da ogni angolo del mondo per far pratica con la lingua francese. Così, dunque, ha avuto origine il suo documentario d’esordio Atelier de Conversation, realizzato nel 2017.

Inizialmente vediamo una sala vuota con tante sedie arancioni poste in cerchio. Silenzio. Poi, improvvisamente, vediamo la medesima sala affollata. Ognuno dei protagonisti si presente agli altri e racconta la propria storia. Storie spesso difficili, storie di rifugiati, di studenti all’estero o di persone che hanno semplicemente iniziato un nuovo lavoro lontano dalla propria patria. Ma quanto è difficile ambientarsi un una città totalmente nuova, anche se questa città è la splendida e cosmopolita Parigi?

In Atelier de Conversation vengono trattati i più disparati argomenti, a partire dai numerosi cliché (da chi non conosce ancora bene la lingua confusi con la stazione della metropolitana Place de Clichy) a cui ogni popolo, in tutto il mondo, è soggetto. La macchina da presa di Bernhard Braunstein si concentra quasi esclusivamente sui loro primi piani, rendendo appieno sul grande schermo i loro sentimenti e la loro umanità. Un’operazione, la presente, indubbiamente interessante che, tuttavia, rivela in qualche modo anche una certa incertezza del regista in questa sua prima esperienza dietro la macchina da presa. Poco male, però. Già, perché, di fatto, nel suo approccio estremamente semplice e lineare il cineasta è riuscito appieno nei suoi intenti, rendendo ogni protagonista incredibilmente vicino al pubblico.

Atelier de Conversation non è un documentario che punta su particolari effetti visivi o su eventuali virtuosismi registici. Il regista ha preferito lavorare di sottrazione e mettere al centro del discorso non soltanto le singole storie delle persone coinvolte nel colloquio, ma anche come le stesse si intreccino tra loro, offrano spunti di riflessione, contribuiscano a creare una coralità di voci, un affresco del mondo contemporaneo, reso ancora più variopinto dai vari usi e tradizioni.

Gli incontri si susseguono. Nel frattempo, all’interno del Centre Pompidou ognuno porta avanti le proprie attività quotidiane. E immediatamente pensiamo al recente documentario di Constantin Wulff, For the Many – The Vienna Chamber of Labour (2022), dove con un approccio registico che ricorda tanto il cinema del grande Frederick Wiseman vediamo cosa succede ogni giorno – e in ogni settore – all’interno di un’importante istituzione della città di Vienna. Nel suo Atelier de Conversation Bernhard Braunstein si è concentrato esclusivamente sulle dinamiche che si instaurano all’interno del suddetto gruppo, cercando di dare voce a ognuna delle persone presenti. L’essere umano è sempre in primo piano. E così, questo suo documentario d’esordio riesce appieno nei suoi intenti. Al termine degli incontri i protagonisti si salutano e alcuni si scambiano i numeri di telefono. E chissà quali altre storie avranno inizio da queste nuove sinergie.

Titolo originale: Atelier de Conversation
Regia: Bernhard Braunstein
Paese/anno: Francia, Austria, Liechtenstein / 2017
Durata: 72’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Bernhard Braunstein
Fotografia: Adrien Lecouturier
Produzione: schaller08, Supersonicglide

Info: la scheda di Atelier de Conversation su iMDb; la scheda di Atelier de Conversation sul sito della Austrian Film Commission