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“BLOCH-ZIEHEN” IM BURGENLAND

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di AAVV

voto: 7

“Bloch-Ziehen” im Burgenland è una piccola perla del cinema austriaco, che, oltre a mostrarci una tradizione al giorno d’oggi sconosciuta ai più, si fa perfetta rappresentante di un’epoca a dir poco insolita e straniante.

Una sposa insolita

C’è un’antica tradizione del Burgenland – ormai in disuso dal 1975 – chiamata letteralmente “Bloch-Ziehen”. Tale tradizione aveva luogo quando, nel corso di un anno e, nello specifico, tra un Carnevale e l’altro, non veniva celebrato nessun matrimonio. In quel caso, dunque, veniva abbattuto l’albero più alto della foresta e – addobbato con pizzi e merletti che stavano a ricordare un vestito da sposa – veniva portato in giro per la città da ragazzi e ragazze. Tale pittoresca tradizione, dunque, è stata messa in scena nel documentario “Bloch-Ziehen” im Burgenland, prodotto nel 1934 dalla Österreich in Bild und Ton e recentemente riproposto al pubblico dal Filmarchiv Austria, in occasione della rassegna online Kino auf Sommerfrische.

“Bloch-Ziehen” im Burgenland, dunque, fa parte di una lunga serie di documentari realizzati in Austria principalmente tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta. Tali documentari avevano uno scopo prettamente propagandistico e – in un periodo storico in ci non v’era molta libertà d’espressione a causa della dittatura – puntavano, così, a trasmettere al mondo intero l’immagine di un’Austria ricca di storia e di cultura, in cui il benessere era parte integrante del quotidiano.

Allo stesso modo, grande rilevanza veniva data alle antiche tradizioni popolari, di cui, ovviamente, anche il Bloch-Ziehen fa parte. E all’interno del presente documentario possiamo finalmente vedere in che cosa lo stesso consiste.

Con una costante voce fuoricampo atta a illustrarci la manifestazione mostrataci, il documentario – dopo aver effettuato una breve panoramica sulla cittadina in cui è ambientato – si concentra principalmente sulla folla, sui ragazzi e sulle ragazze intenti a trasportare l’enorme tronco d’albero e, infine, su piccoli artigiani e lavoratori di ogni genere che, ai lati della strada, danno prova del loro mestiere.

E se, di quando in quando, capita che qualcuno si diverta a guardare in macchina o a fare un cenno di saluto all’operatore cinematografico stesso, c’è anche chi, purtroppo, nel farsi estrarre un dente, non riesce a divertirsi tanto quanto i suoi compaesani. E, di fatto, l’intero “Bloch-Ziehen” im Burgenland è pervaso da un’atmosfera giocosa e da una divertita ironia di fondo, perfettamente in linea con ciò che viene rappresentato.

Una piccola perla della cinematografia austriaca, dunque, che, oltre a mostrarci una tradizione al giorno d’oggi sconosciuta ai più, si fa perfetta rappresentante di un’epoca a dir poco insolita e straniante. Un’epoca in cui, nonostante le numerose limitazioni, il cinema non si è mai fermato. Il tutto per una durata di appena due minuti. Due minuti in cui, tuttavia, viene comunicato alla perfezione lo spirito di una tradizione e di un luogo fuori dal tempo che, al giorno d’oggi, assume quasi delle connotazioni magiche.

Titolo originale: “Bloch-Ziehen” im Burgenland
Regia: AAVV
Paese/anno: Austria / 1934
Durata: 2’
Genere: documentario
Sceneggiatura: AAVV
Fotografia: AAVV
Produzione: Österreich in Bild und Ton

Info: il sito ufficiale del Filmarchiv Austria