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HELDENKANZLER

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di Benjamin Swiczinsky

voto: 7

In Heldenkanzler viene osservata da vicino l’inquietante figura di Engelbert Dollfuss, la cui voce fuoricampo ci racconta gli ultimi anni della sua vita. Disegni bidimensionali, un costante bianco e nero solo saltuariamente “contaminato” dal rosso della bandiera nazionalsocialista o di pochi altri particolari delle scenografie rappresentano alla perfezione la cupezza degli anni Trenta.

Passato e futuro

Engelbert Dollfuss (1892 – 1934) ha cercato, durante gli anni Trenta, di istituire in Austria il cosiddetto Austrofascismo, sul modello di quanto accadeva al contempo in Italia sotto il comando di Benito Mussolini. Ucciso dai nazisti nel 1934, Dollfuss non vide mai realizzare i suoi progetti, benché le sue teorie furono portate avanti ancora qualche anno dopo la sua morte e fino al fatidico Anschluss da parte di Adolf Hitler. A raccontarci la sua storia e la sua breve carriera ha pensato, dunque, il giovane regista Banjamin Swiczinsky nel suo cortometraggio d’animazione Heldenkanzler, realizzato nel 2011.

In Heldenkanzler, dunque, viene osservata da vicino l’inquietante figura di Dollfuss, la cui voce fuoricampo ci racconta gli ultimi anni della sua vita. Disegni bidimensionali, un costante bianco e nero solo saltuariamente “contaminato” dal rosso della bandiera nazionalsocialista o di pochi altri particolari delle scenografie rappresentano alla perfezione la cupezza degli anni Trenta, in cui, poco più di dieci anni dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, già ci si preparava per un nuovo, drammatico conflitto bellico.

L’andamento narrativo adottato da Benjamin Swiczinsky segue cronologicamente gli eventi, è volutamente privo di particolari guizzi, si fa fedele a un periodo storico grigio, cupo, in cui non sembrava esserci speranza alcuna per un futuro migliore. Al contempo, i personaggi vengono rappresentati in modo caricaturistico, con i tratti dei loro corpi e dei loro volti eccessivamente marcati e ognuno dei quali pronuncia parole incomprensibili che ricordano vagamente la loro provenienza (impossibile non notare, ad esempio, la parola “Kartoffel”, nel momento in cui Dollfuss parla al telefono con Hitler, o il termine “Carbonara”, quando vediamo Benito Mussolini interagire con il protagonista).

Ognuno degli antieroi viene rappresentato in Heldenkanzler come un personaggio ridicolo, che, tuttavia, nonostante i luoghi comuni da lui professati e la sua arroganza, riesce a ottenere ampi consensi da parte dei cittadini. La storia di Engelbert Dollfuss, a oggi quasi dimenticato, prende vita, dunque, sullo schermo nell’insolita forma di un cortometraggio d’animazione, genere cinematografico poco diffuso in Austria, che tuttavia, vede attualmente tra i propri maggiori esponenti giovani cineasti intenzionati a far sì che anche all’interno della propria nazione venga finalmente prestata la dovuta attenzione a un genere cinematografico sì amato da grandi e piccini, ma che, fatta eccezione per opere perlopiù sperimentali, non è mai stato approfondito a dovere.

Benjamin Swiczinsky – che con questa sua opera si è classificato come uno dei principali rappresentanti del Neuer Österreichischer Trickfilm – ha continuato il suo percorso nel mondo dell’animazione, realizzando ancora diversi cortometraggi, oltre a serie e film per la televisione. Heldenkanzler, il suo cortometraggio di diploma, è a oggi una delle sue opere più personali e significative. E chissà se, in futuro, avremo anche l’occasione, finalmente, di ammirare il suo talento di animatore anche in un lungometraggio cinematografico.

Titolo originale: Heldenkanzler
Regia: Benjamin Swiczinsky
Paese/anno: Germania, Austria / 2011
Durata: 13’
Genere: animazione, storico
Sceneggiatura: Benjamin Swiczinsky
Fotografia: Benjamin Swiczinsky
Produzione: Filmakademie Baden-Württemberg

Info: la scheda di Heldenkanzler su iMDb; la scheda di Heldenkanzler su Neuer Österreichischer Trickfilm