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BREITENSEER LICHTSPIELE – IL CINEMA PIÙ ANTICO DI VIENNA

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Il Breitenseer Lichtspiele è uno dei cinema più antichi di Vienna ancora attivi, nonché uno dei cinema più antichi del mondo, che ancora oggi continuano a proiettare film per spettatori di tutte le età. Fondato nel 1905 – a dieci anni dall’invenzione del cinematografo da parte dei fratelli Lumière – questo piccolo cinema ha spesso rischiato di chiudere, ma, ancora oggi, continua la sua attività.

Da quando il cinema è stato inventato

Negli ultimi anni, a causa della pandemia da Covid-19, la nostra vita è cambiata drasticamente. Molte sono le nuove abitudini che abbiamo dovuto adottare, così come altrettante sono le rinunce necessarie a limitare i contagi. Questo ha indubbiamente danneggiato l’economia e molte attività hanno dovuto chiudere per sempre. Stesso discorso vale, purtroppo, anche per molte sale cinematografiche. Nonostante la voglia di vedere film sul grande schermo sia sempre molto forte. Tra i cinema, tuttavia, che da anni proiettano i nostri film preferiti e che hanno superato numerose crisi dalla loro fondazione, vi è il famoso Breitenseer Lichtspiele di Vienna.

Il Breitenseer Lichtspiele è, di fatto, il cinema più antico di Vienna ancora in attività, nonché uno dei cinema più antichi del mondo, che ancora oggi continuano a proiettare film per spettatori di tutte le età. Fondato nel 1905 – a dieci anni dall’invenzione del cinematografo da parte dei fratelli Lumière – e situato nel quattordicesimo distretto, questo piccolo cinema ha spesso rischiato di chiudere, ma, ancora oggi, continua la sua attività proiettando principalmente film austriaci o europei, organizzando numerose retrospettive ed eventi speciali e riproponendo al pubblico addirittura alcuni film muti, musicati dal vivo al pianoforte. Ma qual è, di fatto, la storia di questo piccolo e prezioso cinema?

Nel 1905, dunque, i coniugi Theresia ed Eduard Guggenberger decisero di fondare un cinema-tendone nel distretto di Josefstadt. Ben presto, tuttavia, decisero di trasferirsi in periferia – nell’allora tredicesimo distretto – e acquistarono una casa nella Breitenseerstraße 21, proprio vicino a dove stavano costruendo il tendone. Nel 1909 decisero di trasferire il cinema nel loro palazzo, al civico 21, chiamandolo Breitenseer Kino. L’attività, ormai, era avviata e il pubblico di periferia era entusiasta di poter godere di questa nuova, straordinaria invenzione.

La coppia, tuttavia, decise di vendere il cinema nel 1911 a Heinrich e Anna Wolfschütz-Grün, i quali si trasferirono immediatamente nell’appartamento di fianco al cinema e la cui gestione durò fino agli anni Sessanta. Negli anni Dieci i cinema di tutto il mondo venivano frequentati da un numero sempre maggiore di spettatori. Questo immediato successo permise – nonostante la crisi dovuta alla Prima Guerra Mondiale – di ampliare ulteriormente anche il Breitenseer Kino, i cui posti agli inizi degli anni Venti erano 211 e dove, nel 1930, quando ormai in tutto il mondo venivano realizzati quasi soltanto film sonori, venne montato per la prima volta un impianto audio. In seguito a questa novità venne cambiato il nome anche al cinema, che dapprima venne chiamato Breitenseer-Ton-Kino, poi, nel 1939, Breitenseer Lichtspiele, in quanto la parola “Lichtspiele” – “giochi di luce” – conferiva alla sala un carattere maggiormente internazionale.

Ormai, in quegli anni, a Vienna c’erano in tutto 222 sale cinematografiche. La Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, era alle porte e molti cinema – tra cui anche il Breitenseer Lichtspiele – furono costretti a chiudere temporaneamente. Ciò provocò una profonda crisi economica, benché nel dopoguerra la voglia di ricominciare a vivere normalmente era tanta, così come la necessità di raccontare per immagini il drammatico periodo storico appena trascorso. A causa dell’appartenenza di Anna Wolfschütz al partito nazionalsocialista, tuttavia, il Breitenseer Lichtspiele venne assegnato momentaneamente a diversi altri proprietari, per poi tornare alla signora Wolfschütz nel 1947.

I decenni successivi non sempre furono semplici per i cinema della città. Nello specifico, la più grande crisi del cinema austriaco avvenne nel 1960, quando, con l’invenzione della televisione, erano sempre meno gli spettatori che sceglievano di vedere un film sul grande schermo. Molti cinema dovettero chiudere e anche il nostro Breitenseer Lichtspiele rischiò spesso la chiusura, fortunatamente evitata da alcuni donatori.

Verso la fine del decennio – e, nello specifico, proprio nel 1969 – sarebbe iniziata una nuova fase della storia della sala cinematografica. In questo anno, infatti, Anna Wolfschütz vendette il suo cinema all’insegnante di matematica Anna Nitsch-Fitz, la cui nonna aveva a suo tempo gestito il Nussdorf Kino e che inizialmente curò la programmazione del Breitenseer Lichtspiele soltanto come hobby. La sua gestione, tuttavia, continua ancora oggi e il cinema, ormai attrezzato di proiettori in pellicola e digitali, di un piccolo bar all’ingresso e persino di un pianoforte atto, appunto, a musicare dal vivo alcune pellicole del muto, è diventato un vero e proprio edificio di culto all’interno della capitale austriaca.

Sono molti i registi che, nel corso degli anni, hanno voluto girare qui alcune scene dei loro film. Nel 1981, ad esempio, Franz Antel girò qui alcune scene di Der Bockerer, mentre l’anno successivo Peter Patzak realizzò Phönix an der Ecke e Nikolaus Leytner, nel 1994, ambientò quasi per intero il suo Ein Anfang von etwas nella piccola sala cinematografica.

Il Breitenseer Lichtspiele, dunque, è oggi uno dei grandi punti di riferimento non solo degli abitanti del quattordicesimo distretto, ma anche dell’intera città di Vienna. Nonostante le difficoltà il cinema continua la sua programmazione e, oggi come ieri, riesce sempre a far sognare, a far ridere e a commuovere migliaia di spettatori, facendoli sentire, anche solo per un paio d’ore, parte di un mondo magico. Un mondo di cui non ci stancheremo mai.

Info: il sito ufficiale del Breitenseer LIchtspiele