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RAFFL

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di Christian Berger

voto: 7.5

Christian Berger mette in scena importanti questioni morali senza mai porsi in modo giudicante. E il suo Raffl può essere meritatamente definito un lungometraggio vivo e pulsante, un lungometraggio semplice e complesso allo stesso tempo. Un lungometraggio senza tempo.

Colpe

La figura del “Giuda del Tirolo” è stata tramandata nel corso degli anni fino a diventare leggendaria e a essere rappresentata e approfondita in diversi romanzi e lungometraggi. Già, perché il tirolese Franz Raffl (1775 – 1830), noto per aver tradito in cambio di denaro un sovversivo che si nascondeva nel suo villaggio ai tempi dell’impero napoleonico è ancora oggi un personaggio tanto controverso quanto incredibilmente in grado di dar adito ai più disparati dibattiti. E così, nel 1984, il direttore della fotografia Christian Berger decise di debuttare come regista realizzando, appunto, il suo lungometraggio Raffl, presentato in anteprima al Festival di Cannes 1984 – sezione Quinzaine des Réalisateurs.

Franz Raffl (impersonato da Lois Weinberger), dunque, è un uomo in serie difficoltà economiche. Dopo aver scoperto il nascondiglio di Andreas Hofer, che da sempre ha combattuto per la libertà, decide di denunciarlo ai francesi, sperando di poter finalmente condurre una vita dignitosa. Questo suo gesto, tuttavia, gli costerà caro e l’uomo – ormai emarginato dalla società – sarà costretto a lasciare per sempre il suo paese.

Raffl è indubbiamente un esordio interessante. Nel mettere in scena le vicende del protagonista, dunque, Christian Berger ha optato per un approccio registico il più essenziale possibile, ispirandosi chiaramente al cinema di Robert Bresson, ma anche rivelandosi perfettamente al passo con i tempi per quanto riguarda la produzione cinematografica austriaca dell’epoca. Già, perché, di fatto, da ormai diversi anni si cercava di conferire al cinema austriaco un carattere totalmente nuovo, che differenziasse parecchio i lungometraggi girati a partire dagli inizi degli anni Settanta da quanto realizzato a partire dagli anni Trenta circa e fino al secondo dopoguerra. Un nutrito numero di cineasti, dunque, realizzò una serie di lungometraggi in cui una regia essenziale ed estremamente realista faceva tesoro degli influssi da parte del Realismo poetico francese e, soprattutto, del Neorealismo italiano.

Christian Berger, che per gran parte della sua carriera ha lavorato – e continua a lavorare – come direttore della fotografia, è, dunque, uno degli autori che maggiormente si è ispirato a tali correnti cinematografiche e il suo Raffl si colloca alla perfezione in un contesto da cui si evince soprattutto una forte, fortissima voglia di novità. Il regista, dunque, lascia semplicemente che le immagini parlino da sé, senza che ci sia bisogno di troppi dialoghi o di musiche eccessivamente presenti. Gli ampi spazi aperti e innevati del Tirolo, dunque, fanno da ulteriori protagonisti e si contrappongono fortemente agli interni barocchi in cui risiedono i delegati francesi.

Raffl è fondamentalmente un uomo solo, che ha spesso vissuto ai margini della società e che, in seguito al suo tradimento, proprio dalla società viene definitivamente rifiutato. Potranno mai un nuovo impiego e una nuova vita rendergli nuovamente la dignità? L’immagine di una giacca e una camicia poste su di una sedia ricorda quasi un manichino privo di anima e di ogni qualsivoglia traccia di umanità e parla semplicemente da sé. Christian Berger, dal canto suo, mette in scena importanti questioni morali senza mai porsi in modo giudicante. E il suo Raffl può essere meritatamente definito un lungometraggio vivo e pulsante, un lungometraggio semplice e complesso allo stesso tempo. Un lungometraggio senza tempo.

Titolo originale: Raffl
Regia: Christian Berger
Paese/anno: Austria / 1984
Durata: 95’
Genere: biografico, drammatico, storico
Cast: Lois Weinberger, Dietmar Schönherr, Barbara Weber, Barbara Viertl, Herbert Rohm, Lothar Dellago, Arthur Brauss, Franz Mössmer, Isolde Ferlesch, Rupert Covi, Dietmar Mössmer, Franz Pienz, Bert Breit, Leticia Berger
Sceneggiatura: Christian Berger, Markus Heltschl
Fotografia: Christian Berger
Produzione: Christian Berger Film

Info: la scheda di Raffl su iMDb; la scheda di Raffl sul sito della Austrian Film Commission; il sito ufficiale di Christian Berger