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TRAIN AGAIN

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di Peter Tscherkassky

voto: 8.5

Train again di Peter Tscherkassky non è semplicemente un omaggio alla storia del cinema e a uno dei più amati e versatili mezzi di locomozione che proprio al cinema hanno sempre avuto grande rilevanza. Train again è anche – e soprattutto – un omaggio alla storia del cinema d’avanguardia austriaco e a uno dei suoi più rilevanti rappresentanti. Alla Viennale 2021.

A bordo di un treno

Treni che corrono all’impazzata. Musiche, immagini che si sovrappongono, rumori. Un viaggio a tutta velocità nella storia del cinema. Se è vero che il cinema austriaco vanta degli ottimi lavori nell’ambito del cinema d’avanguardia, è anche vero che il maestro Peter Tscherkassky è uno dei nomi maggiormente rappresentativi e stimati in tale ambito. Non stupisce, dunque, il fatto che l’arrivo in sala del suo ultimo film possa destare l’attenzione di un gran numero di spettatori. E infatti il suo Train again, presentato in anteprima in occasione della Viennale 2021 e dedicato a un altro grande maestro del cinema d’avanguardia austriaco – il grande Kurt Kren (1929 – 1998) – non ha deluso le aspettative.

Immagini al negativo. Due persone aspettano sui binari. In lontananza si sente il rumore di un treno in arrivo. Tali rumori divengono ben presto un’armonica sinfonia. Le immagini scorrono veloci sul grande schermo, si sovrappongono, si confondono, danno vita a qualcosa di unico. Train again diviene immediatamente un appassionante e adrenalinico viaggio. Un viaggio che ci ricorda i molteplici ruoli che i treni hanno svolto all’interno dei film e che ci fa ripercorrere importanti tappe della storia del cinema stesso. Mentre alcuni operai escono dalla fabbrica dei fratelli Lumière dopo un’estenuante giornata di lavoro, alcuni banditi assalgono un treno e uno di loro spara un colpo di pistola contro il pubblico ne La Grande Rapina al Treno (Edwin Stanton Porter, 1903).

Nel frattempo lo spettatore si lascia condurre per mano in questo insolito viaggio, si lascia affascinare dalle immagini in bianco e nero, dal rumore dei treni, dalla pellicola che scorre sullo schermo. Ancora una volta Peter Tscherkassky ha saputo stupirci e dar vita a qualcosa di totalmente unico nel suo genere. Il suo Train again non è semplicemente un omaggio alla storia del cinema e a uno dei più amati e versatili mezzi di locomozione che proprio al cinema hanno sempre avuto grande rilevanza. Train again è anche – e soprattutto – un omaggio alla storia del cinema d’avanguardia austriaco e a uno dei suoi più rilevanti rappresentanti.

Kurt Kren, come Peter Tscherkassky, ha sempre cercato nuovi modi per raccontare la realtà per immagini. E spesso lo ha fatto in modo del tutto anticonvenzionale, spiazzante. Il cinema austriaco, dal canto suo, ha avuto modo grazie a loro – e a molti altri loro colleghi avanguardisti – di farsi conoscere e apprezzare anche all’interno del panorama cinematografico internazionale. Nuovi linguaggi cinematografici diventano, così, una lingua universale e tutti insieme celebrano una delle arti più amate di sempre. Vi sono mille modi per mettere in scena la realtà. Train again è una di queste tante possibilità. E sui binari, a bordo di un treno che corre all’impazzata, possiamo vivere tutto ciò in prima persona. Un viaggio all’interno della storia del cinema che in soli venti minuti di durata riesce a trasmetterci tutta la sua potenza e a regalarci immagini immortali.

Titolo originale: Train again
Regia: Peter Tscherkassky
Paese/anno: Austria / 2021
Durata: 20’
Genere: sperimentale
Sceneggiatura: Peter Tscherkassky
Fotografia: Peter Tscherkassky
Produzione: Peter Tscherkassky

Info: la scheda di Train again sul sito della Viennale; la scheda di Train again sul sito della sixpackfilm; la scheda di Train again su iMDb