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LOOKING FOR OUM KULTHUM

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di Shirin Neshat

voto: 5.5

In Looking for Oum Kulthum Shirin Neshat si perde nelle sue riflessioni, mette i tormenti interiori della protagonista al centro dell’attenzione e fa sì che proprio il personaggio di Oum Kulthum passi inevitabilmente in secondo piano. Alla 74° Mostra del Cinema di Venezia – sezione Giornate degli Autori.

La voce e il mito

Oum Kulthum. La più grande cantante egiziana di tutti i tempi, considerata in tutto il mondo mediorientale quasi alla stregua di un mito. Shirin Neshat. Regista, fotografa e videoartista iraniana premiata con il Leone d’Argento alla Miglior Regia nel 2009 per Donne senza Uomini. Due donne che incontrandosi (al cinema, s’intende) potrebbero regalarci tante belle sorprese. E proprio grazie a Shirin Neshat la grande Oum Kulthum ha potuto nuovamente vivere sul grande schermo nel lungometraggio Looking for Oum Kulthum, presentato in anteprima nel 2017 alla 74° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia all’interno della sezione Giornate degli Autori.

Fu vera gloria? Il discorso è in realtà molto più complesso di quanto possa inizialmente sembrare. La regista, infatti, non si è semplicemente limitata a mettere in scena un biopic dedicato alla cantante. Shirin Neshat ha voluto realizzare un lungometraggio stilisticamente molto più complesso di quanto inizialmente ci si sarebbe aspettato. E, ovviamente, ciò ha dato adito a non poche problematiche.

La regista Mitra (impersonata da Neda Rahmanian) vuole girare un film sulla vita di Oum Kulthum. A tal fine è alla costante ricerca di un’attrice che possa impersonarla al meglio. Durante un provino, dunque, viene scelta una giovane donna che per la prima volta si trova a prendere parte a un film. A lei il compito di dar vita alla celebre cantante. Spezzoni della vita di Oum Kulthum, dunque, si alternano a momenti riguardanti la quotidianità della regista Mitra stessa, i suoi tormenti interiori, i suoi dubbi e le sue riflessioni riguardanti il suo lavoro e la sua condizione di donna all’interno di una società ancora troppo maschilista.

Looking for Oum Kulthum diviene immediatamente film nel film. Mitra è quasi l’alter ego di Shirin Neshat. E, al contempo, le tematiche tipiche del cinema della regista iraniana -tra cui, appunto, le condizioni delle donne, la libertà di espressione e una società ancora troppo chiusa – divengono altresì attrici principali. Un’operazione indubbiamente interessante, che, tuttavia, non ha portato ai risultati sperati. Shirin Neshat, infatti, si perde nelle sue riflessioni, mette i tormenti interiori della protagonista al centro dell’attenzione e fa sì che proprio il personaggio di Oum Kulthum – le cui vicende sono state qui volontariamente riscritte dalla stessa Mitra – passi inevitabilmente in secondo piano.

La Neshat indubbiamente ha talento, sebbene a volte opti per un’estetica eccessivamente marcata. E in Looking for Oum Kulthum si è distinta per un approccio registico indubbiamente elegante e non troppo eccessivo, in cui scene oniriche, finzione e realtà si alternano in modo complessivamente bilanciato. Eppure, quando si vuole esagerare, quando si vuole fare più del dovuto il rischio di perdersi per strada è sempre molto elevato. E in questo caso la cineasta ha realizzato un lungometraggio tanto potenzialmente interessante quanto inevitabilmente autoreferenziale. Viene detto tutto, ma in realtà niente. La grande Oum Kulthum non rivive purtroppo sullo schermo. Shirin Neshat parla quasi soltanto di sé stessa e nel voler emulare a tutto i costi Federico Fellini e François Truffaut ha messo in scena un film privo di contenuto dalla “confezione” elegante, ma che inevitabilmente verrà dimenticato nel giro di pochi anni. Peccato.

Titolo originale: Looking for Oum Kulthum
Regia: Shirin Neshat
Paese/anno: Germania, Austria, Italia, Marocco, Qatar, Libano, Francia / 2017
Durata: 90’
Genere: biografico, drammatico
Cast: Neda Rahmanian, Yasmin Raeis, Mehdi Moinzadeh, Kais Nashif, Loudili Ahmed, Bandar Atifi
Sceneggiatura: Shoja Azari, Ahmad Diba, Shirin Neshat
Fotografia: Martin Gschlacht
Produzione: Agora Films, Coop99 Filmproduktion, Doha Film Institute, FISA, In Between Art Film, Medienboard Berlin-Brandenburg, Noirmontartproduction, Razor Film Produktion, Regione Lazio, Schortcut Films, Vienna Film FInancing Fund, Vivo Film, ORF, Österreichisches Filminstitut

Info: il sito ufficiale di Looking for Oum Kulthum; la scheda di Looking for Oum Kulthum su iMDb; la scheda di Looking for Oum Kulthum sul sito della Coop99 Filmproduktion