Mese: Agosto 2021

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APFELMUS

Apfelmus pone numerose e complesse questioni, eppure, al contempo, si distingue per la sua leggerezza, per la sua spensieratezza, per la sua semplicità. Diviso in quattro parti – con altrettante inquadrature – questo piccolo e delicato cortometraggio di Alexander Gratzer si distingue per un’estetica minimalista con disegni bidimensionali dai colori pastello che tanto stanno a ricordarci il cinema d’animazione francese.

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LA FAMIGLIA TRAPP IN AMERICA

Rispetto a La Famiglia Trapp si ha quasi l’impressione che La Famiglia Trapp in America viaggi quasi con il pilota automatico. Ciò che ha avuto successo nel primo film viene qui riproposto quasi fedelmente. La musica emoziona, ma non quanto dovrebbe e, allo stesso modo, i numerosi flashback che rimandano al lungometraggio del 1956 risultano eccessivamente posticci.

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HIS BAG

Cinema e pittura coesistono in armonia in His Bag. Peter Patzak si palesa davanti alla macchina da presa e diviene attore principale. Tutto ciò che lui vede diviene materiale prezioso e fondamentale. E così questo piccolo e prezioso cortometraggio si presenta immediatamente come una vera e propria dichiarazione d’amore all’arte in tutte le sue forme.

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BUT BEAUTIFUL

In But Beautiful si parte da un discorso più attuale che mai: il rispetto dell’ambiente, la condizione delle donne e l’urgente bisogno di ritrovare sé stessi in un mondo in cui i contatti interpersonali sembrano voler diventare sempre più superficiali, dal momento che tendiamo tutti a diventare sempre più individualisti. Vincitore del Premio del Pubblico agli Österreichischer Filmpreis 2021.

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LA FAMIGLIA TRAPP

La Famiglia Trapp, pur soffrendo a causa di un remake eccessivamente famoso, spettacolare e quasi “ingombrante”, presenta indubbiamente una personalità ben definita. E pur avendo – come è naturale che sia – molte somiglianze con Tutti insieme appassionatamente (soprattutto per quanto riguarda alcuni dialoghi) si rivela un piccolo gioiello da scoprire.