i-am-the-tigress-2021-fussenegger-osmamovic-recensione

I AM THE TIGRESS

      Nessun commento su I AM THE TIGRESS

This post is also available in: Deutsch (Tedesco)

di Philipp Fussenegger e Dino Osmanovic

voto: 7

In I am the Tigress i due cineasti hanno optato per un approccio registico il più possibile neutrale e hanno lasciato che le immagini parlassero da sé. Non c’è bisogno, in questo loro documentario, di ridondanti didascalie o di classiche interviste. La macchina da presa segue la protagonista nella sua quotidianità e lo spettatore diviene immediatamente parte del suo mondo, ride con lei, soffre con lei e condivide con lei i suoi momenti più intimi. Alla Diagonale 2021.

Il mondo di Tischa

Avere il coraggio di cambiare vita, di fare delle scelte, di cambiare totalmente il proprio corpo e il proprio spirito, al fine di conquistare una nuova consapevolezza di sé. Un percorso del genere può essere spesso molto difficile e doloroso. Ma quando finalmente si raggiunge il proprio scopo, le soddisfazioni sono davvero grandi. Questa, ad esempio, è la storia di Tischa Thomas, protagonista del documentario I am the Tigress, diretto da Philipp Fussenegger e Dino Osmanovic e presentato in anteprima alla Diagonale 2021.

Tischa ha quarantasette anni e vive negli Stati Uniti. In passato era una donna timida, insicura e in sovrappeso. Poi, col tempo e con tanta fatica, tutto è cambiato: Tischa si è allenata duramente in palestra fino a diventare una culturista e a prendere parte a numerose gare in tutto il mondo. Ma Tischa Thomas non è solo questo. Tischa Thomas è anche una nonna, una mamma, un’amica. Una donna che ha fatto qualsiasi lavoro e che vuole soprattutto motivare attraverso i suoi canali social molte altre donne che si sentono insicure e che cercano ancora un proprio posto nel mondo. Tischa è, dunque, soprattutto una donna forte e resiliente, una combattente, una tigre.

I registi Philipp Fussenegger e Dino Osmanovic hanno voluto mostrarci in I am the Tigress ogni singolo aspetto della vita della protagonista, in modo da poterci regalare un ritratto il più esaustivo possibile di una donna che nel corso della vita ha saputo conquistarsi le sue soddisfazioni e che per questo e molti altri motivi ha tanto e tanto da raccontare.

Una nuova gara sta per iniziare. Tischa si sta preparando, ma non tutto va come sperato. La frustrazione è tanta, ma c’è sempre tempo per ricominciare. E poi, ancora, Tischa è a casa da sola. Improvvisamente qualcuno bussa alla sua porta. Si tratta di sua figlia e dei suoi nipotini, che sono andati a trovarla. E anche se ancora piuttosto giovane, Tischa è una nonna amorevole e giocosa, che in qualche modo riesce a ispirare chi ha ancora tanto ha da imparare dalla vita.

In I am the Tigress i due cineasti hanno optato per un approccio registico il più possibile neutrale e hanno lasciato che le immagini parlassero da sé. Non c’è bisogno, in questo loro documentario, di ridondanti didascalie o di classiche interviste. La macchina da presa segue la protagonista nella sua quotidianità e lo spettatore diviene immediatamente parte del suo mondo, ride con lei, soffre con lei e condivide con lei i suoi momenti più intimi. Lo speciale rapporto platonico che lega Tischa a Edward Zahler conferisce all’intero documentario un tocco ancora più tenero e a volte umoristico. I video che Tischa gira regolarmente per il suo pubblico, che possiamo vedere sia all’inizio che alla fine del film, ci trasmettono una positiva energia. I due registi sono riusciti a realizzare un piccolo e prezioso lavoro che va contro ogni convenzione, che ci mostra una realtà affascinante, un personaggio straordinario che difficilmente potremo dimenticare.

Titolo originale: I am the Tigress
Regia: Philipp Fussenegger, Dino Osmanovic
Paese/anno: Austria, Germania, USA / 2021
Durata: 80’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Philipp Fussenegger, Dino Osmanovic
Fotografia: Dino Osmanovic
Produzione: funfairfilms, FFFyeah

Info: la scheda di I am the Tigress sul sito della Diagonale; la scheda di I am the Tigress sul sito della FunfairFilms