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DIAGONALE’21 – PREMI ALLA SCENEGGIATURA

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Con un valore totale di 44.500 euro, i premi alla sceneggiatura Carl Mayer e Thomas Pluch della Diagonale’21 sono tra i più importanti premi cinematografici del paese. Sono stati conferiti in una cerimonia in collaborazione con il Dipartimento Culturale della città di Graz e la DrehbuchVERBAND Austria questo venerdì mattina all’Hotel Wiesler, Salon Frühling. Il Festival del cinema austriaco si congratula con tutti i vincitori dei premi!

Dopo la cerimonia di premiazione, la DrehbuchVERBAND Austria ha anche presentato l’iniziativa DREHBUCH 2021 (Sceneggiatura 2021), che mira a rafforzare una professione attesa da tempo con linee guida per una partnership di successo tra produzione, distribuzione, regista e sceneggiatura. Di seguito, come da comunicato stampa.

Premi per la Sceneggiatura Carl Mayer

Per un trattamento anonimo di fiction o documentario adatto ai lungometraggi

Istituito, gestito e donato dal dipartimento culturale della città di Graz nell’ambito della Diagonale con un valore totale di 22.500 euro.

Tema 2021: „Böses Blut”

Premio principale € 15.000

(w)hole – Trattamento di Pipi Fröstl

“La giovane assistente sociale Lisa vuole integrarsi ed essere normale come i suoi amici e suo marito Tobias. Un giorno suo fratello Paul, da cui è stata separata dalla nascita, si fa avanti. Si crea un’attrazione inaspettata. Con immagini convincenti, l’autore descrive la visione di Lisa della vita quotidiana e il suo sviluppo verso l’indipendenza”.

Premio di sovvenzione € 7.500

Der Garten Eden – Trattamento di Tobias Langer

“Paul sta cercando l’amore. Dopo le sue prime esperienze sessuali con un compagno di scuola, si trasferisce in città e si immerge in eccessi inaspettati con un nuovo partner. L’autore convince per la sicurezza con cui imposta le scene e narra in modo potente, esplicito e sensibile”.

Giuria per i Premi Carl Mayer: Reinhard Jud (regista, scrittore, AT), Wolfgang Lehner (direttore della fotografia, US), Josef Kleindienst (sceneggiatore, attore, scrittore, AT), Cornelia Seitler (regista, scrittore, CH) e Susanne Spellitz (montatrice ORF, AT).

“Il Premio Carl Mayer è senza dubbio il più importante e sicuramente il più alto premio per i trattamenti cinematografici in Austria. Sono molto contento che quest’anno la Filmstadt Graz abbia conferito questo onore a Pipi Fröstl per il suo eccezionale lavoro (w)hole. Vorrei anche congratularmi con Tobias Langer per il suo meritato premio di psovvenzione per il trattamento del lungometraggio Der Garten Eden e sono convinto che il pubblico può aspettarsi grandi cose da lui in futuro”, dice il consigliere comunale Günter Riegler.

Premi per la Sceneggiatura Thomas Pluch

Premi del DrehbuchVERBAND Austria in collaborazione con la Diagonale

Donati dal Ministero Federale delle Arti, della Cultura, del Servizio Pubblico e dello Sport con un valore totale di € 22.000

Premio principale € 12.000

per la migliore sceneggiatura di un lungometraggio cinematografico o di un lungometraggio televisivo

La Vita che volevamo – sceneggiatura di Ulrike Kofler, Sandra Bohle e Marie Kreutzer

“Il desiderio inappagato di un figlio mette a dura prova la relazione di una giovane coppia che sta letteralmente iniziando a costruire il proprio futuro, cioè sotto forma di una nuova casa. Una vacanza è destinata a consolare la coppia e porta a un confronto sia con un’opportunità mancata che con una famiglia che sembra avere quello che Alice e Niklas possono solo sognare. Apparenze che sono ingannevoli. Le autrici Sandra Bohle, Ulrike Kofler e Marie Kreutzer raccontano la storia della lotta per l’amore e il rispetto con una chiarezza stilistica e una precisione osservativa che non solo è convincente nel disegno dei personaggi e delle emozioni, ma crea anche un film toccante nella mente del lettore non appena legge la sceneggiatura. Sono l’attenzione al dettaglio ricambiata dal testo, la sicurezza nel dialogo e la capacità di far nascere grandi sentimenti e movimenti in piccole situazioni che costituiscono l’identità di questa preziosa sceneggiatura. Il premio principale Thomas Pluch va a La Vita che volevamo (già ‘Der Lauf der Dinge‘) di Ulrike Kofler, Sandra Bohle e Marie Kreutzer”.

Premio Speciale della Giuria € 7.000

per una sceneggiatura di un lungometraggio cinematografico o di un lungometraggio televisivo con un trattamento particolarmente eccezionale dei singoli aspetti

Ex aequo a € 3.500 ciascuno a

Fox in a Hole – Sceneggiatura di Arman T. Riahi

Waidmannsdank – sceneggiatura di Pia Hierzegger

Dichiarazione della giuria su Fox in a Hole:

“Attraverso l’incontro di un insegnante di scuola media psicologicamente danneggiato ma pedagogicamente motivato con un insegnante di prigione che lavora al di là di tutte le convenzioni e regole, la scuola di una prigione completamente normale, cioè disfunzionale, diventa un luogo di speranza. Lo sceneggiatore Arman T. Riahi ha trasformato le vere esperienze dell’ex insegnante carcerario viennese Wolfgang Riebniger in una storia emozionante che esplora una questione essenziale del trattamento della società nei confronti della natura umana: come può essere soddisfatta la pretesa di reintegramento, costantemente ridotta all’assurdo dalla pratica del sistema penale attraverso l’isolamento, la punizione e il terrore psicologico, per coloro che meritano almeno una prima possibilità di un nuovo inizio nella società, ossia i giovani delinquenti? In risposta a questa domanda, Riahi trova e inventa situazioni, scene e, naturalmente, personaggi originali, toccanti, scioccanti e confortanti attraverso i quali la speranza sopra descritta non solo è l’ultima a morire, ma addirittura sopravvive. Il Premio Speciale della Giuria Thomas Pluch va a Arman T. Riahi per Fox in a Hole.

Dichiarazione della giuria su Waidmannsdank:

“La sceneggiatura di un episodio di un format televisivo affermato può essere un incarico gradito per qualsiasi scrittore, un’altra possibilità di perfezionare una routine. Oppure può essere preso come una sfida a padroneggiare aggressivamente i limiti del contenuto, della forma e della creatività in entrambi i sensi della parola. In altre parole, si mettono alla prova i limiti della propria immaginazione contro i limiti di un format. Questo è esattamente ciò che Pia Hierzegger ha fatto con Waidmannsdank, il suo contributo alla serie Landkrimi. La storia di una serie di originali morti umane e animali in una piccola comunità carinziana porta la detective di Klagenfurt Ilse Acham insieme alla sua collega Martina Schober a esplorare un villaggio per quello che è: un microcosmo di energia criminale e catastrofe interpersonale. Così facendo, l’autrice si muove sulla solida struttura del classico film poliziesco con i suoi personaggi e le sue idee con la stessa sicurezza e audacia di un funambolo senza rete o doppio fondo. Si vorrebbe immaginare cosa sarebbe stato possibile senza i soliti controlli alle frontiere. Il Premio Speciale della Giuria Thomas Pluch va a Pia Hierzegger per Waidmannsdank.

Premio per cortometraggi o mediometraggi € 3.000

per la migliore sceneggiatura di un lungometraggio con una lunghezza minima di 15 e massima di 70 minuti

Ex aequo a € 1.500 ciascuno a

Fidibus – sceneggiatura di Klara von Veegh

Life on the Horn – sceneggiatura di Mo Harawe

Dichiarazione della giuria su Fidibus:

“Una madre è in fuga con suo figlio piccolo. Franziska è una madre amorevole. Cerca di tenere il suo bambino al sicuro, al caldo e felice. Franziska crea sicurezza nei luoghi più inospitali. Due corpi in momenti dolorosamente teneri, tra un prima e un dopo. Una madre vuole proteggere suo figlio. A tutti i costi. È per questo che ha ucciso? In questo film premiato, l’orribile è lasciato fuori e tuttavia getta la sua ombra su ogni immagine. La violenza e la tenerezza si rafforzano e si condizionano a vicenda. In questa sceneggiatura, la sensualità avviene immediatamente, la narrazione funziona fin dall’inizio. Questo libro può raccontare qualcosa senza raccontarla. Per questo risultato artistico e tecnico, vogliamo assegnare a Fidibus di Klara von Veegh il Premio Thomas Pluch per i cortometraggi e i mediometraggi”.

Dichiarazione della giuria su Life on the Horn:

“Un contenitore arrugginito di rifiuti tossici sulla costa somala. Un figlio che cerca di prendersi cura del padre morente mentre la gente intorno si affanna a fuggire. Un cantiere con un solo uomo che è rimasto per finire di costruire la casa. E il padre che non vuole andarsene perché vuole solo morire a casa. In pochi accenni e in una quiete epica, Life on the Horn racconta un disastro umanitario. Con immagini semplici e suggestive e quasi senza parole, il film ci mostra lo squilibrio sociale in cui il nostro mondo è stato portato e in cui lo stiamo portando ogni giorno di più. I suoi personaggi sono intatti e tuttavia pieni di malinconia. Accettano, ognuno a modo proprio, il destino che gli è stato assegnato. Con solo poche scene, questo libro raggiunge ciò che ogni narrativa si sforza di fare e che raramente riesce a fare: condensare all’essenziale. Ci congratuliamo con Mo Harawe per questa sceneggiatura incredibilmente commovente, straziante e preziosa e assegniamo a Life on the Horn il premio Thomas Pluch per cortometraggi o mediometraggi”.

Giuria per il Premio Principale e il Premio Speciale della Giuria Thomas Pluch: Bettina Böhler (montatrice, regista, DE), Alfred Holighaus (scrittore, drammaturgo, produttore, DE) e Agnes Pluch (sceneggiatrice, AT).

Giuria per il Premio Thomas Pluch per cortometraggi o mediometraggi: Hilde Berger

(sceneggiatrice, drammaturga, scrittrice, attrice, AT), Sebastian Meise

(sceneggiatore, regista, AT) e Bernadette Weigel (sceneggiatrice, regista, drammaturga, direttrice della fotografia, AT)

La giuria nazionale nomina cinque sceneggiature tra tutte quelle presentate, da cui la giuria internazionale assegna il premio principale e il premio speciale. Il premio per il cortometraggio è selezionato dalla giuria nazionale.

Cinema Austriaco si congratula con tutti i vincitori!

Info: la scheda dei Premi Carl Mayer 2021 sul sito della Diagonale; la scheda dei Premi Thomas Pluch 2021 sul sito della Diagonale