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DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE – 1°PARTE

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Durante la Prima Guerra Mondiale vennero realizzati numerosi documentari e lungometraggi di finzione a carattere propagandistico e ognuno di loro, per determinati aspetti, si distingue per un approccio diverso e per una ben marcata personalità.

Guerra e pace

Durante la Prima Guerra Mondiale, come già più volte abbiamo visto, la produzione cinematografica veniva fortemente influenzata. In questi anni, infatti, bisognava trasmettere ai cittadini e al mondo intero un’immagine ben precisa: l’immagine di un’Austria forte, in cui, nonostante tutto, si faceva di tutto al fine di garantire ai cittadini un certo benessere, frutto anche di una bilanciata cooperazione tra i cittadini stessi. Numerosi erano i documentari e i film di propaganda che in questi anni venivano realizzati e ognuno di loro, per determinati aspetti, si distingue per un approccio diverso e per una ben marcata personalità.

Ma erano davvero in grado, questi film, di rispecchiare fedelmente la realtà? A tal proposito, particolarmente interessanti sono due documentari in particolare, due documentari quasi antitetici, ognuno dei quali ci mostra una realtà diversa, ognuno dei quali si distingue per un approccio del tutto soggettivo. Stiamo parlando di Kaiser Karl I. wird als Karl VI. zum König von Ungarn und Kaiserin Zita zur Königin von Ungarn in der Matthiaskirche zu Ofen gekrönt – realizzato tra il 1916 e il 1917 – e di Gorizia distrutta, del 1916.

il primo di questi due film si concentra sulla figura dell’Imperatore Carlo I d’Austria, il quale, da poco salito al trono dopo la morte dell’imperatore Francesco Giuseppe I, avvenuta il 21 novembre 1916, viene incoronato – insieme alla moglie Zita di Borbone-Parma – re di Ungheria. Prima di prendere in esame il documentario, tuttavia, occorre fare una breve digressione.

In Ungheria la situazione era, durante la Prima Guerra Mondiale, piuttosto drammatica. Qui iniziavano a scarseggiare sia i mezzi di sostentamento che la manodopera, la maggior parte degli uomini era al fronte, la popolazione fuggiva e la fame e la carestia erano all’ordine del giorno. La vita non era affatto facile. Eppure, nonostante tutto, questo non è quello che ci viene mostrato nel documentario Kaiser Karl I. wird als Karl VI. zum König von Ungarn und Kaiserin Zita zur Königin von Ungarn in der Matthiaskirche zu Ofen gekrönt, il quale è stato girato tra il 27 e il 30 dicembre 1916, proprio quando Carlo I e sua moglie Zita sono stati incoronati a Budapest. Quattro giorni di riprese, dunque, per quattro giorni di festeggiamenti.

E così il film, mediante una struttura ellittica, ci mostra la carrozza su cui viaggiano i due sovrani mentre attraversa il ponte e viene salutata dalla folla festante. Migliaia di fazzoletti bianchi vengono sventolati al fine di dare il benvenuto alla coppia imperiale. Tutti sono felici, ovunque c’è sfarzo e magnificenza. Non sembra che il documentario sia stato girato in tempo di guerra. In chiusura del film ci viene mostrato, tramite una carrellata al contrario, lo stesso ponte che avevano visto all’inizio. Sembrano, queste, le immagini di un mondo perfetto in cui regna l’armonia. Eppure, al contempo, si respira una strana atmosfera, quasi un’inquietante sensazione di morte.

Le cose sono ben diverse, al contempo, per quanto riguarda il documentario Gorizia distrutta, realizzato pochi mesi prima e presentato in anteprima il 10 marzo 1916. Qui, infatti, ci viene mostrata la città di Gorizia, che all’epoca faceva ancora parte dell’Impero Austro-Ungarico, ma in cui gli italiani combattevano contro le truppe austriache. Le riprese qui effettuate sono state realizzate tra la quarta e la quinta Battaglia dell’Isonzo. Presto Gorizia non avrebbe più fatto parte dell’impero. Ad ogni modo, le immagini che qui ci vengono mostrate sono molto più realistiche rispetto a quanto è avvenuto negli altri film.

Il documentario inizia con una panoramica che, da una collina, ci mostra immense distese di verde, fino ad arrivare lentamente in città. Inizialmente tutto sembra calmo e tranquillo. Una volta in città ci vengono subito mostrati i più imponenti edifici: teatri cinema e hotel lussuosi. Eppure non v’è alcun segno di benessere. La città è totalmente vuota, gli esseri umani sono assenti e di fianco a eleganti edifici è possibile vedere palazzi distrutti dai bombardamenti. Qui è tutto più realistico e le conseguenze della guerra sono evidenti. Si tratta di un momento di centrale importanza per la storia di Gorizia e dell’Impero. La macchina da presa ha registrato tutto.

Due documentari, due diversi approcci alla realtà, due realtà totalmente diverse. E il cinema poteva mostrare davvero ogni cosa. Durante la Prima Guerra Mondiale, tuttavia, non furono realizzati soltanto documentari, ma anche importanti film di finzione con intenti propagandistici. Qui il discorso cambia. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia.

Bibliografia: Das tägliche Brennen: eine Geschichte des österreichischen Films von den Anfängen bis 1945, Elisabeth Büttner, Christian Dewald, Residenz Verlag
Info: Gorizia distrutta sul canale Youtube della Cineteca del Friuli