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ZUCKEROMA

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di Xaver Schwarzenberger

voto: 6.5

Xaver Schwarzenberger e sua moglie Ulrike – autrice della sceneggiatura – lasciano volutamente aperti determinati interrogativi e fanno di una sottile ambiguità di fondo un elemento essenziale del presente Zuckeroma.

Arriva la nonna

Zuckeroma. “Nonna di zucchero”. Cosa c’è di più dolce? Eppure, a volte, i titoli possono ingannare. Perché, di fatto, la dolce nonnina del film tutto può sembrare tranne che dolce. E per i dolci, al contempo, ha una vera e propria passione. Malgrado il diabete. In poche parole, una protagonista perfetta per una commedia nera con i fiocchi. E così, dunque, Zuckeroma, realizzato nel 2004 per la televisione da Xaver Schwarzenberger, ha dato vita a una nonna fuori dall’ordinario, ben lontana da come si è soliti immaginare una tenera vecchietta affezionata ai nipoti e bisognosa di cure da parte dei figli. Una nonna (impersonata da un’ottima Bibiane Zeller) pronta a mettere zizzania in una famiglia felice e armoniosa come quella di sua figlia Melanie (Aglaia Szyszkowitz), con la quale ha da sempre avuto un rapporto conflittuale.

Dopo un improvviso malore a causa di un attacco di glicemia, la signora Elfriede (Bibiane Zeller, appunto) verrà invitata da sua figlia Melanie e dal marito di lei Anton (Karl Markovics) a passare un po’ di tempo a casa loro e dei loro due figli adolescenti. Da quel momento in avanti, ne accadranno davvero di tutti i colori.

Sarà davvero, Elfriede, bisognosa di aiuto oppure non sopporta di vedere sua figlia felice insieme alla sua famiglia? E ancora: la sua amnesia temporanea sarà reale, oppure soltanto una subdola scusa per far sì che gli altri giustifichino i suoi gesti sconsiderati? Xaver Schwarzenberger e sua moglie Ulrike – autrice della sceneggiatura – lasciano volutamente aperti determinati interrogativi e fanno di questa sottile ambiguità di fondo un elemento essenziale del presente Zuckeroma.

Allo stesso modo, lungi dal voler mettere in scena una parabola famigliare che, malgrado le iniziali difficoltà, si fa apologia dei buoni sentimenti, il regista non ha paura, in questo caso, di affondare il coltello, di calcare la mano, fino ad arrivare a un tanto “politicamente scorretto” quanto inaspettato climax finale. E la cosa, alla fine dei giochi, funziona. E risulta anche più autentica e meno buonista rispetto ad altri lungometraggi realizzati dall’autore – quali, ad esempio, i natalizi Single Bells (1997) e O Palmenbaum (2000) – dove in seguito a conflitti vari e numerose situazioni paradossali, sembra sempre arrivare il momento in cui gli equilibri si ricostituiscono.

Ed è proprio questo che fa di Zuckeroma uno dei più riusciti lungometraggi realizzati per la televisione da Schwarzenberger. La nonna impersonata da Bibiane Zeller sembra sempre egoista, interamente concentrata su sé stessa, non si fa scrupoli se, al fine di raggiungere i suoi obiettivi, altre persone potrebbero soffrirne o, comunque, potrebbero subire in qualche modo dei danni. Come accade, ad esempio, al povero Anton, che, dopo aver lavorato per un anno a un progetto importante, vede immediatamente sparire il frutto del suo lavoro dopo che sua suocera ha messo mano al computer.

E se, man mano che ci si avvicina al finale, scene oniriche – rigorosamente in ralenty – si amalgamano sapientemente con momenti di vita quotidiana, confondendo lo spettatore a tal punto che diventa difficile, per lui, comprendere dove finisca l’immaginario e dove inizi la realtà, ecco che l’effetto catartico del finale lascia, allo stesso tempo, numerosi interrogativi allo spettatore stesso. Interrogativi che riguardano il bene e il male, cosa sia giusto e cosa sbagliato e fino a che punto sia lecito arrivare, al fine di difendere la propria vita e la propria libertà individuale. Il tutto, ovviamente, senza prendersi troppo sul serio.

Televisivo ma non troppo. Serio fino a un certo punto. Più che comico, fortemente paradossale. E tanto, tanto scorretto. Questo Zuckeroma sembra svelare la chiave giusta di Xaver Schwarzenberger (e di sua moglie Ulrike) per rapportarsi alla televisione. E, a suo tempo, ha ottenuto anche numerosi consensi, diventando, ben presto, un vero e proprio cult.

Titolo originale: Zuckeroma
Regia: Xaver Schwarzenberger
Paese/anno: Austria / 2004
Durata: 90’
Genere: commedia
Cast: Bibiane Zeller, Aglaia Szyszkowitz, Karl Markovics, Nora Heschl, Matthias Franz Stein, Eugen Stark, Ingrid Burkhard, Wolfgang Gasser, Nina Blum, Stephanie Taussig, Linde Prelog, Dagmar Schwarz, Marie-Therese Futterknecht, Pino Botta, Gerhard Ernst, Hella Ferstl
Sceneggiatura: Ulrike Schwarzenberger
Fotografia: Xaver Schwarzenberger
Produzione: ORF

Info: la scheda di Zuckeroma su iMDb

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