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ZALESIE

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di Julia Zborowska

voto: 8

In Zalesie, la regista punta tutto sulla potenza delle immagini. E mentre, in apertura del cortometraggio, l’immagine della giovane protagonista che gioca a trattenere il fiato sott’acqua, distesa sul letto di un fiumiciattolo, ci ricorda immediatamente l’Ophelia shakespeariana dipinta da John Everett Millais, la magnificenza del paesaggio, della sua fitta vegetazione e dei suoi corsi d’acqua ci rimanda al cinema di Andrej Tarkovskij e, nello specifico, al suo L’Infanzia di Ivan.

La casa nella foresta

C’è un luogo incantato in cui non si sa dove finisca la realtà e dove inizino i sogni. Un luogo di transizione, in cui, pur essendo ancora bambini, non si vede l’ora di entrare a far parte del mondo degli adulti. Un luogo in cui la natura non è stata ancora del tutto invasa dall’essere umano, il quale, tuttavia, ora ci appare in perfetta armonia con essa, ora si presenta minaccioso, pronto a mettere fine a quella poetica calma che da sempre la pervade. Questo è il luogo messo in scena in Zalesie (noto anche con il titolo di Virgin Woods), realizzato nel 2018 da Julia Zborowska e che tanto successo ha riscosso alla Diagonale 2018.

Frutto di una coproduzione tra Austria e Polonia, Zalesie è interamente ambientato in una foresta polacca, all’interno della quale vive, in una suggestiva casetta rurale insieme a sua madre, l’undicenne Johanna (Agnieszka Piszczek), bionda ed eterea come un elfo, la quale – abbandonando pian piano i suoi giochi da bambina – inizia a scoprire lentamente il suo fascino e la sua sessualità.

Nei suoi sogni a occhi aperti – durante le sue passeggiate solitarie nei boschi – la ragazza incontra il suo fidanzato segreto. Lontano dagli adulti, lontano dal resto del mondo. Eppure, il pericolo è alle porte e qualcosa o qualcuno potrebbe improvvisamente interrompere questi momenti idilliaci.

In Zalesie, la regista punta tutto sulla potenza delle immagini. E mentre, in apertura del cortometraggio, l’immagine della giovane Johanna che gioca a trattenere il fiato sott’acqua, distesa sul letto di un fiumiciattolo, ci ricorda immediatamente l’Ophelia shakespeariana dipinta da John Everett Millais, la magnificenza del paesaggio, della sua fitta vegetazione e dei suoi corsi d’acqua ci rimanda al cinema di Andrej Tarkovskij e, nello specifico, al suo L’Infanzia di Ivan (1962).

Tutto è studiato nel minimo dettaglio, in Zalesie. E la regista ci dimostra di avere piena padronanza non soltanto con il mezzo cinematografico stesso, ma anche di tutti i singoli elementi del racconto, creando un giusto equilibrio tra il detto e il non detto, con tanto di brevi rimandi al passato (soltanto da una conversazione tra la mamma della protagonista e un vicino di casa veniamo a conoscenza del fatto che il padre della bambina è morto in seguito a un tragico incidente), di momenti che, nella loro quotidiana normalità, assumono connotazioni al limite dell’onirico (vedi il falò organizzato in occasione della festa del paese) e di una costante sensazione di sospensione della realtà.

Ed ecco che, immediatamente, Zalesie sembra assumere un significato assai più simbolico. Non ci troviamo, in questo caso, di fronte alla storia di una bambina che sta per diventare adulta. O, meglio, non solo. Quello che vediamo, in realtà, è molto di più. Che sia, forse l’immaginario stesso della giovane e fantasiosa Johanna, la quale, desiderosa di scoprire una sé stessa adulta, è, al contempo, profondamente spaventata da ciò che la attende?

Julia Zborowska sa benissimo il fatto suo. E, allo stesso tempo, lascia allo spettatore piena libertà di interpretazione. Che sia il suo, forse, un tentativo di riportarlo ai tempi dell’infanzia, facendolo sentire ancora un bambino spensierato e sognatore?

Titolo originale: Zalesie
Regia: Julia Zborowska
Paese/anno: Austria, Polonia / 2018
Durata: 35’
Genere: fantastico, coming-of-age
Cast: Agnieszka Piszczek, Ilona Ostrowska, Radek Chalama
Sceneggiatura: Julia Zborowska
Fotografia: Jakob Carl Sauer
Produzione: Julia Zborowska, Filmakademie Wien

Info: la scheda di Zalesie sul sito della Diagonale; la scheda di Zalesie sul sito della Filmakademie Wien; la scheda di Zalesie su iMDb