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BROT

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di Harald Friedl

voto: 7.5

Se, in Brot, ci sembrano oltremodo interessanti i singoli racconti, così come i divertenti aneddoti di ogni singolo produttore, i momenti più magnetici e accattivanti sono indubbiamente quelli in cui la macchina da presa si sofferma sui primi e primissimi piani dei singoli impasti, sul loro aspetto durante la lievitazione, su mani che impastano appassionate e quasi libidinose e su tenere pagnotte che stanno per diventare delle gustose pietanze.

Buono come il pane

Cosa rappresenta il pane nella cultura e nella quotidianità di ognuno di noi? E ancora: quanto è importante nutrirsi di prodotti naturali, senza additivi chimici o pesticidi? Il documentarista Harald Friedl, più che porsi esplicite domande in merito, ci accompagna in un appassionante – e alquanto gustoso! – viaggio in tutta Europa, mostrandoci da vicino alcune fabbriche alimentari specializzate nella produzione del pane, le quali si avvalgono di lunghi processi di lavorazione al fine di ottenere una qualità massimale dei prodotti realizzati. Così, dunque, ha avuto origine il documentario Brot (tradotto letteralmente: “pane”, appunto), che avrebbe dovuto far parte della selezione della Diagonale 2020, ma che, in seguito alla cancellazione del festival, è stato inserito all’interno del programma Diagonale 2020 – Die Unvollendete.

Partendo, dunque, dall’antico panificio biologico Öfferl, nel cuore dell’Austria, il regista si è spostato nella fabbrica tedesca Harry-Brot, fino ad arrivare a visitare una storica panetteria di Parigi, la panetteria Poilâne, e la fabbrica belga Puratos. Ognuna di queste realtà segue le proprie tradizioni e i propri principi, ognuna di loro punta alla qualità unità a una grande produttività e a tanta passione.

Interessante notare, in Brot, come ogni produttore segua diversi principi nella produzione del pane: se, ad esempio, in Austria servono ancora braccia forti per impastare, in Germania l’intera fabbrica presenta un aspetto molto più tecnologico, quasi futuristico. E, infine, se in Belgio ci si diverte, durante la cottura delle pagnotte, a filmare la loro lievitazione in forno, in Francia si vendono anche i filoni di pane a fette, in modo da poter evitare gli sprechi e da far sì che il cliente prenda a frequentare la panetteria quotidianamente, come se la stessa fosse un bar o, comunque, un punto di ritrovo.

Harald Friedl, dal canto suo, ha optato per un approccio registico il più possibile essenziale e classico, apparendo, davanti all’obiettivo della macchina da presa, il più invisibile possibile e lasciando, al contempo, che le immagini parlassero da sé, che i protagonisti si raccontassero in tutta naturalezza davanti alla telecamera, mentre intenti nello svolgere i loro compiti quotidiani.

Non punta, il regista, a dare definitive risposte in merito, in questo suo Brot. E anche se vengono inevitabilmente sollevate questioni più che mai attuali, riguardanti principalmente la qualità del cibo e l’uso di pesticidi o di sostanze comunque nocive per la salute, l’intero documentario assume immediatamente l’aspetto di un variegato e variopinto affresco dell’Europa di oggi, per una serie di realtà che, forti delle moderne tecnologie, fanno di tutto al fine di mantenere vivi le tradizioni e quanto appreso dal passato. Magari anche creando una sorta di “library” con gli impasti più pregiati usati in tutto il mondo, mostrate al pubblico a mo’ di opere d’arte in un museo.

E se ci sembrano oltremodo interessanti i singoli racconti, così come i divertenti aneddoti di ogni singolo produttore, i momenti più magnetici e accattivanti sono indubbiamente quelli in cui la macchina da presa si sofferma sui primi e primissimi piani dei singoli impasti, sul loro aspetto durante la lievitazione, su mani che impastano appassionate e quasi libidinose e su tenere pagnotte che stanno per diventare delle gustose pietanze. Il tutto per una forma di nutrimento antica come il mondo, che, strettamente collegata al concetto di maternità, è in grado di mettere d’accordo persone di ogni provenienza e fascia d’età.

Titolo originale: Brot
Regia: Harald Friedl
Paese/anno: Austria, Germania / 2020
Durata: 94’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Harald Friedl
Fotografia: Helmut Wimmer
Produzione: Navigator Film, Lichtblick Film

Info: la scheda di Brot sul sito della Diagonale; la scheda di Brot su iMDb; la scheda di Brot sul sito della Austrian Film Commission; la scheda di Brot sul sito di Harald Friedl