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DER ZORNIGE BUDDHA

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di Stefan Ludwig

voto: 7

Non servono, in Der zornige Buddha, troppe didascalie a illustrarci la situazione, così come sarebbero del tutto superflui eventuali virtuosismi registici. Stefan Ludwig ha deciso di mostrarci la realtà così com’è e così come lui la vede, senza censura alcuna, con tutti i suoi momenti di gioia e condivisione, e i suoi attimi di frustrazione e di sconforto.

Verso un futuro migliore

L’India, si sa, ha dato i natali al Buddismo. Allo stesso modo, i rom sono anch’essi originari dell’India. E anche se, a un primo impatto, queste ci sembrano due realtà che non hanno molto a che fare l’una con l’altra, in pochi sanno che da qualche anno esiste,in una remota provincia dell’Ungheria, una piccola scuola di impostazione buddista che vuole facilitare l’integrazione di giovani rom nella società, offrendo loro la possibilità di studiare e di ottenere, così, anche un diploma. A tal proposito, il documentarista Stefan Ludwig, nel suo Der zornige Buddha (tradotto letteralmente:”il Buddha irascibile”) ha osservato da vicino tale realtà, seguendo, contemporaneamente, anche le vicende personali di alcuni giovani soliti studiare lì. Il presente documentario – realizzato nel 2016 e presentato in anteprima alla Diagonale 2016 – è stato inserito, in seguito alla cancellazione della Diagonale 2020, all’interno del programma Diagonale 2020 – Die Unvollendete.

Per circa tre anni – dal 2012 al 2014 – Stefan Ludwig ha dunque seguito da vicino questa singolare realtà, creando un’atmosfera assai intima e confidenziale e sentendosi, anche se soltanto per un breve periodo, anch’egli parte di quel mondo a sé dove con parecchie difficoltà vengono perseguiti gli obiettivi prefissati. Se, dunque, il diciannovenne Ferenc – già sposato e padre di una bambina – ha deciso di ambire a un futuro migliore ricominciando a studiare, ben presto dovrà abbandonare la scuola per cercare lavoro, finendo addirittura a lavorare come artista di strada in Germania. Dall’altro canto, nel frattempo, vediamo la sua coetanea Amal, non proprio portata per lo studio, che grazie a questa scuola ha avuto modo di scoprire le sue potenzialità in campo artistico. Infine, la giovane Monika altro non vuole che andare all’università. Per fare ciò dovrà ottenere ottimi voti all’esame di maturità. Ma sarà davvero, questa, l’occasione per potere avere un lavoro più stabile e sicuro?

Stefan Ludwig ci racconta, nel suo Der zornige Buddha, le storie di ognuno di loro, concentrandosi principalmente anche sull’esemplare figura di János Orsós, fondatore della scuola, che, insieme agli altri colleghi, si batte ogni giorno affinché la stessa non venga chiusa secondo le decisioni dei partiti nazionali, sempre più orientati verso una politica all’insegna del razzismo e della discriminazione.

La macchina da presa di Stefan Ludwig, dal canto suo e con fare zavattiniano, si mostra immediatamente vicina alla realtà che ha deciso di raccontare: di quando in quando sentiamo la voce del regista interagire in prima persona con i protagonisti, mentre, al contempo, li osserviamo nelle loro attività quotidiane, nei loro giochi e durante le loro ore di lezione. Non servono, in Der zornige Buddha, troppe didascalie a illustrarci la situazione, così come sarebbero del tutto superflui eventuali orpelli registici. Il regista ha deciso di mostrarci la realtà così com’è e così come lui la vede, senza censura alcuna, con tutti i suoi momenti di gioia e condivisione, e i suoi attimi di frustrazione e di sconforto (come quando, ad esempio, uno degli insegnanti della scuola riceve delle minacce di morte attraverso una mail anonima). Il tutto per un ritratto di questa particolare realtà il più possibile esaustivo e onesto, in cui il regista non si dimostra solo osservatore dei fatti, ma anche – e soprattutto – parte integrante di quel piccolo mondo. E anche se, ancora al giorno d’oggi, le condizioni di vita dei giovani provenienti da quest’area non sono affatto facili, il documentario – seppur estremamente realista e obiettivo – termina comunque con una buona dose di ottimismo e di speranza. E questo, si sa, non fa mai male.

Titolo originale: Der zornige Buddha
Regia: Stefan Ludwig
Paese/anno: Austria, Germania / 2016
Durata: 98’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Stefan Ludwig
Fotografia: Thomas Beckmann, Stefan Ludwig
Produzione: Metafilm, Tellux Film

Info: la scheda di Der zornige Buddha sul sito della Diagonale; la scheda di Der zornige Buddha su iMDb; il sito ufficiale di Der zornige Buddha