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JUNE LEAF – THE LIFE WITH OTHERS

di Roman Chalupnik

voto: 7.5

Soltanto per un giorno, Roman Chalupnik ha visitato il laboratorio di June Leaf, vedova del fotografo Robert Frank. Eppure, in poco meno di otto minuti, è riuscito a riportare sullo schermo l’essenza vera e propria della sua arte. Ed è proprio con un curatissimo bianco e nero che la macchina da presa del regista si concentra sulle mani dell’artista intenta a creare nuove sculture, sui suoi attrezzi del mestiere e sui piccoli oggetti da lei precedentemente creati.

In un piccolo angolo di mondo…

L’arte e il suo potere salvifico. E ancora, l’arte vista come una missione, come l’unico scopo di una vita. L’artista June Leaf – vedova del famoso fotografo Robert Frank – ne sa qualcosa. Questa arzilla signora ormai novantenne continua, ancora oggi, a produrre arte con le sue mani, per una serie di dipinti e sculture realizzate principalmente con il fil di ferro e materiali riciclati. A documentare i processi creativi che danno vita a tali opere – oltre alle memorie della stessa June Leaf – ha pensato, dunque, il regista Roman Chalupnik con il suo June Leaf – The Life with others, che avrebbe dovuto far parte della Diagonale 2020 e che, in seguito alla cancellazione del festival, è stato inserito all’interno del programma Diagonale 2020 – Die Unvollendete.

Soltanto per un giorno, dunque, Roman Chalupnik ha visitato il laboratorio di June Leaf. Eppure, in poco meno di otto minuti, è riuscito a riportare sullo schermo l’essenza vera e propria della sua arte. Ed è proprio con un curatissimo bianco e nero che la macchina da presa del regista si concentra sulle mani dell’artista intenta a creare nuove sculture, sui suoi attrezzi del mestiere e sui piccoli oggetti da lei precedentemente creati. Contemporaneamente, in voice over, la stessa June Leaf racconta il proprio mestiere e cosa l’abbia portata, nel corso degli anni, a scegliere una professione tanto insolita.

“Ancora oggi, a quasi novant’anni, sono la bambina che ha capito che voleva diventare un’artista. Per me anche soltanto provare a disegnare una scarpa di mia madre era qualcosa di sacro.” ha affermato June ricordando la propria infanzia. Un’infanzia in cui, di fianco a un rapporto sì idilliaco e affettuoso con sua madre, un intimo segreto è stato celato per anni: il desiderio, appunto, di voler diventare, un giorno, un’artista.

Roman Chalupnik, dunque, con questo suo June Leaf – The life with others, ci ha regalato un piccolo e intimo documentario, per un breve sguardo su una realtà che sembrerebbe quasi rappresentare un mondo a sé. Un mondo appartenente al presente, ma che vede le sue radici in un lontano passato. Un passato che, ancora oggi, è più che mai vivo e pulsante (da qui, appunto, la scelta sapiente del bianco e nero). Al contempo, la voce ancora giovane e fresca di June Leaf sta a completare il ritratto di una donna, di un’artista che, nonostante la sua età, mostra ancora l’animo ingenuo e appassionato di una bambina e che per tutta la vita ha tentato di mantenere lo sguardo limpido e attento proprio dei bambini stessi, così perspicaci nell’osservare i comportamenti degli adulti e così pronti ad apprendere nuove cose.

Non c’è spazio, in June Leaf – The Life with others – per superflue didascalie o inutili virtuosismi registici. Eppure, grazie anche a un commento musicale essenziale ma pregnante al punto giusto, tutto assume quasi le connotazioni di una favola. Una favola che ha luogo in un piccolo laboratorio all’interno di una chiassosa area metropolitana e che – in un contesto quasi isolato dal resto del mondo – è in grado di trasmetterci una straordinaria sensazione di calma e di pace e sa riempirci lo sguardo di bellezza.

Titolo originale: June Leaf – The Life with others
Regia: Roman Chalupnik
Paese/anno: Austria / 2019
Durata: 8’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Roman Chalupnik
Fotografia: Roman Chalupnik
Produzione: Roman Chalupnik

Info: la scheda di June Leaf – The Life with others sul sito della Diagonale