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FAVORITEN

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di Martin Monk

voto: 7

Ciò che immediatamente colpisce, in Favoriten, è lo straordinario volto della protagonista, perfettamente in grado di cambiare registro di punto in bianco e con poche, brevi ed essenziali scene atte a fornirci un quadro il più possibile esaustivo del suo passato.

Verso una nuova vita

Sofia (impersonata da un’ottima Lia Wilfing) è una ragazza (apparentemente) allegra e solare. In una calda giornata d’estate, ella si aggira per le strade di Vienna avvicinandosi alle automobili ferme ai semafori, in cerca di un passaggio. Il suo scopo è quello di andare in vacanza. O almeno è quello che dice. Eppure, pian piano, dopo che la giovane incontra il quarantenne Michael (Christian Dolezal), inizia a emergere il suo passato. Questo, dunque, è ciò che accade in Favoriten, diretto dal giovane Martin Monk, che avrebbe dovuto far parte della Diagonale 2020 e che, in seguito alla cancellazione del festival, è stato inserito all’interno del programma Diagonale 2020 – Die Unvollendete.

Un breve, brevissimo road movie, questo Favoriten. Un delicato e a tratti poetico coming-of-age in cui a essere messe sotto i riflettori sono principalmente due solitudini che si incontrano. Due mondi apparentemente agli antipodi che, nel tentativo di fuggire dal proprio passato, riescono in qualche modo a ritrovare sé stessi.

Ciò che immediatamente colpisce, in Favoriten, è lo straordinario volto della protagonista, perfettamente in grado di cambiare registro di punto in bianco e con poche, brevi ed essenziali scene atte a fornirci un quadro il più possibile esaustivo del suo passato. Perché, di fatto, Martin Monk è riuscito in soli pochi minuti a realizzare un prodotto completo, ben calibrato e, seppur non troppo originale, profondo quanto basta a far sì che i protagonisti fossero caratterizzati a 360°. Senza bisogno di troppe parole.

E poi, non per ultimo, c’è il grande sogno italiano. Già, perché, di fatto, la protagonista è diretta proprio in Italia, dove, dopo un furioso litigio con sua madre, è fermamente intenzionata a trovare il suo vero padre biologico. L’Italia, nel presente Favoriten, è vista come il luogo in cui, finalmente, si può ritrovare la serenità perduta. Il luogo in cui, dopo un lungo, lunghissimo percorso, si può finalmente trovare sé stessi. Ma sarà davvero questa la soluzione migliore al fine di riconciliarsi con il proprio passato? Forse, col tempo – e, soprattutto, incontrando le persone giuste – si imparerà che, spesso, la soluzione è molto più a portata di mano di quanto si possa pensare. E soltanto un intenso abbraccio finale può ben renderne l’idea.

E così, in appena diciotto minuti, riusciamo fin da subito ad affezionarci alla giovane Sofia. Merito di un sapiente lavoro di scrittura e di una messa in scena pulita, con tanto di macchina da presa che – forte di una regia priva di inutili virtuosismi registici – sa bene su cosa concentrarsi.

Il presente Favoriten, dunque, va a unirsi al gran numero di coming-of-age presenti all’interno della selezione di questa Diagonale 2020 – Die Unvollendete. Ma non è, forse, proprio il coming-of-age uno dei generi cinematografici prediletti in Austria, dopo quello sperimentale o il cinema documentaristico? Non resta che aspettare, dunque, di visionare i prossimi lavori di Martin Monk per vedere se il regista continuerà o meno su questa strada.

Titolo originale: Favoriten
Regia: Martin Monk
Paese/anno: Austria / 2019
Durata: 18’
Genere: coming-of-age
Cast: Lia Wilfing, Christian Dolezal, Günther Lainer, Renate Baier
Sceneggiatura: Martin Monk
Fotografia: Johannes Hoss
Produzione: Filmakademie Wien

Info: la scheda di Favoriten sul sito della Diagonale; il sito ufficiale di Favoriten; la scheda di Favoriten su iMDb