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HEINZ HANUS – LE ORIGINI DI UNA CINEMATOGRAFIA PER UN GRANDE MISTERO

Con una durata di circa trentacinque minuti, Von Stufe zu Stufe, primo film austriaco della storia del cinema, per la regia di Heinz Hanus, è stato proiettato per la prima volta nel 1908. Eppure, il tutto resta ancora oggi avvolto nel mistero. Che, infatti, tale film sia andato purtroppo perduto, è una cosa che si può facilmente immaginare. Eppure, malgrado quanto raccontato dallo stesso Heinz Hanus e da altri personaggi, non vi sono, al giorno d’oggi, alcune testimonianze sulle riviste dell’epoca riguardanti le suddette proiezioni.

La pellicola fantasma

Fa simpatia quel tenero vecchietto con un elegante borsalino in testa che, indicandoci vecchi edifici abbandonati sulla Marchfeldstrasse nel ventesimo distretto a Vienna, ci racconta quella che un tempo fu la sede dell’Astoria Film, una delle prime e più importanti case di produzione cinematografiche austriache. Il signore in questione è Heinz Hanus, uno dei pionieri della storia del cinema austriaco, il quale, nel documentario Heinz Hanus a lui dedicato e realizzato nel 1969 da Helmut Pfandler, ci racconta, insieme alla sua carriera, anche gli inizi di una cinematografia che, a differenza di quanto accaduto nel resto del mondo, ci ha messo un bel po’ a decollare. Eppure, tali inizi, sono tanto interessanti quanto avvolti in un’aura di mistero.

Ci troviamo nel 1908. il cinematografo era stato inventato dai fratelli Lumière da ben tredici anni. Heinz Hanus, classe 1882, dal canto suo, dopo un inizio di carriera come disegnatore di cappelli di seta e commerciante di stoffe presso la ditta di suo padre, lavorava ormai da due anni abbondanti come attore teatrale a tempo pieno. La sua carriera, tuttavia, aveva attraversato una svolta già nel 1907, quando l’attore viennese, allora venticinquenne, aveva incontrato il regista e – successivamente – produttore cinematografico Anton Kolm (il primo marito di Louise Kolm-Fleck, tra le cineaste maggiormente note per quanto riguarda le origini del cinema austriaco) presso il caffè Dobner. Tra i due è stata amicizia fin dall’inizio. Secondo fonti ufficiali è proprio durante questo incontro, infatti, che Kolm ha chiesto al giovane Hanus di prendere parte alla produzione di Von Stufe zu Stufe (Passo dopo Passo), primo film austriaco della storia del cinema, alla cui scrittura ha contribuito, insieme allo stesso Heinz Hanus, anche Louise Kolm-Fleck, che, a quel tempo, ancora era sposata con Anton Kolm.

Con una durata di circa trentacinque minuti, il film è stato proiettato per la prima volta l’anno successivo, ossia nel 1908, in molti cinema viennesi e, a detta di molti, tale proiezione è stata un successo. Eppure, il tutto resta ancora oggi avvolto nel mistero. Che, infatti, tale film sia andato purtroppo perduto, è una cosa che si può facilmente immaginare, visto che all’epoca ancora non veniva prestata così tanta attenzione alla conservazione e alla salvaguardia delle pellicole. La cosa strana, tuttavia, è un’altra. Malgrado numerose testimonianze dello stesso Heinz Hanus e di altri personaggi che all’epoca hanno operato in abito cinematografico, non vi sono, al giorno d’oggi, alcune testimonianze sulle riviste dell’epoca per quanto riguarda le suddette proiezioni. Negli anni successivi, fino ad arrivare in tempi più recenti, è stato anche lo stesso Austrian Filmarchiv a interessarsi della risoluzione di un caso del genere. Eppure, fino ad oggi, non è stato possibile trovare null’altro in merito, se non le testimonianze dello stesso Heinz Hanus insieme a pochi altri addetti ai lavori dell’epoca. Quello di cui ci troviamo, dunque, può essere definito a tutti gli effetti una vera e propria pellicola fantasma.

Ma in cosa consisteva, di fatto, il presente Von Stufe zu Stufe? A detta dello stesso regista, si trattava di una romantica storia d’amore tra la giovane Annerl e il conte Werner, ambientata lungo i viali della Preterhauptallee, nei pressi della storica ruota panoramica. Secondo le stesse testimonianze di Hanus, dunque, erano proprio le passeggiate dei due giovani protagonisti a rappresentare l’elemento più evocativo dell’intero lavoro.

Di una durata di circa trentacinque minuti, la presente pellicola era straordinariamente lunga, se paragonata alle produzioni medie dell’epoca. Ciò, dunque, lascia presupporre un enorme impiego di capitale da parte dello stesso Anton Kolm. Tali ingenti spese, tuttavia, sono state in parte colmate negli anni successivi – e, nello specifico, a partire dal 1910 – in seguito alla fondazione della Erste österreichische Kinofilms-Industrie, la prima casa di produzione austriaca in assoluto.

Eppure, nonostante queste origini incerte – e nonostante il fatto che la stessa storia d’amore messa in scena in Von Stufe zu Stufe sia stata più e più volte ripresa in produzioni cinematografiche successiva, anche da parte di altri registi – Heinz Hanus è da considerarsi, ancora oggi, uno dei più importanti pionieri della storia del cinema austriaco. La sua carriera, negli anni a venire, è stata, infatti, piuttosto prolifica.

Autore di ben trentasei pellicole – tra cui ricordiamo, in particolare, Der Idiot (1919), Stephansdom (1924), Frauen aus der Wiener Vorstadt (1925) e Nokturno (1932) – Hanus ha continuato, contemporaneamente, anche a lavorare per il teatro, oltre a essere, nel 1922, tra i membri fondatori della Filmbunds – una federazione delle maggiori case produttrici austriache – e tra i principali animatori della stessa Astoria Film, in cui, durante la produzione di alcuni cartoni animati dell’epoca, è stato, molte volte, lo stesso Heinz Hanus a occuparsi di alcuni scatti nella relativa realizzazione a passo uno.

Ed è proprio di quest’ultima, grande casa di produzione che il regista sembra parlarci – durante il documentario di Helmut Pfandler – con maggior nostalgia, malgrado una vita tutto sommato ricca di spunti interessanti. Una vita, la sua, non priva di ombre e di avvenimenti spiacevoli, tra cui, su tutto, la sua adesione al Partito Nazionalsocialista e i conseguenti rapporti troncati di netto con suo fratello, l’attore e regista Emmerich Hanus, mai ripresi fino alla morte del regista, nel 1972, nella cittadina di Bad Aussee, nella Stiria settentrionale.

Eppure, malgrado ciò e, soprattutto, nonostante la misteriosa esistenza della prima pellicola della storia del cinema austriaco, la presente cinematografia deve indubbiamente tanto a una figura come quella di Heinz Haus. Una figura al giorno d’oggi dimenticata dai più, ma che, con quel suo elegante borsalino a conferirgli l’aspetto di un uomo d’altri tempi mentre ci racconta, nostalgico, la sua inusuale carriera, riesce a trasmetterci tutta quella passione e quell’entusiasmo che hanno reso possibile la nascita della presente, variegata cinematografia.

Info: la scheda di Heinz Hanus su geschichtewiki.wien.gv.at