Mese: Giugno 2019

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LA CASA DELL’ANGELO

La Casa dell’Angelo, fortunato lungometraggio firmato Karl Hartl del 1948 e liberamente tratto dal romanzo La Melodia di Vienna, scritto da Ernst Lothar nel 1946 è una saga famigliare che si presenta anche come fedele ritratto di circa sessant’anni di storia austriaca e che ben riesce a mixare i due differenti punti di vista – quello dello stesso Hartl, così come il punto di vista espresso nel romanzo originario.

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INTERVISTA A MARKUS SCHLEINZER

In Occasione della rassegna Sotto le Stelle dell’Austria 2019, l’attore e regista Markus Schleinzer presenterà, in apertura, il lungometraggio Angelo, sua opera seconda. Cinema Austriaco ha avuto modo di fare quattro chiacchiere con lui e di farsi raccontare qualcosa in più circa questo suo importante lavoro e la sua prolifica carriera.

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SUNSPOTS

Sunspots (ultimo cortometraggio prima dell’approdo al mondo dei lungometraggi firmato Barbara Albert e realizzato nel 1998), pur presentato un approccio registico decisamente sperimentale, somiglia straordinariamente a Nordrand – Borgo Nord, opera prima della cineasta, attrice e produttrice cinematografica viennese, diretto l’anno successivo.

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A PRECOCIOUS GIRL

Si presenta come una ventata di freschezza A precocious Girl, brillante commedia degli equivoci a carattere musicale realizzata nel 1934 e firmata Max Neufeld. Eppure, volendo collocare il presente lungometraggio all’interno della vasta produzione di commedie romantiche uscite in Austria tra l’inizio degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, esso risulta, in fin dei conti, simile a molti altri prodotti del genere con, in più, diverse imperfezioni al proprio interno.

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OSKAR WERNER – INDIMENTICABILE RIBELLE

Vera e propria icona del cinema austriaco e internazionale, Oskar Werner, oltre che per il suo grandissimo talento, era noto anche per il suo carattere deciso e a volte irascibile. Malgrado la sua prematura scomparsa, egli, ancora oggi, viene ricordato come una delle personalità più interessanti degli scorsi decenni, nell’ambito della settima arte.

IL CINEMA D’ANIMAZIONE AUSTRIACO – L’ARTE INVISIBILE

Se pensiamo al cinema d’animazione austriaco, particolarmente significativa è la dichiarazione dell’artista Stefan Stratil “ L’Austria è una nazione di film d’animazione senza film d’animazione”. In poche parole: tra tutti i possibili generi cinematografici, quello d’animazione risulta, al giorno d’oggi, in Austria, il meno trattato. Almeno all’apparenza.

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SISSI – DESTINO DI UN’IMPERATRICE

Terzo capitolo della fortunata saga diretta da Ernst Marischka, Sissi – Destino di un’Imperatrice mostra ancor meno mordente del già di per sé poco convincente Sissi, la giovane Imperatrice. Ricalcando passo passo la struttura dei precedenti lavori, il presente ci appare quasi come un film di transizione, soprattutto se pensiamo al fatto che gli sarebbe dovuto seguire un quarto lungometraggio della saga – alla cui lavorazione fu la stessa Romy Schneider a opporsi fortemente.