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DIE WUNDERÜBUNG

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di Michael Kreihsl

voto: 6

Die Wunderübung è sì una commedia leggera e gradevole, ma che, man mano che ci si avvicina al finale, a causa di essenziali risvolti narrativi che finiscono inevitabilmente per rivelarsi troppo deboli, finisce progressivamente per sgonfiarsi come un palloncino.

Nella buona e nella cattiva sorte

Di fortunati lungometraggi tratti da pièce teatrali, si sa, c’è n’è ormai tanti e tanti. Alcuni dei quali anche parecchio riusciti. Se, infatti, facciamo un salto con la mente anche soltanto a pochi anni fa, tra i prodotti maggiormente interessanti troviamo indubbiamente Carnage di Roman Polanski (2012), per non parlare di tutte quelle commedie francesi ambientate durante incontri tra amici, come La Cena dei Cretini (1998) o il maggiormente noto Cena tra Amici (2012). La cosa, comunque, si fa assai (e forse ancor più) interessante se come tema centrale c’è una complicata crisi di coppia, sia essa latente che ormai palese a chiunque. A tal proposito, il regista austriaco Michael Kreihsl ha pensato bene di realizzare la trasposizione cinematografica di una pièce teatrale di Danel Glattauer, dando vita, così, alla commedia romantica Die Wunderübung, presentata, all’interno della selezione ufficiale, alla Diagonale 2019.

Una location, tre validi attori. Una coppia che si trascina stancamente da diciassette anni e un terapeuta che, a suo dire, delle suddette crisi è un navigato esperto. La location l’abbiamo, gli attori pure, non resta, dunque, che sperare le le cose si sviluppino per il meglio (indipendentemente dal lieto fine o meno).

Prende il via, così, l’incontro di Valentin (Devid Striesow, noto al grande pubblico per la partecipazione ne Il Falsario – Operazione Bernhardt, di Stefan Ruzowitzky) e sua moglie Joana (Aglaia Szyszkowitz), con uno stimato terapeuta di coppia (Erwin Steinhauer). Durante il presente incontro, i due coniugi, conosciutisi diciassette anni addietro, per caso, sott’acqua e che sembrano aver perso per sempre quell’intesa che un tempo li univa, tenteranno di sviscerare, tra un battibecco e l’altro, ogni qualsivoglia problematica in sospeso.

Tale cosa, ovviamente, al fine di avere una buona resa finale necessita di una scrittura di ferro. E se, complessivamente, Die Wunderübung vanta dei discreti ritmi durante tutta la sua durata, vi è un momento in particolare in cui, a seguito di una telefonata ricevuta dal terapeuta da parte di sua moglie, le cose sembrano improvvisamente prendere un’altra piega. Non sono più, a questo punto, Valentin e Joana a essere in crisi, bensì proprio il loro medico con sua moglie. Che fare, dunque? Consolarlo? Cercare una soluzione affinché possa risolvere i propri problemi?

Un continuo botta e risposta, unitamente alle ottime interpretazioni degli attori, si dimostra vero e proprio valore aggiunto dell’intero lavoro. Malgrado essenziali risvolti narrativi che finiscono inevitabilmente per rivelarsi troppo deboli per essere credibili e per far sì che lo spettatore stesso continui a seguire con attenzione le vicende della coppia.

Questo, tuttavia, purtroppo è uno dei rischi maggiori, nel momento in cui si vuol basare un prodotto artistico (pièce teatrale o lungometraggio che sia) interamente sui dialoghi. Un rischio che Michael Kreihsl non è riuscito, purtroppo a evitare. Il suo Die Wunderübung è, dunque, sì una commedia tutto sommato leggera e gradevole, ma che, man mano che ci si avvicina al finale, finisce progressivamente per sgonfiarsi come un palloncino. Peccato.

Titolo originale: Die Wunderübung
Regia: Michael Kreihsl
Paese/anno: Austria / 2018
Durata: 92’
Genere: commedia, sentimentale
Cast: Aglaia Szyszkowitz, Devid Striesow, Erwin Steinhauer
Sceneggiatura: Michael Kreihsl
Fotografia: Wolfgang Thaler
Produzione: Allegro Film

Info: la scheda del film su Imdb