Mese: Febbraio 2019

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THE GROUND BENEATH MY FEET

The Ground beneath my Feet è una semplice storia famigliare barcollante e mal calibrata, che altro non fa che limitarsi a indagare solo superficialmente un rapporto molto più stratificato e complesso di quanto possa inizialmente sembrare.

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THE CHILDREN OF THE DEAD

The Children of the Dead sciocca, stupisce e spiazza fin da subito, girato interamente in super8, con il piglio che potrebbe inizialmente apparire amatoriale, ma che amatoriale, di fatto, non è e con figure che sembrano appartenere a un altro mondo, a un’altra epoca.

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HEIMAT IS A SPACE IN TIME

Da un lavoro come Heimat is a Space in Time, dai toni così apparentemente pacati che fanno da contrappunto ai temi trattati, si evince, di fatto, un grande dolore, una forte nostalgia e, soprattutto, un grande, grandissimo amore per ciò che sono le radici di ognuno di noi, per la famiglia e, non per ultima, per la patria.

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ANGELO

In Angelo, attraverso le vicende di un singolo, il regista ha voluto mettere in scena lo spinoso – e tristemente attuale – tema della diversità, approfittando dell’occasione per dare vita anche a una tanto lucida quanto impietosa analisi sociale e – più in generale – della stessa umanità, a prescindere dal secolo in cui ci si trova.

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INTRODUZIONE ALL’OSCURO

Introduzione all’Oscuro, intimo, doloroso, profondamente introspettivo è, a detta dello stesso autore, quanto di più “spettrale” egli abbia mai realizzato Un film di luci, di ombre, di immagini, ora ben definite, ora irrimediabilmente sfocate.