Genere: sentimentale

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DIE ZIRKUSGRÄFIN

Se è vero che il cinema austriaco nasce ufficialmente nel 1908 (con il film Von Stufe zu Stufe di Henz Hanus), un lavoro come il presente Die Zirkusgräfin – realizzato nel 1912, per la regia dello scrittore, librettista e attore Felix Dörmann – è da considerarsi uno dei primi, validi prodotti della suddetta cinematografia.

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A PRECOCIOUS GIRL

Si presenta come una ventata di freschezza A precocious Girl, brillante commedia degli equivoci a carattere musicale realizzata nel 1934 e firmata Max Neufeld. Eppure, volendo collocare il presente lungometraggio all’interno della vasta produzione di commedie romantiche uscite in Austria tra l’inizio degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, esso risulta, in fin dei conti, simile a molti altri prodotti del genere con, in più, diverse imperfezioni al proprio interno.

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SISSI – DESTINO DI UN’IMPERATRICE

Terzo capitolo della fortunata saga diretta da Ernst Marischka, Sissi – Destino di un’Imperatrice mostra ancor meno mordente del già di per sé poco convincente Sissi, la giovane Imperatrice. Ricalcando passo passo la struttura dei precedenti lavori, il presente ci appare quasi come un film di transizione, soprattutto se pensiamo al fatto che gli sarebbe dovuto seguire un quarto lungometraggio della saga – alla cui lavorazione fu la stessa Romy Schneider a opporsi fortemente.

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HUMAN FEMALES

VALIE EXPORT, al secolo Waltraud Lehner, in Human Females attinge a piene mani da quanto realizzato in passato dando vita, allo stesso tempo, a un linguaggio tutto suo, senza avere paura di sperimentare e di sperimentarsi. Al centro di tutto: la figura della donna in ogni sua possibile declinazione.

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SAMSON AND DELILAH

In pochi sapranno che uno dei periodi di maggior fioritura della cinematografia austriaca sono proprio gli anni Venti. In questo periodo, infatti, in Italia e in Austria venivano prodotti principalmente film a carattere biblico o epico. Questo è il caso (volendo restare all’interno dei confini austriaci) del presente Samson and Delilah – diretto nel 1922 dall’ungherese Alexander Korda – così come del celeberrimo Sodom and Gomorrah, firmato Michael Curtiz.

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AMOUR FOU

È un percorso evolutivo assai interessante, quello della regista Jessica Hausner, al giorno d’oggi tra le cineaste austriache maggiormente in vista. Dopo un inizio di carriera in cui era il mondo dell’adolescenza e della scoperta di sé al centro della sua attenzione, in seguito a una breve incursione nell’ambito del cinema di genere, il suo discorso si è progressivamente spostato sul sociale e su tutte le “stranezze” che caratterizzano la società in cui viviamo. Questo è il caso di Lourdes, così come di Amour Fou, primo lavoro in costume della cineasta di Vienna.

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TO THE NIGHT

Funziona il particolare andamento contemplativo conferito a To the Night. Malgrado la giovane età, malgrado una scarsa esperienza dietro la macchina da presa, Peter Brunner ha dalla sua la grande capacità di mettere in scena in modo del tutto personale e sincero un tormento interiore ricco di sfaccettature e per nulla facile da analizzare.

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SISSI, LA GIOVANE IMPERATRICE

In Sissi, la giovane Imperatrice sin da subito risalta in modo evidente la difficoltà a decollare dell’intero lungometraggio, come se, vivendo impunemente di rendita grazie al precedente lavoro, lo stesso Ernst Marischka faticasse non poco a riprendere il filo di un discorso interrotto in precedenza in un momento in cui un seguito non era nemmeno tanto necessario.

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LA PRINCIPESSA SISSI

La Principessa Sissi,per la regia di Ernst Marischka, è una commediola romantica girata in modo garbato e pulito, pensata chiaramente in vista di una distribuzione internazionale, atta anche a dare al mondo intero un’immagine viva e ridente dell’Austria e di ciò che è stato, a suo tempo, lo stesso Impero austro-ungarico.