Genere: drammatico

egon-schiele-2016-egon-schiele-tod-und-maedchen-berner-recensione

EGON SCHIELE

C’è davvero da sbizzarrirsi nel maneggiare tutti i numerosi spunti che la vita di questo geniale artista ha da offrirci. Tutto sta nel saperli gestire bene, dando vita a un lavoro mai scontato o didascalico, che sappia tracciare un ritratto il più possibile appassionato e fedele di una delle più importanti personalità artistiche di tutta l’Austria. E Dieter Berner è perfettamente riuscito in tale mai facile e per nulla banale impresa con il suo Egon Schiele.

radetzkymarsch-1964-kehlmann-recensione

RADETZKYMARSCH

È proprio un angosciante senso di morte e di claustrofobia a pervadere l’intero Radetzkymarsch, diretto da Michael Kehlmann nel 1964, nonché trasposizione dell’omonimo romanzo di Joseph Roth. La monarchia asburgica, dal canto suo, ci appare come una sorta di gabbia dorata. Una gabbia all’interno della quale sono prigionieri proprio Carl Joseph e suo padre Franz, protagonisti della pellicola.

michael-2011-schleinzer-recensione

MICHAEL

Con un approccio registico il più possibile essenziale – e con evidenti influenze da parte del cinema di Michael Haneke – Markus Schleinzer – insieme a Kathrin Resetarits – ha effettuato in Michael un sapiente lavoro di sottrazione nel mettere in scena le vicende dei due protagonisti. Un lavoro di sottrazione fatto di inquadrature essenziali, camera fissa e dialoghi ridotti all’osso. In concorso al Festival di Cannes 2011.

nebbia-in-agosto-2016-nebel-im-august-wessel-recensione

NEBBIA IN AGOSTO

Nebbia in Agosto di Kai Wessel presenta una messa in scena dalla fotografia tendenzialmente monocroma, in cui le luci sono sempre troppo basse, troppo deboli. Una messa in scena che viene completata anche da una sceneggiatura all’interno della quale i personaggi più coraggiosi, i personaggi maggiormente assetati di giustizia non riescono mai a far sentire realmente le loro voci.

la-famiglia-von-trapp-una-vita-in-musica-2019-the-von-trapp-family-a-life-of-music-verbong-recensione

LA FAMIGLIA VON TRAPP – UNA VITA IN MUSICA

Un approccio maggiormente adatto al piccolo schermo è la prima cosa che salta agli occhi durante la visione di La Famiglia von Trapp – Una Vita in Musica, diretto da Ben Verbong. Una fotografia eccessivamente bruciata e sovraesposta, insieme a una sceneggiatura tendenzialmente piatta e che, forte anche – e soprattutto – di quanto scritto e girato in passato, sembra procedere quasi con il pilota automatico sono tra gli elementi più deboli dell’intero lavoro.

lillian-2019-horvath-recensione

LILLIAN

Ispirato a una storia realmente accaduta negli anni Venti, quella di una giovane ragazza russa – Lillian Alling, appunto – tentò di tornare in Russia a piedi direttamente da New York, Lillian – diretto da Andreas Horvath e prodotto da Ulrich Seidl – è a tutti gli effetti un prodotto magnetico, dolente e doloroso, ma anche avvincente e intrigante, perfettamente in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo dall’inizio alla fine. Al Festival di Cannes 2019, all’interno della Quinzaine des Réalisateurs.

die-warschauer-zitadelle-1930-kolm-fleck-recensione

DIE WARSCHAUER ZITADELLE

Corpi sinuosi, insieme a intensi primi piani, diventano i grandi protagonisti di Die Warschauer Zitadelle (realizzato nel 1930 da Louise Kolm-Fleck e Jakob Fleck), il quale, a sua volta, distinguendosi soprattutto per la sua eleganza stilistica, per fluenti movimenti della macchina da presa e, non per ultimo, per uno script impeccabile, romantico e crudo allo stesso tempo e per nulla scontato, si classifica come uno dei prodotti più maturi della coppia. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.