Genere: documentario

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MOVEMENTS OF A NEARBY MOUNTAIN

Movements of a Nearby Mountan (titolo originale: Bewegungen eines nahen Bergs) – per la regia di Sebastian Brameshuber, colpisce immediatamente per il suo approccio sì iperrealistico, ma che, allo stesso tempo, unisce sapientemente passato e presente, realtà e leggende, materiale e spirituale. Il tutto per un prodotto che si distingue immediatamente per il suo delicato lirismo e per un sapiente lavoro di sottrazione.

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ROBOLOVE

Robolove, di Maria Arlamovsky, si distingue essenzialmente per la sua eleganza stilistica, priva di inutili fronzoli, ma con una macchina da presa in grado di concentrarsi, di volta in volta, su ogni più piccolo ma significativo dettaglio dei robot ogni volta creati, senza paura di prendersi i suoi tempi per mostrarci il tutto e facendo sì che anche noi, a nostra volta, possiamo sentirci parte di quel futuro ancora così lontano, ma, in realtà, molto più vicino di quanto possiamo immaginare. Alla Viennale 2019.

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JOHANNA DOHNAL – VISIONARY OF FEMINISM

Malgrado l’attivista in favore dei diritti delle donne Johanna Dohnal da quasi dieci anni non sia più con noi, Sabine Derflinger, nel suo Johanna Dohnal – Visionary of Feminism, è riuscita a caratterizzarla alla perfezione, per tanti piccoli tasselli che, visti nel loro insieme, stanno a formare un unico, grande ritratto. Alla Viennale 2019.

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THIS MOVIE IS A GIFT

In This Movie is a Gift, Anja Salomonowitz non ha paura a trovare nuovi linguaggi, a reinventare e a reinventarsi. Il tutto per un vero e proprio inno alla vita, leggero come una piuma, tra le opere più intime e personali della regista stessa. Un film che accetta ed elabora in modo intelligente e mai scontato ogni aspetto della vita. Morte compresa. Alla Viennale 2019.

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ÖSTERREICHISCHE ALPENBAHNEN. EINE FAHRT NACH MARIAZELL

Österreichische Alpenbahnen. Eine Fahrt nach Mariazell (tradotto letteralmente: “ferrovie alpine austriache. Una gita a Mariazell”), girato nel 1910, nonché una delle pietre miliari del cinema austriaco delle origini, vede per la prima volta piccoli movimenti di macchina, per una regia che, sebbene decisamente essenziale, ci appare molto più consapevole rispetto a quanto si era visto appena pochi anni prima. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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LEICHENBEGÄNGNIS ALBERT BARON ROTHSCHILD

Data una regia assai rudimentale per l’epoca, Leichenbegängnis Albert Baron Rotschild ci dà quasi l’impressione di aver visto un film girato verso la fine dell’Ottocento, indubbiamente affascinante da un punto di vista prettamente storico, ma – ahimé! – per nulla al passo con i tempi. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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RALF’S COLORS

Sono gli spazi i grandi protagonisti di Ralf’s Colors, diretto da Lukas Marxt. Gli spazi ampi, che quasi stanno a trasmettere uno strano senso di agorafobia, insieme alla loro suggestiva bellezza. Spazi aperti e natura incontaminata che, di quando in quando, si alternano – in contrapposizione – a immagini di alti edifici, ripresi dalla macchina da presa del regista quasi a mo’ di una simmetrica composizione astratta. Alla Viennale 2019.

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ÖSTERREICHISCH-DEUTSCHE MOTORBOOTFAHRT AUF DER ELBE

Österreichisch-deutsche Motorbootfahrt auf der Elbe (tradotto letteralmente: “regata austro-tedesca lungo l’Elba”), realizzato nel 1911, vede in apertura l’immagine di un uomo intento a filmare l’evento con la sua macchina da presa posta su di un cavalletto, per uno dei primi esempi di metacinema. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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BORA – STORIES OF A WIND

In Bora – Stories of a Wind, il regista Bernhard Pötscher ha optato per un approccio registico del tutto semplice e lineare, privo di ogni superfluo virtuosismo, lasciando semplicemente che fosse il mondo presentatosi davanti ai propri occhi (e davanti all’obiettivo della sua macchina da presa) a parlargli e a mostrarsi così com’è. Alla Viennale 2019.

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EIN TAG AUS DEM FAMILIENLEBEN DES ERZHERZOG LEOPOLD SALVATOR

Ein Tag aus dem Familienleben des Erzherzog Leopold Salvator (tradotto letteralmente: “un giorno della vita privata del duca Leopold Salvator insieme alla sua famiglia”), realizzato nel 1913, malgrado una regia assai rudimentale per l’epoca, ci appare tutto sommato simpatico e gradevole, ma anche ironico e autoironico, nella sua semplicità e nella sua ingenuità. Alla Viennale 2019, all’interno della rassegna dedicata a Louise Kolm-Fleck.