Genere: documentario

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ALICE SCHWARZER

Alice Schwarzer non ci lascia mai il tempo di riprendere fiato. Una serie di filmati di repertorio che ci mostrano Schwarzer al lavoro o nei suoi momenti privati a casa di amici, ma anche numerose interviste a persone che hanno avuto modo di lavorare con lei o, comunque, di conoscerla da vicino stanno a comporre un esaustivo e variopinto ritratto della celebre attivista tedesca.

ZERO CROSSING

Zero Crossing è stato realizzato da Johannes Holzhausen in soli tre giorni. Nove persone sono state intervistate all’interno di una piccola stanza. Cosa ne sarà di loro, dei loro figli, del loro lavoro? SI potrà ancora continuare a vivere tranquilli in un’Austria in cui sembra non esserci più rispetto alcuno per l’essere umano stesso e in cui determinate dinamiche del passato sembrano non essere mai state realmente dimenticate? All’interno della retrospettiva Österreich real del Filmarchiv Austria.

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NO NAME CITY

Realtà e finzione si alternano in continuazione in No Name City di Florian Flicker. I visitatori hanno un’immagine idilliaca di tale luogo, mentre la telecamera, al contempo, è pronta a rivelarci ogni suo segreto. All’interno della retrospettiva Österreich real del Filmarchiv Austria.

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UNCOMFORTABLY COMFORTABLE

In Uncomfortably Comfortable non ci vengono mai mostrati primi piani del protagonista. Egli non vuole essere ripreso direttamente. Nemmeno quando mangia in macchina. Nel frattempo, però, la sua voce fuoricampo ci racconta la sua storia. Una storia difficile, in cui un grave trauma del passato lo ha segnato per sempre.

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IT WORKS II

Le immagini parlano da sé, durante la visione di It works II. Non v’è bisogno di null’altro, nemmeno di ridondanti didascalie. E infatti, bisogna riconoscere a Fridolin Schönwiese una spiccata sensibilità nel raccontarci le storie di Gerald, Michael e Valentin.

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JAMES ELLROY: DEMON DOG OF AMERICAN CRIME FICTION

Malgrado la semplicità della messa in scena, durante la visione di James Ellroy: Demon Dog of American Crime Fiction si ha quasi l’impressione di trovarsi sulle montagne russe. Los Angeles è lontana migliaia di chilometri, ma tutti noi, dopo la visione di questo affascinante documentario di Reinhard Jud abbiamo quasi l’impressione di conoscerla da sempre. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.

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SEMRA ERTAN

Semra Ertan è ciò che non ci aspettiamo, un lavoro volutamente frammentario, i cui spezzoni, proprio come tanti pezzi di un puzzle, stanno a comporre il ritratto vivo e pulsante di una persona a oggi dimenticata dai più, ma che tanto e tanto ha fatto per rendere migliore il mondo in cui viviamo. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.

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CARMEN

Carmen è una tanto bizzarra quanto tenera e sincera storia d’amore che in pochi sono realmente disposti a comprendere. Cinema e metacinema si incontrano in questo piccolo e prezioso documentario di Anja Salomonowitz e, insieme, danno vita a una tanto bella quanto malinconica favola contemporanea. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.

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WAR IN VIENNA

Uno sguardo cinico e disincantato si concentra principalmente sui numerosi paradossi che prendono vita nel momento in cui le diverse realtà ci vengono mostrate l’una dopo l’altra. Si ride molto, si ride quasi dall’inizio alla fine, durante la visione di War in Vienna. Eppure, a ben guardare, ciò che ci viene mostrato è piuttosto inquietante. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.