Categoria: Anni ’50

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VIENNESE GIRLS

Nel corale Viennese Girls, il regista, pittore e fotografo Kurt Steinwendner – talmente affascinato dal nostro Neorealismo da ispirarsi in tutto e per tutto a esso – traccia un affresco di una Vienna che a fatica si sta risollevando dalla Seconda Guerra Mondiale, all’interno della quale ciò che sembra più difficile è riuscire ad arrivare a fine mese, per una precarietà del lavoro che si unisce tristemente alle disumane condizioni dei lavoratori stessi.

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HALLO DIENSTMANN

La scena in cui gli attori Hans Moser e Paul Hörbiger, vestiti da fattorini, sono alle prese con il trasporto di alcuni bagagli pesanti, di cui fa parte anche un’enorme cassa di legno è, al giorno d’oggi, considerata uno degli sketch più famosi nella storia del cinema austriaco. La presente è una delle scene clou della commedia Hallo Dienstmann, diretta da Franz Antel nel 1951.

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DER RABE

Il cinema d’avanguardia austriaco risulta, al giorno d’oggi, estremamente prolifico e ricco di spunti interessanti. Eppure in pochi sapranno che esso nasce ufficialmente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e, nello specifico, nel 1951, anno in cui l’artista, pittore e fotografo Kurt Steinwendner realizzò il suo Der Rabe, trasposizione cinematografica altamente sperimentale della nota poesia Il Corvo di Edgar Allan Poe.

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1° APRILE 2000

Non stupisce il fatto che un lungometraggio come 1° aprile 2000 (gustosa satira fantapolitica per la regia di Wolfgang Liebeneiner) sia stato realizzato proprio nel 1952, sette anni dopo la fine del conflitto mondiale e soltanto tre anni prima del Trattato di Stato Austriaco con cui, tra l’altro, veniva ufficialmente proclamata la neutralità della nazione stessa.

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SISSI – DESTINO DI UN’IMPERATRICE

Terzo capitolo della fortunata saga diretta da Ernst Marischka, Sissi – Destino di un’Imperatrice mostra ancor meno mordente del già di per sé poco convincente Sissi, la giovane Imperatrice. Ricalcando passo passo la struttura dei precedenti lavori, il presente ci appare quasi come un film di transizione, soprattutto se pensiamo al fatto che gli sarebbe dovuto seguire un quarto lungometraggio della saga – alla cui lavorazione fu la stessa Romy Schneider a opporsi fortemente.

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SISSI, LA GIOVANE IMPERATRICE

In Sissi, la giovane Imperatrice sin da subito risalta in modo evidente la difficoltà a decollare dell’intero lungometraggio, come se, vivendo impunemente di rendita grazie al precedente lavoro, lo stesso Ernst Marischka faticasse non poco a riprendere il filo di un discorso interrotto in precedenza in un momento in cui un seguito non era nemmeno tanto necessario.

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LA PRINCIPESSA SISSI

La Principessa Sissi,per la regia di Ernst Marischka, è una commediola romantica girata in modo garbato e pulito, pensata chiaramente in vista di una distribuzione internazionale, atta anche a dare al mondo intero un’immagine viva e ridente dell’Austria e di ciò che è stato, a suo tempo, lo stesso Impero austro-ungarico.