Categoria: Anni ’20

der-meineidbauer-1926-kolm-fleck-recensione.jpg

DER MEINEIDBAUER

Der Meineidbauer (1926) è il primo film dei coniugi Louise Kolm-Fleck e Jakob Fleck prodotto in Germania, sebbene le riprese avevano avuto luogo in Austria già diversi anni prima. Un film che, per molte sue caratteristiche tecniche, si classifica come un prodotto ibrido, una vera e propria chicca della cinematografia austriaca e tedesca che si situa perfettamente a cavallo tra due nazioni e tra due diversi decenni. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

il-diamante-dello-zar-1927-der-orlow-kolm-fleck-recensione

IL DIAMANTE DELLO ZAR

Il Diamante dello Zar, brillante adattamento cinematografico dell’omonima operetta scritta da Bruno Granichstaedten in collaborazione con Ernst Marischka, ci ricorda, per quanto riguarda i tempi comici e la messa in scena stessa, il cinema hollywoodiano degli anni d’oro. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

doctor-schaefer-1928-frauenarzt-dr-schaefer-kolm-fleck-recensione

DOCTOR SCHÄFER

Un dramma, il presente Doctor Schäfer, che non ha paura di tirare in ballo argomenti tabù, prendendo precise posizioni in merito e puntando il dito – come spesso accadeva nei lungometraggi dei coniugi Fleck – contro una società bigotta e conservatrice, decisamente chiusa nei confronti di nuove prospettive. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

crucified-girl-1929-maedchen-am-kreuz-kolm-fleck-recensione-1.jpg

CRUCIFIED GIRL

In Crucified Girl Louise Kolm-Fleck e Jakob Fleck hanno messo in scena la tragedia personale di una giovane donna in modo delicato e del tutto soggettivo, in modo da porsi in modo sì empatico con ciò che si stava raccontando, ma anche da poter mantenere il giusto distacco e la giusta lucidità nel rappresentare una situazione tanto drammatica che soltanto in pochi, all’epoca, potevano capire realmente. Alla Viennale 2019.

samson-and-delilah-1922-samson-und-delilah-korda-recensione

SAMSON AND DELILAH

In pochi sapranno che uno dei periodi di maggior fioritura della cinematografia austriaca sono proprio gli anni Venti. In questo periodo, infatti, in Italia e in Austria venivano prodotti principalmente film a carattere biblico o epico. Questo è il caso (volendo restare all’interno dei confini austriaci) del presente Samson and Delilah – diretto nel 1922 dall’ungherese Alexander Korda – così come del celeberrimo Sodom and Gomorrah, firmato Michael Curtiz.

the-city-without-jews-1924-die-stadt-ohne-juden-breslauer-recensione

THE CITY WITHOUT JEWS

Il 1924, anno in cui The City without Jews viene girato e per la prima volta proiettato al pubblico, è un anno cruciale. Soltanto pochi mesi più tardi, infatti, Adolf Hitler pubblicherà il Mein Kampf, dando vita a sentimenti rimasti, sino a quel momento, (non troppo) sopiti. L’autore del romanzo – Hugo Bettauer, che, qui, ha collaborato, insieme a Breslauer e a Ida Jenbach anche alla stesura della sceneggiatura – dal canto suo aveva già messo in scena ben due anni prima una delle tante possibili conseguenze di tale risentimento latente. E lo aveva fatto nella forma forse più scomoda di tutte: la satira.