Attore: Georg Friedrich

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HOTEL ROCK’N’ROLL

In Hotel Rock’n’Roll non si sa mai cosa aspettarsi e di fianco a divertenti equivoci, a poliziotti maldestri, ad “amori impossibili” e ad autovelox pronti a scattare fotografie a tradimento, c’è sempre il tempo per una serata insieme a vecchi e nuovi amici, cantando e bevendo allegramente.

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IL MIO MIGLIOR NEMICO

Il mio miglior Nemico è un lungometraggio dal respiro internazionale, che si rifà molto al cinema mainstream statunitense e che nell’insieme ci appare “confezionato” in modo impeccabile. La Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto vengono raccontati in Austria in un film importante, in cui, di fianco alla storia dei due amici/nemici e al drammatico conflitto bellico viene anche realizzato un grande omaggio al mondo dell’arte e alla bellezza.

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SPARTA

Un forte contrasto interiore è il vero fulcro di Sparta. Ewald ride quando gioca con i bambini. Lentamente, però, la sua risata si trasforma in un pianto. Un pianto che nessuno nota, che trova sfogo soltanto all’interno di una macchina o nella casa di riposo dove si trova suo padre. Sottili sfumature e cambi di registro che dicono più di mille parole. Ulrich Seidl (e l’ottimo Georg Friedrich) rendono alla perfezione tutto ciò e ci mostrano come il protagonista sia in realtà l’unica vera vittima delle sue stesse debolezze. Alla Viennale 2022.

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RIMINI

Con Rimini, Ulrich Seidl, ancora una volta, ci regala uno spietato ritratto del mondo in cui viviamo, in cui a nessuno è dato di salvarsi, in cui non v’è speranza alcuna per un futuro migliore, in cui vecchie canzoni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale riecheggiano ancora per i corridoi di una squallida casa di riposo e fanno da triste leit motiv nella vita di ognuno di noi.

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71 FRAMMENTI DI UNA CRONOLOGIA DEL CASO

Prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto 71 Frammenti di una Cronologia del Caso. Nel film – suddiviso in cinque capitoli, ognuno dei quali riguardante un giorno in particolare – tutto si svolge dal 12 ottobre al 23 dicembre 1993. Tutto conduce a un unico evento in cui verranno coinvolti in un modo o nell’altro tutti i personaggi. Ma quanto conta l’essere umano in questo lungometraggio di Michael Haneke?

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NARCISO E BOCCADORO

Narciso e Boccadoro è un film che, malgrado l’indubbia maestria del regista Stefan Ruzowitzky, malgrado il grande impiego di capitali e di un cast di tutto rispetto, malgrado momenti visivamente e simbolicamente potentissimi, risulta nel complesso eccessivamente artefatto, fortemente patinato e pretenzioso.

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AUFSCHNEIDER

Se il presente Aufschneider si distingue immediatamente per una scrittura e un approccio registico prettamente televisivi, tutto scorre in modo complessivamente lineare. Ogni singolo evento, ogni singola storia dei personaggi sono in qualche modo collegati tra loro. Spesso e volentieri, però, anche in modo eccessivamente prevedibile.